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Bronchite
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bronchiteLa bronchite è una patologia di tipo infiammatorio che colpisce le pareti dei bronchi*, i condotti che permettono il trasporto dell'aria da e verso i polmoni.
La bronchite viene solitamente suddivisa in bronchite acuta e bronchite cronica.
La forma acuta di bronchite è quella di minor gravità; normalmente infatti la bronchite acuta ha tempi di guarigione molto brevi, per quanto può capitare che la tosse perduri per qualche settimana.
La bronchite cronica invece è una patologia molto più seria dal momento che i bronchi sono interessati dal processo infiammatorio per lunghi periodi di tempo (la bronchite si definisce cronica quando colpisce i soggetti per almeno tre mesi e per due anni consecutivi).
La bronchite cronica dapprima interessa i bronchi più alti dell'albero respiratorio, in seguito coinvolge anche quelli più piccoli e profondi, portando a una riduzione significativa della funzionalità polmonare: il 20% circa dei malati prova difficoltà a respirare anche stando seduto o sdraiato, mentre il 68% accusa una respirazione difficoltosa e insufficiente nei movimenti quotidiani.

Le cause della bronchite e i principali fattori di rischio

La bronchite acuta è generalmente causata da un virus (adenovirus, coronavirus, virus influenzali e parainfluenzali, virus respiratori sinciziali, rhinovirus, paramyxovirus, rubivirus ecc.); spesso si hanno sovrainfezioni di tipo batterico che complicano il quadro generale della patologia. Si possono inoltre avere forme acute di tipo non infettivo conseguenti a esposizione ad agenti irritanti (fumo passivo, detergenti, smog); un caso particolare è rivestito dalle bronchiti causate da alcune gocce di  materiale acido proveniente dallo stomaco che finiscono nelle vie aeree superiori. (ved. Reflusso gastroesofageo).
La bronchite cronica, come accennato all'inizio, è una patologia molto più grave della bronchite acuta; nelle forme croniche infatti l'infiammazione e il conseguente ispessimento della parete bronchiali assumono carattere permanente. La principale causa della bronchite cronica è senza ombra di dubbio il fumo di sigaretta, altre cause riconosciute sono l'inquinamento e le sostanze irritanti costantemente presenti nel luogo di lavoro (polveri o gas tossici).
Tra i principali fattori di rischio troviamo, oltre al fumo di sigaretta (sia attivo che passivo), l'immunodepressione, il reflusso gastroesofageo e l'esposizione ad agenti irritanti sul luogo di lavoro.

I sintomi della bronchite

Molti sintomi della patologia sono presenti sia nella bronchite di tipo acuto sia nella bronchite di tipo cronico; tra i principali ricordiamo:
  • tosse
  • produzione catarrale
  • difficoltà di tipo respiratorio aggravate da sforzi anche di lieve entità
  • asma
  • stanchezza
  • dolori al petto
  • febbre generalmente lieve
  • brividi.
Nelle forme croniche la tosse è presente per buona parte della giornata. La tosse è peggiore generalmente nelle ore mattutine oppure nelle giornate caratterizzate da forte umidità.

Le complicazioni della bronchite

Le forme acute di bronchite in genere non destano particolari preoccupazioni; se adeguatamente trattate, come detto, si risolvono nel giro di poco tempo senza lasciare particolari strascichi, anche se alcune persone possono sviluppare la polmonite; i soggetti più a rischio sono i neonati, le persone anziane, coloro che soffrono di altre patologie respiratorie di tipo cronico e i fumatori.
Più problematico è il caso dei soggetti affetti da bronchite cronica. Come già accennato in precedenza, l'infiammazione, perdurando nel tempo, provoca un ispessimento della mucosa bronchiale con conseguente riduzione della capacità polmonare. In questa fase i bronchi risultano più "stretti" e la funzionalità respiratoria si riduce: si raggiunge quindi uno stadio della malattia molto grave, detto bronchite cronica ostruttiva (o più precisamente broncopneumopatia cronica ostruttiva) con conseguente riduzione della qualità della vita.
Perdurando lo stato infiammatorio, la principale complicazione è l'enfisema, ovvero la creazione di sacche d'aria in corrispondenza degli alveoli con la perdita di elasticità del tessuto polmonare.

La diagnosi di bronchite

La diagnosi di bronchite si avvale in prima istanza dell'esame obbiettivo; si ricercano i sintomi sopradescritti e si procede con l'auscultazione polmonare; in seguito il medico potrà richiedere specifici esami del sangue, l'esame colturale dell'espettorato, la radiografia toracica e i test di ventilazione polmonare (esami spirometrici); questi ultimi test vengono generalmente richiesti per evidenziare o meno la presenza di asma o enfisema polmonare.

La cura della bronchite

Nelle forme acute di bronchite lo scopo della terapia è quello di alleviare la sintomatologia e di rendere meno difficoltosa la respirazione; generalmente sono sufficienti alcuni giorni di riposo senza esposizione a correnti di aria umida o eccessivamente fredda e l'assunzione di farmaci antitosse (solo nel caso che la tosse impedisca un normale riposo) e antipiretici (paracetamolo o acido acetilsalicilico). Gli antibiotici verranno prescritti solo nel caso sia presente una sovrainfezione batterica. Altri tipi di farmaci verranno prescritti nel caso il paziente sia affetto anche da patologie croniche ostruttive.
Le cose cambiano quando si è affetti da bronchite cronica. La quasi totalità dei pazienti affetti da bronchite cronica ostruttiva, la forma più grave, è infatti costituita da fumatori. Il primo passo della terapia è quindi smettere di fumare, oltre all'uso di farmaci specifici a base di acetilcisteina in grado di rendere più fluido il catarro e facilitare l'espettorazione. Se la situazione polmonare non è compromessa irrimediabilmente, è possibile intraprendere un programma di riabilitazione respiratoria basato su alcuni semplici esercizi fisici di rieducazione che permetteranno al paziente di respirare con più facilità e di incrementare la resistenza fisica.
 
* I bronchi rappresentano l'ultimo tratto del canale respiratorio. I grossi bronchi (destro e sinistro) si biforcano dalla terminazione inferiore della trachea e penetrano nei polmoni ramificandosi nell'albero bronchiale. Il bronco è ricoperto da una mucosa, una sottomucosa e muscoli ed è sostenuto da archi cartilaginei. I grossi bronchi si ramificano in bronchi sempre più piccoli, di I, II, III e IV ordine; gli ultimi (bronchioli) sono ricoperti da un sottile strato epiteliale.