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Lenti a contatto
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Le lenti a contatto sono lenti sottilissime che vengono poste a contatto con la cornea per correggere le ametropie (difetti visivi che consistono nell'incapacità di mettere correttamente a fuoco l'immagine sulla retina senza il ricorso a determinati correttori ottici). Questo particolare sistema ottico viene usato da milioni di persone nel mondo in sostituzione degli occhiali. Non vi è concordanza delle fonti per quanto riguarda la data di nascita delle lenti a contatto, c'è addirittura chi vede nel grande Leonardo da Vinci il primo artefice di tale sistema ottico. La verità è che la nascita delle lenti a contatto modernamente intese si deve a Otto Wichterle e Drahoslav Lim che nel 1960 inventarono le lenti a contatto morbide, entrate in commercio pochi anni dopo.  
Tipologia - Le lenti a contatto possono essere suddivise in due grandi categorie:

1) Lenti a contatto rigide
  • lenti a contatto rigide gas permeabili
  • lenti a contatto rigide non gas permeabili
2) Lenti a contatto morbide
  • lenti a contatto morbide idrofile
  • lenti a contatto morbide non idrofile
Una suddivisione più pratica (e alla quale ci atterremo in questo articolo) è la seguente:
  • lenti a contatto rigide
  • lenti a contatto semirigide
  • lenti a contatto morbide
  • lenti cosmetiche
Lenti a contatto rigide - Sono costituite da un materiale resistente e non flessibile, il PMMA (polimetilmetacrilato); la loro particolare struttura impedisce all'ossigeno di raggiungere la cornea per cui è solo grazie ai movimenti della lente sulle superficie corneale (dovuti al fatto che la rigidezza del materiale non consente un perfetto adattamento alla forma della cornea) che può concretizzarsi lo scambio con l'esterno. Hanno dalla loro il vantaggio di una notevole durata, sicuramente superiore a quella di altri tipi di lente a contatto, ma stanno ormai praticamente andando in disuso in quanto presentano notevoli problemi di tolleranza iniziale che costringono chi le indossa a lunghi periodi di adattamento; inoltre la loro manutenzione è alquanto lunga e laboriosa; si deve poi considerare che tali lenti sono difficilmente usabili in caso di svolgimento di un'attività sportiva. è vero che le lenti rigide sono più adatte delle morbide a correggere determinati difetti visivi (per esempio l'astigmatismo), ma questa caratteristica è ormai superata grazie all'adozione delle cosiddette lenti semirigide che potremmo definire come la naturale evoluzione delle prime. 
lenti a contattoLenti a contatto semirigide - Sono leggermente più flessibili delle precedenti; sono fabbricate con polimeri che permettono, rispetto alle lenti rigide, una migliore ossigenazione del tessuto corneale. La tolleranza iniziale è migliore, ma è consigliabile comunque un adattamento graduale che può essere fatto alternando il loro uso a quello degli occhiali. La loro tolleranza non può competere con quella delle lenti morbide, si deve però sottolineare che, rispetto a queste ultime, sono migliori dal punto di vista igienico in quanto assorbono più difficilmente le sostanze estranee che vengono a depositarsi sopra di esse. 
Lenti a contatto morbide - I polimeri che le compongono sono caratterizzati da un'alta idrofilia (si va dal 36 al 70% di acqua), è per questo che le lenti a contatto morbide vengono anche dette "idrofile". Sono caratterizzate da un'altissima adattabilità e garantiscono inoltre un corretto apporto di ossigeno, peculiarità che le fa preferire alle rigide e alle semirigide. Come già accennato nel paragrafo precedente, il loro difetto principale consiste nell'assorbire con facilità materiali di deposito e microrganismi. È quindi richiesta una manutenzione molto accurata allo scopo di evitare fastidiose infezioni o fenomeni allergici o di intolleranza. A tale scopo si stanno sempre più diffondendo lenti idrofile caratterizzate da un uso temporale ridotto; esistono infatti in commercio lenti giornaliere, quindicinali e mensili e persino annuali. 
