Vuoi sapere veramente tutto sugli esami clinici?
Distonia
Copyright by THEA 2004
La distonia è una patologia neurologica; si tratta di un disturbo del movimento che si manifesta con la contrattura di alcuni gruppi muscolari e, a volte, con movimenti involontari. Fra i disturbi del movimento è il terzo in ordine di diffusione (dopo la malattia di Parkinson e i tremori) e, in Italia, colpisce circa 50.000 soggetti. La distonia non è limitata a una parte specifica del corpo; può colpire braccia, gambe, tronco, collo ecc. In particolare, si ha blefarospasmo quando la parte colpita sono le palpebre, sindrome di Meige per faccia e bocca, crampo dello scrivano per gli arti superiori, disfonia spasmodica per le corde vocali, anismo per i muscoli puborettali.
La difficoltà maggiore nel contrastare questa patologia è data dal fatto che spesso non si ha una diagnosi corretta; ad esempio, nei bambini viene spesso confusa con la spasticità infantile, mentre quando colpisce le corde vocali difficilmente il medico riesce a individuare la vera causa degli spasmi. La distonia ha origini genetiche in almeno il 50% dei casi, mentre per gli altri non sono state ancora individuate con chiarezza le cause. La terapia farmacologica è d'aiuto nella maggior parte dei casi e si basa su infiltrazioni di tossina botulinica. Questa tossina produce un'azione paralizzante sulla trasmissione tra nervi motori e muscoli scheletrici, senza però agire sul sistema nervoso centrale. L'uso delle tossine botuliniche è stato introdotto nel 1980 da Alan Scott come alternativa all'intervento chirurgico nello strabismo. Nel caso della distonia sono utilizzate per rilassare i gruppi muscolari contratti.


Consiglia l'articolo su Google, clicca   Se vuoi condividerlo su Twitter, clicca