Zanzare
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Zanzare tigre e zanzare comuni
Le zanzare tigre sono attive in linea di massima nel periodo che va da
maggio fino a ottobre; all'inizio della stagione autunnale le zanzare
femmine depongono le uova che riescono a resistere anche a temperature molto
rigide; soltanto le uova supereranno l'inverno; poi si schiuderanno durante
il periodo primaverile. Il ciclo vitale delle zanzare si svolge mediamente in 15-20 giorni, anche se in periodi particolarmente caldi può essere sufficiente una decina di giorni; il ciclo comprende quattro fasi; le prime tre (uova, larva e pupa) avvengono in ambiente acquatico, mentre l'ultima, quella in cui le zanzare raggiungono la maturità sessuale, avviene invece in ambiente aereo.
Da quando escono dall'ambiente acquatico le zanzare adulte sono in grado di pungere; l'accoppiamento avviene nel giro di due o tre giorni; dopo aver espletato la sua funzione riproduttiva, le zanzare maschio sopravvivranno ancora per pochi giorni. In media la vita delle zanzare tigre dura circa un mese e il suo raggio d'azione non è particolarmente esteso (poche centinaia di metri dal luogo di nascita). Gli esemplari adulti di zanzare difficilmente volano superando il metro di altezza e infatti è molto raro che tali insetti riescano a raggiungere i piani più alti dei grandi palazzi.
Solo le zanzare femmina pungono l'uomo o gli animali; la puntura è dovuta al fatto che l'insetto necessita di alcune proteine che si trovano nel sangue di uomini e animali per consentire la maturazione delle uova che si trovano nel suo addome. La sensazione fastidiosa di prurito che si avverte dopo la puntura di zanzara è dovuta alla sostanza che le zanzare rilasciano.
La puntura di zanzara provoca la comparsa di pomfi rossi e pruriginosi più o meno evidenti a seconda della reattività del soggetto colpito.
Le zanzare riescono a individuare le loro vittime grazie all'odore di alcune sostanze contenute nel loro corpo (sudore, acido lattico, anidride carbonica ecc.). Le zanzare sono particolarmente attratti dai colori scuri, per cui è buona abitudine, nella stagione calda, di evitare di indossare indumenti di tali colori.
Le zanzare tigre non trasmettono patologie, perlomeno nel nostro Paese. Diversa è la situazione nel sud-est dell'Asia dove questi insetti sono i vettori di Arbovirus, virus che provocano patologie di diverso tipo e di diversa gravità; si va infatti da leggere sindrome influenzali a serie forme di encefalite fino ad arrivare a pericolose febbri emorragiche (vedasi per esempio la Dengue).
Le zanzare comuni sono diverse dalle zanzare tigre; come detto, quest'ultimo insetto è di colore nero, mentre la zanzara comune è di color nocciola. Le zanzare comuni inoltre sono un po' più grandi delle zanzare tigre; compiono anche scelte differenti riguardo al loro habitat; mentre le zanzare tigre depongono le uova in pozze d'acqua non particolarmente estese (come tombini o piccole zone di acqua stagnante), le zanzare comuni depongono le loro uova in fossi, lagune, laghi ecc. Le zanzare comuni inoltre entrano molto più facilmente nelle abitazioni di quanto non facciano le zanzare tigre. Anche i momenti scelti per le loro punture sono diversi: le zanzare comuni pungono solitamente durante le ore serali e notturne, mentre le zanzare tigre pungono generalmente nelle ore più tarde della mattinata.
Come difendersi dalle zanzare
Un po' di prevenzione generale - Ovviamente il modo migliore per difendersi
dalle zanzare è contenerne lo sviluppo e la proliferazione; questo tipo di
prevenzione si attua impedendo che le zanzare depongano le loro uova; a tale
scopo è possibile agire eliminando le raccolte di acqua stagnante; alcuni
consigli pratici sono quelli di svuotare i sottovasi, i secchi, gli
innaffiatoi, gli abbeveratoi. I contenitori di acqua piovana che molti usano
nell'orto dovrebbero essere coperti da zanzariere o da appositi teloni. Nei
periodi di proliferazione delle zanzare sarebbe opportuno ricoprire con
zanzariere le caditoie e i tombini. Tutte queste manovre hanno lo scopo di
impedire alle zanzare l'accesso all'acqua, elemento necessario al loro ciclo
riproduttivo. I rimedi anti-zanzare – Esistono molte tipologie di prodotti anti-zanzare. Vediamone alcuni.
Il primo rimedio della lista sono le zanzariere; ne esistono diverse tipologie, sostanzialmente si tratta di una fitta rete di nylon o di altro materiale simile, che impedisce il passaggio delle zanzare.
Le lampade anti-zanzare sono particolari lampade dotate di una piastra collante che cattura le zanzare o gli altri insetti attirati dalla luce.
Gli insetticidi spray sono caduti un po' in disuso negli ultimi anni. Agiscono sul sistema nervoso delle zanzare e non sono tossici per gli esseri umani. Il loro uso è un po' penalizzante perché dopo la loro applicazione bisogna attendere un po' di tempo prima di soggiornare nel locale dove sono stati diffusi.
Gli spray cutanei contengono delle sostanze innocue per l'uomo, ma che respingono le zanzare. Richiedono alcune precauzioni nell'uso; non si deve infatti esagerare con il quantitativo, non vanno spruzzati su tagli, ferite o su zone cutanee irritate e vanno rimossi prima di coricarsi.
Gli zampironi sono insetticidi a base di piretro, una sostanza ricavata dai fiori di una pianta appartenente alla famiglia delle Asteracee. Hanno il pregio di essere meno aggressivi di altri sistemi, ma all'interno dell'ambiente domestico possono risultare alquanto fastidiosi; la loro efficacia poi è minore di quella di altri rimedi.
I fornetti elettrici (anche elettroemanatori) sono piccoli apparecchi che riscaldano delle piastrine o dei liquidi che liberano sostanze insetticide. Sono probabilmente il rimedio attualmente più comodo ed efficace contro le zanzare.
Che fare se veniamo punti dalle zanzare? – Per alleviare la fastidiosa sensazione di prurito si può appoggiare del ghiaccio sulla zona punta. Se non si ha a disposizione del ghiaccio si può premere con un piccolo oggetto sulla zona colpita per una decina di secondi; è buona norma non grattarsi; così facendo infatti si potrebbe infettare la lesione; se si ha una fuoriuscita di sangue si deve lavare e disinfettare la zona interessata. Nel caso il pomfo sia particolarmente esteso e fastidioso si può ricorrere all'applicazione di una crema a base di cortisone.
IL COMMENTO
Il rimedio miglioreNon c'è nulla di scientifico in questo commento, solo esperienza. Il rimedio migliore è: lasciarsi pungere.
I contadini della Pianura Padana hanno sempre convissuto con il problema senza avere dalla loro le novità che la chimica ha proposto per combattere le zanzare. Fin da piccolo, ho notato come molti "cittadini" si innervosivano fino a vere proprie isterie quando erano vittime dei fastidiosi insetti, mentre i contadini non facevano una piega. Anch'io non ho mai usato spray o cose simili e, fin da ragazzo, la pelle è ormai assuefatta alla puntura e "sembro" immune dai morsi.
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