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Intolleranze: le mail
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In questa pagina raccogliamo le tre mail più significative giunte al nostro sito sul problema delle intolleranze alimentari.
Riceviamo da Amedeo
 
Il test di Albanesi sulle intolleranze e l'importanza di conoscere noi stessi, forse è l'unica ancora di salvezza  nel mare delle nuove e vecchie terapie; l'importanza di testare in casa propria e sulla propria pelle gli alimenti diventa fondamentale anche se poi l'alimentazione non è purtroppo la panacea di tutti i mali. Roberto ha già pubblicato una mia mail "contro" i vari test (Vega, Eav, Citotest ecc.) per averli provati sulla mia pelle e per avermi dato risultati contrastanti nel tempo, adesso espongo un altro "studio" personale su libri che ho acquistato e che possono creare (e mi hanno creato) ancora più confusione.
Prendiamo Amedeo, cioè io, gruppo sanguigno 0+, affetto da una forma abbastanza leggera (ma non sempre) di artropatia psoriasica e colon irritabile; analizziamo adesso alcune categorie di alimenti.
Carni rosse, secondo "la salute su misura" di Peter D'Adamo è l'alimento per eccellenza per il gruppo 0 (ex cacciatore primitivo), mentre nel libro Guarire la psoriasi di John O. A. Pagano è messa al bando.
Lo stesso vale per i peperoni e i pomodori che sono tollerati da D'Adamo e drasticamente proibiti da Pagano, i cereali (specialmente integrali) sono ben accetti da Pagano, così come i latticini (magri) e invece sono una miniera di "tossine" per D'Adamo.
Davanti a questo cosa fare? Provare, provare, provare su noi stessi senza spendere un euro, non fate come me che negli ultimi anni con vari test, visite e libri ho speso migliaia (e non poche) di euro senza alcun risultato e purtroppo non mi sento ancora al sicuro dal correre dietro all'ultima moda del momento. Non possiamo sapere quanti globuli rossi abbiamo senza analisi, ma possiamo sapere ciò che ci da fastidio dal punto di vista alimentare. Non ho mangiato carne per un anno (su consiglio di un'omeopata) e ho peggiorato la mia situazione aumentando i latticini, ho eliminato per 6 mesi uova, pomodoro e pollo (citotest) e non sono migliorato, ho eliminato del tutto i latticini per mesi e adesso non riesco quasi più a digerirli.
Tutto questo per dirvi che in queste migliaia di pagine di "best seller" forse casualmente potrete trovare uno stralcio di verità, ma se proprio pensate che l'alimentazione sia importante, se credete che qualcosa vi "avveleni", cercatelo da soli con il test di Albanesi, se una settimana di esclusione sembra poco, provate un po' più a lungo, ma fatelo da soli, non date ancora soldi a questa gente, che vende (anche on line) prodotti e libri senza fondamento scientifico (sono iscritto alla newsletter di D'Adamo), o che propone test da centinaia di euro, che un giorno reagiscono in un modo e il giorno dopo in un altro; per me l'unica verità è che ognuno di noi è unico e irripetibile, e a parte le leggi generali scientifiche della natura, tutto il resto dobbiamo trovarlo da soli.
Se pensate di parlare con un razionale amante della medicina "ufficiale", vi posso dire che ho il II livello di Reiki e sono al quarto anno di un corso professionale di shiatsu, che i miei genitori sono morti entrambi con buona (forse in un caso unica) responsabilità dei medici ufficiali e che negli ultimi 6 anni non ho preso neanche un'aspirina.


