Sindrome di Marfan
Copyright by THEA 2004-2011
Si tratta di una malattia genetica, in quanto il gene deputato alla produzione della proteina fibrillina risulta alterato. La fibrillina è un elemento essenziale del tessuto connettivo e la malattia si manifesta con alterazioni dell'occhio (con conseguente miopia, distacco della retina e modifiche del cristallino), del sistema cardiovascolare (con prolasso della valvola mitralica e dilatazione dell'aorta), della bocca (difetti al palato) e dell'addome (ernie inguinali). Le alterazioni del tessuto connettivo provocano anche difetti e patologie all'apparato scheletrico, con allungamento anomalo degli arti (non rara in giocatori di pallavolo e pallacanestro) e danni alle articolazioni. Tra le conseguenze più gravi della malattia sono sicuramente il progressivo aumento delle dimensioni dell'aorta e il conseguente possibile aneurisma.
La malattia si trasmette prevalentemente dai genitori, ma in un quarto della popolazione malata è conseguente a una mutazione genetica insorta indipendentemente dalla storia familiare.
Le uniche cure oggi conosciute mirano a limitare gli effetti più gravi della malattia (per esempio l'uso di betabloccanti per contrastare la dilatazione dell'aorta).
Consiglia l'articolo su Google, clicca
