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Borsite
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borsiteLa borsite è un processo infiammatorio di tipo acuto o cronico che colpisce le borse sierose (anche borse mucose o borse sinoviali). Le borse sierose sono strutture anatomiche a forma vescicolare contenenti appunto un liquido sieroso. Nel nostro organismo esistono centinaia di queste strutture che sono poste, generalmente, tra tendini, tra tendini e ossa, tra muscoli e muscoli oppure sotto la cute. Una pratica suddivisione delle borse sierose è quella che distingue tra borse muscolari, borse tendinee e borse sottocutanee.
Le borse muscolari si trovano tra quei muscoli che scorrono l'uno sull'altro, le borse tendinee si trovano tra i tendini e la sottostante superficie delle ossa mentre le borse sottocutanee si trovano tra la cute e la superficie di quelle ossa che non sono ricoperte da muscoli. Lo scopo principale delle borse è quello di proteggere le zone nelle quali sono situate oltre a quello di consentire una migliore distribuzione del carico cui vengono sottoposte le strutture articolari. Quando le borse sono colpite da processi infettivi o vengono sottoposte a traumi ripetuti rischiano di infiammarsi venendo parzialmente meno alla loro funzione protettiva ed è in questo caso che si parla appunto di borsite. Le borsiti vengono suddivise in borsiti infiammatorie, sicuramente le più comuni, e borsiti emorragiche; in alcuni casi, i processi infiammatori delle borse sono causati da altre patologie come la gotta e l'artrite reumatoide.
Le borsiti infiammatorie – Le borsiti infiammatorie sono distinte in borsiti da sovraccarico funzionale, borsiti chimiche e borsiti settiche.
Borsiti da sovraccarico funzionale – Vengono anche dette borsiti da sfregamento e colpiscono soprattutto soggetti che praticano attività sportive o lavorative che comportano una perdurante ripetizione di movimenti a un certo grado di intensità. Le zone più colpite sono quelle dell'anca (borsite ileopettinea), del femore (borsite del grande trocantere), del ginocchio (borsite prepatellare o prerotulea, borsite infrarotulea, borsite della zampa d'oca o borsite anserina), del gluteo (borsite ischiatica), del gomito (borsite retroolecranica, sub-olecranica e bicipitale), della spalla (borsite sub-acromiale o sub-deltoidea e borsite sub-scapolare) e del tendine di Achille (borsite retrocalcaneare). Le cause sono da ricercarsi soprattutto nella ripetitività di determinati movimenti, in calzature inadeguate e nella mancanza di preparazione specifica a certi gesti. I sintomi classici delle borsiti sono la tumefazione, il gonfiore, l'edema, l'aumento della temperatura locale e il dolore, spesso acuto, alla pressopalpazione delle zone interessate. La diagnosi della patologia è piuttosto semplice e viene fatta generalmente attraverso un esame clinico e con la valutazione dei sintomi riferiti dal paziente; non c'è quindi, generalmente, la necessità di approfondimenti diagnostici quali la radiografia, la RMN o la TAC a meno che non si vogliano escludere altri eventi di tipo traumatico (per esempio le fratture).
Nello sportivo rivestono particolare importanza le borsiti retrocalcaneare e sottocutanea, la borsite della zampa d'oca, la borsite del grande trocantere e la borsite sottorotulea (approfondimenti su queste particolari tipologie sono reperibili nel nostro testo dedicato a L'infortunio nella corsa.
La borsite non è una patologia particolarmente grave, ma non deve essere sottovalutata pena un serio aggravamento delle condizioni. Il soggetto affetto da borsite dovrà per prima cosa interrompere l'attività che ha causato la patologia e ricorrere a blande terapie come antinfiammatori, pomate, crioterapia, bendaggi ecc. Se la sintomatologia non accenna a diminuire, è opportuno consultare un medico che potrà, a seconda dei casi e delle zone colpite, decidere di ricorrere a corticosteroidi, antibiotici e terapie di tipo fisico; nei casi più gravi e refrattari a ogni cura si dovrà prendere in considerazione l'intervento chirurgico. Se però non vi sono complicazioni e si osserva il riposo in modo adeguato, questo tipo di patologia inizia a regredire dopo circa 4-5 giorni per poi scomparire completamente trascorsi 15-20 giorni.
La prevenzione delle borsiti non è sempre semplice, soprattutto se una certa gestualità è imposta dall'attività lavorativa; si dovrà quindi, nei limiti del possibile, cercare di alternare il più possibile le gestualità che interessano le zone anatomiche soggette a rischio. Chi pratica attività sportiva dovrà porre molta cura nella scelta del terreno di allenamento, dando la preferenza a superfici uniformi al fine di evitare traumi eccessivi, è importante poi allenarsi adeguatamente ed eseguire sempre un corretto riscaldamento.
Borsiti chimiche – Hanno sintomatologia simile alle borsiti da sovraccarico funzionale, sono generalmente associate a fenomeni metabolici, infiammazioni o processi di tipo degenerativo. Spesso sono causate dal deposito di cristalli di urato monosodico (si veda, per approfondimenti, il nostro articolo Gotta); questo tipo di borsite, se trascurata, può creare problemi a livello di funzionalità articolare dato il serio rischio di calcificazione. La cura consiste generalmente in infiltrazioni locali. Se la cura non sortisce effetti si dovrà prendere in considerazione l'intervento chirurgico.
Borsiti settiche – Le borsiti settiche sono causate, nella maggior parte dei casi (90% circa) dal batterio Staphylococcus Aureus; le borse maggiormente interessate sono quelle del ginocchio e della spalla in quanto queste zone sono quelle soggette in modo più frequente a ferite (giardinieri, carpentieri, idraulici, sportivi ecc.). In presenza di borsite settica sono normalmente necessari il drenaggio dell'area interessata, la pulizia e il trattamento con antibiotici.
Le borsiti emorragiche – Sono anche dette borsiti traumatiche dal momento che le cause sono da ricercarsi in traumi subiti dalle articolazioni, traumi che causano un versamento ematico all'interno della borsa; il sangue provoca irritazione e, nei casi più seri, coagula e calcifica. Sono tipiche di sport di contatto (rugby) o svolti su superfici di tipo sintetico (basket, hockey ecc.) e interessano soprattutto le zone del gomito e del ginocchio. La sintomatologia e le cure sono pressappoco quelle già indicate per le borsiti di tipo infiammatorio. La prevenzione delle borsiti traumatiche passa attraverso l'uso di strumenti protettivi delle zone interessate (ginocchiere e gomitiere imbottite).