Dimagrisci e rinasci: il metodo Albanesi
Smagliature
Copyright by THEA 2010
Le smagliature (anche atrofie dermo-epidermiche a strie o anche striae distensae) sono alterazioni cutanee a livello superficiale; sono molto simili a cicatrici sottili, talvolta anche molto lunghe, che seguono un andamento lineare. Il colore delle smagliature varia a seconda della fase evolutiva in cui si trovano; le smagliature di recente formazione sono di un colore rosso tendente al violaceo e appaiono leggermente in rilievo; man mano che il tempo passa, le smagliature assumono un colore bianco-perlaceo e si assottigliano ulteriormente.
Le zone che più spesso vengono colpite dalle smagliature sono l'addome, i glutei, le cosce, i fianchi, il seno e l'interno braccia.
Le smagliature possono presentarsi a qualsiasi età, ma il periodo di massima insorgenza è quello che va dai 15 ai 30 anni. I soggetti di sesso femminile sono colpiti in misura doppia rispetto a quelli di sesso maschile.
Il principale fattore che porta alla formazione delle smagliature è la scarsa elasticità del derma; le probabilità che le smagliature si manifestino aumentano se a questa condizione si associa una brusca variazione di peso (aumento o diminuzione) dal momento che la tensione e la distensione cutanea che seguono possono far sì che si verifichino una frattura delle fibre di collagene e una trazione dei capillari che hanno come ultima conseguenza la comparsa di smagliature a livello superficiale. Altre condizioni che aumentano la probabilità di smagliature sono la gravidanza, l'aumento eccessivo del volume muscolare, il sovrappeso, la sedentarietà, il fumo di sigaretta, le terapie sistemiche a base di cortisone prolungate nel tempo e ad alti dosaggi e l'utilizzo di steroidi anabolizzanti. Un'eccessiva esposizione alla luce solare sembra essere un fattore peggiorativo del fenomeno smagliature, soprattutto quando queste sono nella loro fase iniziale; sembra infatti che la fotoesposizione acceleri il processo riparativo "fissando" le smagliature. Alcuni autori chiamano in causa anche l'aumento in circolo degli ormoni steroidei surrenalici che, causando un'inibizione dell'attività fibroblastica, provocano danni a carico delle fibre di collagene e di elastina. Tale aumento di produzione ormonale sarebbe da far risalire a predisposizioni genetiche individuali.

Smagliature: le fasi evolutive

Le smagliature si formano dopo un processo evolutivo che viene generalmente suddiviso in tre fasi ben distinte:
  • fase ipertrofica (o fase infiammatoria)
  • fase rigenerativa
  • fase di guarigione.
La prima fase, quella ipertrofica, è caratterizzata dalla notevole diminuzione o addirittura dalle cessazione delle attività dei fibroblasti, cellule che fra i loro compiti hanno quello della produzione di collagene (che garantisce la compattezza cutanea) e di elastina, una glicoproteina che gioca un ruolo importante nel mantenimento dell'elasticità del derma.
La seconda fase, quella rigenerativa, vede la comparsa delle strie di colore rosso-violaceo (le cosiddette strie rubre); l'attività dei fibroblasti riprende, ma le fibre di elastina sono ridotte o danneggiate così come quelle di collagene.
Durante la terza fase, quella della guarigione, l'attività dei fibroblasti torna alla normalità e si ha la formazione di nuove fibre di collagene e di elastina. Le strie rosso-violacee mutano di colore diventando bianco-perlacee; il tessuto in precedenza danneggiato è quindi rigenerato, ma le inestetiche cicatrici formatisi rimangono visibili.

Come agire in caso di smagliature

smagliatureÈ bene chiarire che, al momento attuale, non esistono terapie che possano essere definite realmente efficaci e risolutive. La miglior cura è, probabilmente, come in molti altri casi, la prevenzione che, inutile a dirsi, passa in primo luogo dall'adozione di un corretto stile di vita, quindi: abolizione di fumo e drastica riduzione di alcolici e superalcolici, attività fisica a medio-alta intensità, regime alimentare equilibrato ecc.
Esistono poi numerose tecniche di intervento che vengono suggerite. Di seguito ne facciamo un breve elenco.
Creme antismagliature – Ne esistono di innumerevoli tipi: creme a base di collagene, di elastina, di biostimoline, di vitamine A e E e C, di estratti di placenta e chi più ne ha più ne metta. Spiace stroncare facili illusioni, ma, checché se ne dica, le creme per le smagliature hanno un tasso di efficacia nullo.
Prodotti erboristici – Olio alle mandorle dolci, equiseto, olio di borragine, acido boswelico ecc. Lasciate perdere…
Mesoterapia ad aminoacidi – Questa tecnica può dare qualche buon risultato, ma è efficace soprattutto nella fase iniziale, quando le smagliature sono ancora di colore rosso-violaceo. Scarsi i risultati nelle smagliature più vecchie, quelle che hanno assunto il tipico colore bianco-perlaceo.
Riempimento e tecniche di chirurgia estetica – La tecnica del riempimento è efficace soprattutto in alcune zone, quella addominale e quella dei glutei. Esistono poi diverse tecniche di microchirurgia che vengono utilizzate nel trattamento delle smagliature. Per approfondimenti si consulti il nostro articolo Dimagrimento ed estetica.
Thermage – Il Thermage è una tecnica laser basata sulla radiofrequenza che ha lo scopo di distendere i tessuti cutanei. La tecnica sembra dare buoni risultati, ma il rapporto costi/benefici non sembra giocare a suo favore.


Consiglia l'articolo su Google, clicca   Se vuoi condividerlo su Twitter, clicca