Ernia del disco
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Può essere opportuno, prima di affrontare l'argomento ernia del disco, un breve ripasso dell'anatomia della colonna vertebrale; consigliamo pertanto una lettura approfondita del nostro articolo Colonna vertebrale.
L'ernia del disco può causare una compressione di un nervo e quindi provocare dolore, anche intenso, percepito genericamente come diffuso al collo, agli arti superiori o anche inferiori, a seconda della posizione della vertebra interessata.
La fuoriuscita del disco dalla sua sede naturale può essere provocata da eventi traumatici (il classico colpo di frusta di un incidente automobilistico) o dalla degenerazione del tessuto del disco stesso.
L'ernia del disco può essere di consistenza dura o molle. Nel primo caso interessa anche la parte ossea della vertebra, generalmente interessa più livelli vertebrali e può provocare sofferenza anche al midollo osseo. L'ernia del disco molle invece è il caso più comune, provocata dalla degenerazione del disco, processo abbastanza veloce, visto che la maggior parte dei casi si verifica prima dei cinquant'anni. Sette casi su dieci di ernia del disco interessano il tratto vertebrale C7-C6, mentre più rara è la patologia nella parte C5-C6. Da segnalare che quest'ultimo caso può dare origine a dolori diffusi nella zona della cavità cardiaca, simulando un infarto miocardico. Le ernie del disco che interessano vertebre più in alto (C8) possono dare origine a patologie dell'occhio.
L'ernia del disco è un evento alquanto raro, per non dire rarissimo, a livello di vertebre dorsali; è molto raro anche nel tratto cervicale, mentre è piuttosto comune nel tratto lombare.
I sintomi e la diagnosi di ernia del disco
Le ernie lombari, che interessano i tratti L3-L4, L4-L5 o L5-S1, possono
dare origine a lombalgia (dolore nel tratto lombo-sacrale) e a sciatica
(dolore che si diffonde lungo la gamba).Spesso il dolore lombare si manifesta in modo alquanto improvviso e così violento che il soggetto rimane bloccato in flessione. L'atteggiamento flesso può durare diversi giorni; poi, gradualmente, con l'attenuarsi del dolore, l'atteggiamento migliora.
Generalmente il dolore lombare è precedente alla sciatica, ma in alcuni casi il dolore che si avverte lungo la gamba, tipico di quest'ultima manifestazione, può essere talmente intenso che il dolore alla schiena può risultare mascherato. La dolenzia si accentua con i movimenti della schiena e anche nel caso si tengano le stesse posizioni per lunghi periodi di tempo, sia che si rimanga in piedi sia che ci si trovi in posizione seduta. Anche la tosse e gli starnuti possono accentuare le sensazioni dolorose.
Un modo di ridurre il dolore è quello di giacere tenendo le gambe in posizione flessa.
I sintomi dell'ernia del disco non si limitano al dolore; speso sono presenti parestesie e deficit di tipo sensitivo, alterazione dei riflessi e diminuzione della forza; quest'ultima è spesso relativa ai movimenti del piede. In casi più rari l'ernia del disco ha come manifestazione la sindrome della cauda equina, un'emergenza neurochirurgica caratterizzata da forte dolore lombare, disturbi sfinterici, disfunzioni a livello sessuale, debolezza degli arti inferiori ecc.
La diagnosi di ernia del disco si basa essenzialmente sull'esame anamnestico e sull'esame obbiettivo; allo scopo di escludere altre condizioni quali neoplasie o processi infettivi vengono però generalmente richiesti esami di diagnostica per immagini. Al momento attuale, l'esame di imaging più utile nella diagnosi di ernia al disco è la risonanza magnetica.
Le cure per l'ernia del disco
Nella fase acuta di ernia del disco il trattamento si basa su
farmaci di
tipo antinfiammatorio e su farmaci antidolorifici; è doveroso precisare che
tali farmaci non possono, ma soprattutto non devono, diventare la risposta
"cronica" al problema: se i sintomi persistono l'intervento chirurgico di
asportazione dell'ernia è la soluzione più indicata.La cura farmacologica mira a diminuire il processo infiammatorio causato dall'ernia del disco e conseguentemente anche il dolore. Si somministrano generalmente antiinfiammatori non steroidei (FANS), oppure i cortisonici. I miorilassanti sono utili nel caso il dolore sia accompagnato anche da spasmo muscolare. Vengono prescritte spesso anche tecniche fisioterapiche (trazioni), laserterapia e ionoforesi, che tuttavia si rivelano spesso una soluzione poco efficace.
Come detto, la cura risolutiva per la maggior parte delle ernie del disco è di tipo chirurgico. Possono servire a scopo preventivo il rafforzamento dei muscoli addominali e dorsali, una corretta alimentazione e uno stile di vita che prevede l'attività fisica per contrastare molti fattori aggravanti come la debolezza muscolare (specie per contrastare le lombalgie) e la stipsi (per le ernie addominali).
L'intervento chirurgico va alla radice del problema. Anche nel caso delle ernie del disco vertebrali le tecniche chirurgiche sono migliorate enormemente negli ultimi anni. Si utilizzano anche protesi particolari come tasselli in carbonio che sostituiscono il disco e viti per fissare le vertebre interessate. L'efficacia dell'intervento come risoluzione del problema è totale per le ernie del disco molli, mentre per le ernie del disco dure la riuscita dipende sostanzialmente dalla durata dei sintomi: prima si interviene, maggiori sono le probabilità di completa guarigione.
Le complicanze dell'intervento di ernia del disco sono dell'ordine del 3-5% dei casi e possono essere anche gravi: lesioni dell'esofago, radicolari e midollari. La lesione del nervo laringeo può portare ad afonia, anche se spesso di natura transitoria. La possibile formazione di ematomi post-operatori comporta una seconda operazione chirurgica.
Notevole sviluppo negli anni hanno avuto le tecniche di chirurgia mininvasiva quali la discectomia endoscopica, la nucleoplastica (anche IDET, Intradiscal electrothermal therapy), la discectomia laser, la neurolisi endoscopica e la denervazione delle faccette articolari.
Da tempo si sente parlare di ozonoterapia nel trattamento dell'ernia del disco (discolisi con ozono); rimandiamo per approfondimenti su questo tema al paragrafo Ozonoterapia ed ernia del disco contenuto nel nostro articolo Ozonoterapia; qui ci limitiamo a ricordare che, al momento attuale, non esiste nessun studio scientificamente incontestabile che dimostri l'efficacia di questa tipologia di trattamento.
In alcuni casi particolari, il nucleo erniato può essere sciolto con particolari enzimi.
Ernia del disco non grave: come gestirla? - La gestione di un'ernia del disco non grave passa soprattutto attraverso una corretta educazione (come comportarsi nella vita di tutti i giorni); ormai sempre meno peso hanno le terapie fisiche a livello lombare (massaggi, elettroterapia, magnetoterapia, laserterapia, ultrasuoni, agopuntura) in quanto non rimuovono la causa (cioè la protrusione discale, ma si limitano ad agire sull'infiammazione o sul dolore). In genere le manipolazioni sono controindicate in caso di ernie del disco gravi o di deficit muscolare del paziente, per cui è bene diffidare di terapeuti che eseguono manipolazioni senza aver sottoposto il paziente a esami.
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