Vuoi migliorare la tua vita?
Ecstasy
Ultimi aggiornamenti: 2006
L'ecstasy è una sostanza sintetica psicoattiva, ovvero in grado di provocare effetti allucinogeni e stimolanti, assai affine alle amfetamine. Al termine degli anno Settanta si diffuse negli Stati Uniti, negli ambienti underground. In Europa è giunta dieci anni dopo, passando dalle feste raves inglesi e via via poi diffondendosi in tutto il continente. In Italia è considerata sostanza stupefacente illegale dal 1990. 
La scelta di fare uso di ecstasy  - Anche l'ecstasy, come tutte le sostanze stupefacenti, induce dipendenza e anche notevole assuefazione, ovvero ogni volta è necessario assumere una dose maggiore per provare gli effetti piacevoli legati alla funzione psicotica della sostanza. Oltre alle considerazioni relative al fallimento esistenziale di chi ricerca felicità artificiali effimere, già espresse a proposito di cocaina ed eroina, l'ecstasy risulta forse ancora più pericolosa per il consumatore occasionale perché è percepita come una piccola trasgressione, grazie alla modalità assai semplice di assunzione (in pastiglie). Inoltre le pastiglie contengono spesso, oltre al principio attivo, altre sostanze che ne potenziano l'effetto, come anfetamine, cocaina, caffeina, efedrina o anche farmaci per uso umano o veterinario. Viene consumata in ambienti come discoteche o luoghi di ritrovo, e  può essere assunta quindi assieme ad alcol, il che complica ulteriormente il quadro clinico degli effetti collaterali. Basta una sola dose quindi per portare a conseguenze molto gravi, fino alla morte. Inoltre l'ecstasy può interagire con alcuni farmaci, che ne rallentano l'eliminazione dall'organismo e, di conseguenza, aumentano la sua tossicità. In particolare, l'ecstasy interagisce negativamente per l'organismo con alcuni farmaci antivirali e antidepressivi. 
La provenienza - L'ecstasy è una sostanza di sintesi nata dagli studi di psichiatria volti ad approfondire gli effetti della mescalina, il principio attivo del Peyote. Sintetizzata nel 1914, il primo suo utilizzo fu tra i soldati della prima guerra mondiale. Il suo nome esteso è 3, 4 metilenediossimetamfetamina (MDMA), e sono presenti altre varianti della stessa classe, come l'MDEA (Eve), l'MDA (Love drug), e l'MBDM (TNT). 
Come agisce sul cervello - L'ecstasy aumenta a dismisura la produzione di serotonina nel cervello, sostanza naturale coinvolta nell'organismo nella regolazione del sonno, dell'appetito e in generale dell'umore. Alcuni studi affermano anche un effetto neurotossico dell'ecstasy, ovvero la capacità di danneggiare permanentemente i neurotrasmettitori nel cervello e la capacità di produrre naturalmente la serotonina e la dopamina. Questa ipotesi potrebbe essere confermata anche dai danni permanenti dovuti al consumo abituale di ecstasy relativi all'insorgere di depressioni (fino alle idee di suicidio), psicosi, attacchi di panico e turbe permanenti della memoria. 
ecstasyEffetti positivi (a breve termine) - In seguito all'assunzione di ecstasy aumentano le capacità sensoriali e percettive, ovvero aumenta la capacità di sentire le emozioni, il senso di intimità con gli altri e l'affettività. inoltre si percepisce euforia o senso di spensieratezza e di pace con il mondo con una rimozione delle barriere emotive che porta più facilmente a comunicare con gli altri. Questi effetti hanno durata differente a seconda della sostanza assunta (l'ecstasy o MDMA o sue varianti, MDEA, MDA o MBDM), da 4-6 ore a 8-12 ore, con gli effetti che iniziano dopo venti-sessanta minuti. 
Effetti negativi fisiologici - L'effetto più pericoloso è l'aumento della pressione sanguigna, anche notevole, di per sé già pericolosa, ma che può essere letale in soggetti con patologie già presenti (problemi cardiaci, renali). Inoltre si ha un aumento della frequenza cardiaca, tachicardia, disidratazione dovuta a intensa sudorazione, crampi e svenimenti dovuti anche all'innalzamento notevole della temperatura corporea (fino a 43 gradi). L'insorgere di problemi cardiaci e/o respiratori e il surriscaldamento eccessivo del corpo possono essere causa di morte, anche in seguito a una sola assunzione. 
Effetti negativi psicologici - Accanto agli effetti sensoriali piacevoli, a breve termine si ha quasi immediatamente un calo notevole di serotonina che induce insonnia, perdita di appetito, scarsa concentrazione e riduzione della capacità di giudizio. Queste ultime in particolare sono molto pericolose per chi si mette alla guida di autoveicoli dopo il consumo di ecstasy.  
Danni permanenti conseguenti all'assunzione di ecstasy e sostanze similari  (complicanze e overdose) - Con l'assunzione di una dose troppo alta (la dose media non dovrebbe superare i 2 mg per kg di peso, anche se il consumatore non ha alcuna garanzia della composizione della pastiglia assunta) si hanno immediatamente episodi di tachicardia, svenimenti e sudorazione intensa, disturbi della vista e attacchi di panico. Oltre alle interazioni con altri farmaci e agli effetti mortali che si possono avere a causa di patologie già preesistenti (ipertensione, malattie cardiache,renali o diabete), l'uso continuato di ecstasy può portare all'insorgere di stati permanenti di depressione, paranoia, psicosi in genere, distruzione dei muscoli scheletrici, insufficienze renale ed epatica acute.


Consiglia l'articolo su Google, clicca   Se vuoi condividerlo su Twitter, clicca