Intolleranze e creduloni

Ciao Roberto,
penso che dovresti prendere una posizione sulla questione delle intolleranze alimentari una volta e per sempre. Non è possibile che sull'ignoranza della gente si continui a fare del business in maniera smisurata e senza coscienza. Questo è il mio pensiero. Io l'ho fatto per una questione di curiosità. Mi hanno massacrato un dito (quello del piede), mi ha stressato con una serie di domande del tipo : "che frutta mangia la tua fidanzata?", "hai mai avuto problemi di erezione?".
Mi han diviso gli organi vitali in parte sinistra e parte destra affermando che era normale che il fegato alla parte sinistra avesse qualche problemino in più, che era normale stressarmi il dito del piede massacrandolo con una cannuccia collegata al computer, che era normale che io avevo la milza che funzionava bene e che quindi per questo potevo avere dei figli!
Ma a chi mi devo rivolgere? Ai carabinieri?
Che era normale che proprio lui avesse il negozio di erboristeria e che qui puoi trovare delle fantastiche erbe adatte al tuo caso e alla tua intolleranze: le erbe della felicità.
Ma perché sono intollerante al manzo? E al vitello no? Ma chi l'ha messo sto' ca... di software e che sono allergico al whiskey e alla grappa? La grappa ... proprio a me? ti rendi conto?
Abbiamo speso tanti soldi per mandarti a scuola e tu per fare soldi ti metti a fare le intolleranze alimentari? E ti apri il negozio di erboristeria?
1 - per farti vedere il computer nuovo
2 - per dire che sei dottore (in che? scusa...il dubbio è legittimo …)
3 - per farmi mantenere un pezzo di ferro in mano a mo' di statua della libertà e le spiegazioni, Roberto, ... da brivido ...
4- per vendermi i prodotti della tua erboristeria.
Ma abbiamo diritto a un po' di giustizia? Robe' ti prego fai qualcosa…
Mattia

 
creduloneLa posizione sulle intolleranze l'ho presa e da tempo! Ovvio che non posso sostituirmi alla polizia o ai carabinieri. Vediamo che si può fare.
Mi reputo una persona intelligente; non perché ho una laurea di ingegneria (molti ingegneri hanno un Q.I. inferiore a quello del mio cane), non perché sono maestro di scacchi (gli scacchi, checché se ne dica, non sono un gioco d'intelligenza, ma di esperienza), ma perché non sono un credulone. Questa parola, che può suonare offensiva, è l'esatta definizione di chi cade in promesse impossibili (a proposito, ho aggiornato gli OSCAR inserendo intolleranze alimentari, integratori ecc.: ora le illusioni del benessere sono 11). Il meccanismo del credulone è sempre lo stesso:

La fonte A ha (o dice di avere) un'INFORMAZIONE (RISORSA) X che vuole trasmettere a B.

Mi ricordo che sul traghetto fra Ischia e Capri fui avvicinato da un venditore di Rolex: me li offriva a prezzi incredibili! Ovviamente non presi nemmeno in considerazione la cosa. Perché? Perché avevo la "certezza" che fosse un imbroglio.
In moltissimi casi questa certezza non ce l'hai, anzi:

La fonte A deve passarti l'INFORMAZIONE (RISORSA) X in modo da apparire credibile.

Occorre infatti notare che:

è banale costruire PROVE a sostegno dell'INFORMAZIONE (RISORSA) X.