Lenti a contatto cosmetiche - Le lenti cosmetiche non hanno lo scopo di correggere la ridotta acuità visiva bensì quello di modificare il colore o la forma degli occhi. Il loro uso, tranne rare eccezioni, è da riferirsi a "esigenze di immagine". A seconda dei materiali usati sono in grado infatti di alterare totalmente la colorazione dell'occhio. A causa dell'alto contenuto di colorante la loro gas-permeabilità è notevolmente ridotta rispetto alle lenti idrofile; è questo il motivo per cui in genere si raccomanda un uso limitato di questo tipo di protesi. 
Cosa correggono le lenti a contatto - Le lenti a contatto sono indicate nella correzione di diversi difetti visivi: afachia unilaterale, anisometropia, astigmatismo, cheratocono e miopia. 
Come si mettono - La procedura che descriviamo può essere personalizzata a seconda della comodità individuale. Si deve premettere che, sebbene la procedura sia molto semplice, chi non ha mai usato lenti a contatto può trovare delle difficoltà iniziali dovute alla naturale repulsione dell'occhio a essere indagato (nel nostro caso il dito che posiziona la lente) da un agente esterno. In genere sono necessarie da 2 a 4 settimane per un apprendimento corretto.
Si pone la lente sul dito indice della parte dell'occhio in questione, con l'indice dell'altra mano si solleva delicatamente la palpebra superiore, con il medio della mano con cui si sta operando l'applicazione della lente si abbassa la palpebra inferiore e si appoggia centralmente la lente nell'occhio; dopo che la lente si è adagiata nell'occhio si possono rilasciare delicatamente le palpebre. Per quanto non sia strettamente necessario si consiglia di effettuare tali operazioni di fronte a uno specchio.
Come si tolgono - Dopo essersi accertati che la lente sia posizionata correttamente si potrà rimuoverla abbassando, con il medio della mano con cui si rimuove la lente, la palpebra inferiore, dopodiché, ponendo l'indice e il pollice sul bordo inferiore della lente si dovrà farla scorrere verso la parte bianca dell'occhio, la si dovrà premere tenendola tra pollice e indice e staccarla. Si eviti di stringere eccessivamente la lente per non causarne la rottura cercando inoltre di non far combaciare i bordi della lente stessa.
La manutenzione - Le lenti a contatto sono destinate a un progressivo degrado. Scopo di una corretta manutenzione è quello di mantenerne il più possibile inalterate le caratteristiche iniziali. La manutenzione passa attraverso diverse fasi: pulizia, disinfezione, risciacquo e lubrificazione. Una manutenzione corretta consente di evitare tutta una serie di problemi i più comuni dei quali sono l'ipossia oculare, infezioni e congiuntivite. La pulizia consente di rimuovere dalla superficie delle lenti il muco e altre sostanze di deposito, la disinfezione ha invece lo scopo di prevenire l'insorgere di infezioni, il risciacquo permette la totale rimozione degli scarti dell'azione precedente mentre la lubrificazione è necessaria a mantenere il più alto possibile il livello di idrofilia delle lenti.
Nello sport - L'uso degli occhiali nell'attività sportiva (amatoriale o agonistica che sia) può essere estremamente limitante o addirittura impossibile (si pensi a quegli sport in cui è necessario indossare una maschera); del resto anche le lenti rigide e quelle semirigide tendono a spostarsi nel caso di bruschi movimenti e ciò potrebbe causare non pochi problemi. Le lenti a contatto morbide invece, grazie alla loro alta adattabilità alla forma della cornea, sono la soluzione ideale. In quasi tutti gli sport è preferibile usare lenti morbide; sono da preferirsi le rigide per quegli sport (golf, tiro ecc.) in cui la visione non deve essere minimamente compromessa da inconvenienti associati alla lente, inconvenienti che, seppure di lieve entità, sono più frequenti con le morbide. 
Qualche consiglio pratico - Si eviti, nei limiti del possibile, di indossare le lenti più di dodici ore al giorno. Chi ha una bassa tolleranza all'uso delle lenti dovrebbe evitare di superare le otto ore giornaliere. Esistono lenti predisposte all'uso prolungato, ma è buona norma evitare di addormentarsi senza rimuoverle. Talvolta la visione può non essere perfettamente nitida; le cause possono essere diverse: errata collocazione, inversione, sporcizia ecc. In questi casi è necessario rimuoverle, pulirle e riapplicarle correttamente. Le lenti, salvo diversa indicazione medica, non dovrebbero essere indossate nel caso di malattie oculari.


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