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Blefarite
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La blefarite (dal greco Bléfaron che significa palpebra e –ite, terminazione che convenzionalmente si usa in medicina per indicare un processo infiammatorio) è un'infiammazione del margine palpebrale normalmente caratterizzata da arrossamento, gonfiore, formazione di squame e detriti untuosi. Sono tre le forme di blefarite:
  • blefarite iperemica
  • blefarite squamosa
  • blefarite ulcerativa
Nella blefarite iperemica i bordi palpebrali appaiono arrossati e gonfi mentre gli occhi sono generalmente cerchiati di rosso.
Nella forma blefarite squamosa, a livello della zona d'impianto delle ciglia, sono riscontrabili delle sottili pellicole che sono facilmente asportabili ma, purtroppo, altrettanto facilmente tendono a riformarsi.
La blefarite ulcerativa è causata da un'infezione batterica (nella maggioranza dei casi la causa è lo stafilococco), generalmente si manifesta con la formazioni di ascessi che coinvolgono i follicoli ciliari e le ghiandole di Meibomio altrimenti dette ghiandole tarsali [ghiandole che si trovano all'interno della palpebra (tarso), la loro secrezione lipidica ha il compito di prevenire l'evaporazione delle lacrime permettendone così la stabilizzazione e favorendo la chiusura delle palpebre], detti ascessi hanno la tendenza ad aprirsi e a formare delle croste. Le tre forme di blefarite possono anche presentarsi contemporaneamente finendo per originare complicanze quali la cheratite e la congiuntivite.
blefariteNon è per niente semplice trattare la blefarite che sovente si ripete nel tempo e ha la tendenza a cronicizzare. Nei casi più gravi, ove non si agisca correttamente, c'è il rischio di ulcerazione corneale, formazione di cicatrici sulla palpebra e perdita delle ciglia. Cosa dobbiamo fare in caso di blefarite? Prima di tutto è opportuno evitare di toccare o sfregare gli occhi. Al mattino e alla sera le palpebre dovranno essere accuratamente lavate, meglio se con acqua tiepida e salata. Anche gli occhi dovranno essere lavati avendo l'accuratezza di asciugarli con un asciugamano pulito. Consigliata anche, ogni 8-12 ore, l'applicazione di compresse di garza imbevute in acqua tiepida. Le croste che eventualmente si sono formate dovranno essere delicatamente rimosse con garze che prima avremo imbevuto di una soluzione contenente bicarbonato di sodio (in ragione di un cucchiaino per mezzo litro di acqua bollita). Il medico potrà prescrivere pomate antibiotiche (cortisoniche o meno) da sole o in associazione a pomate a base di ossido di zinco.


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