Se si conosce la materia è semplice accorgersi che tali prove sono false o comunque traballanti (questo anche quando sembrano prove scientifiche). Ma se non si è sufficientemente acculturati come si fa?
Basta usare il test del Ma se...
Funziona così:
1) Ascolti attentamente il tuo interlocutore
2) Dai per scontato che quello che dice sia vero
3) Ti sforzi di trovare una conseguenza palesemente assurda. Del tipo "ma se quello che dici è vero allora…".
4) Se ci riesci il punto di partenza è fasullo.
Per chi a scuola odia o odiava la matematica, devo ricordare che il test non è che l'estensione alla vita quotidiana di quello che il professore di matematica chiamava ragionamento per assurdo: come si vede, anche studiare cose astratte poi può servire...
Un esempio sulle tanto blasonate creme antirughe. Ma se funzionano perché non si vedono in giro cinquantenni con la pelle da ventenne?
Un esempio sui dimagranti. Ma se funzionano perché c'è bisogno di associarvi una dieta ipocalorica (è sempre scritto in piccolo o nel foglietto illustrativo!)?
Spesso bastano semplici considerazioni logiche (del resto anche tu ti chiedi: "ma perché sarei intollerante al manzo e non al vitello?") per smascherare chi vende fumo senza essere preparato. Il difficile si ha quando l'interlocutore è preparato e per qualche suo strano motivo vuole venderci promesse impossibili. Allora non ci resta che implementare il test del Ma se... dal punto di vista pratico.
Applicazione pratica al caso AIDS.
Nei primi anni '90 Duesberg e al. sostenevano che l'AIDS non era causato dal virus HIV. Le continue scoperte hanno distrutto tale (comunque) interessante tesi iniziale, ma Duesberg stranamente ha continuato a sostenerla contro ogni evidenza. Il prof. Aiuti lo ha smontato semplicemente con un test del Ma se... pratico: "se il virus HIV non provoca l'AIDS perché non te lo inietti?". Ovviamente Duesberg non lo ha mai fatto, rendendo il suo accanimento nel sostenere la sua tesi semplicemente ridicolo.
Applicazione pratica al caos intolleranze.
Test DRIA effettuato da uno dei massimi esperti italiani del settore. Sarei intollerante al lievito. La sera mi alleno, dopo aver mangiato a pranzo lievito a più non posso. Faccio sei mille metri con 1'30" di recupero fra uno e l'altro. Durante la pausa assumo un cucchiaio di lievito. È stato uno dei miei migliori allenamenti!!! Secondo la teoria delle intolleranze avrei dovuto perdere gran parte della mia forza!
Il credulone, anziché applicare il test del Ma se..., abbocca, anzi è felice di abboccare perché, spesso dotato di scarsa cultura in materia, non gli sembra vero di aver capito tutto, di aver trovato la scorciatoia giusta, di essere anche lui un esperto ecc. ecc.
Torniamo alla domanda iniziale: cosa si può fare? Tre regole.
1) Anziché abboccare applicare il test del Ma se...
2) Anziché provare, avere dignità per sé stessi. Molti mi scrivono chiedendomi se esiste l'integratore che allunga il pene o fa crescere in altezza e poi concludono: "l'importante è che non abbia effetti collaterali; se non ne ha, posso prenderlo, che male fa?". Fa male al loro cervello e alla loro dignità, proprio come comprare un "ROLEX d'oro" per 10 euro. Gli stessi che comprano la pomata per allungare il pene, come definirebbero chi fa tale acquisto? Non c'è altro termine: "un cretino".
3) Anziché attaccare questa o quella promessa impossibile (è come tentare di svuotare il mare), cercare di diffondere presso amici e conoscenti la cultura della logica per dar loro un'arma con cui difendersi.
Se poi l'arma che gli diamo per difendersi per sbaglio se la puntano contro e si fanno saltare le cervella, allora possiamo consolarci pensando che, tutto sommato, per noi è più facile vivere in un mondo di stupidi.

Intolleranze e prestazione
 
Molti sportivi si attaccherebbero a tutto pur di non ammettere i loro limiti fisiologici. Una facile illusione è quella di chi crede di non riuscire a battere il record del mondo perché frenato dalle intolleranze alimentari. Ecco allora che si fanno test su test, si sprecano soldi su soldi e poi, se per caso si è in un periodo di buona forma e i risultati migliorano, ecco che il tam tam delle intolleranze ammazza-atleti si diffonde.
Per fortuna c'è anche chi ha sufficiente spirito critico per capire che è necessaria sempre una reale controprova.
 
Ciao Roberto,
domenica  sera durante la trasmissione Elisir, il professore di turno ha sfatato il mito delle intolleranze alimentari quali causa del sovrappeso.
Come ha giustamente sottolineato, quello delle intolleranze sta diventando un business sempre più grande che interessa un sempre maggiore numero di  persone.
In questa trappola ci sono caduto anche io circa tre anni fa; infatti in seguito a un test, che definire empirico è dire poco, sono risultato intollerante a oltre venti alimenti.
Per  stare bene sarei dovuto andare avanti a pane e acqua.
Ho voluto sfidare le "loro" certezze assumendo in quantità superiore alla media, un alimento che loro reputavano il peggiore per il mio caso (il cioccolato) per quindici giorni prima di una  maratona.
Il risultato? Ho migliorato il mio modesto personale sulla distanza, ma soprattutto avevo la sensazione che avrei potuto correre per 50 km senza problemi.
Il tutto alla faccia delle intolleranze alimentari.
Un saluto, Michele.


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