Balbuzie
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Le cause della balbuzie non sono chiare. Secondo alcuni studi la causa va fatta risalire a un deficit neuromuscolare a livello faringeo oppure a un'imperfetta dominanza cerebrale o, ancora, a fattori genetici, mentre secondo altri ha origine psicologica. Le persone che balbettano hanno alcuni tratti di personalità caratteristici: ansia, aggressività, impulsività, introversione. Inoltre il grado del difetto può variare, anche notevolmente, a seconda delle situazioni in cui il soggetto si trova, fino a scomparire completamente. Benché le persone balbuzienti siano assolutamente normali sotto tutti gli aspetti, il loro disagio nel comunicare può creare problemi anche gravi nella vita quotidiana.
Come detto, la balbuzie spesso si attenua con l'età, per poi scomparire
definitivamente. In caso contrario è utile ricorrere a una terapia
rieducativa. Nelle forme più recenti si procede come per i ritardi semplici
del linguaggio, mentre per le forme presenti da più tempo è necessario
ricorrere a metodi di decondizionamento. I trattamenti consistono in una
rieducazione ortofonica per recuperare il controllo dell'articolazione della
parola, con esecuzione di esercizi sistematici, rieducazione dell'atto
respiratorio, del ritmo della fonazione, della ripetizione sillabica e
dell'impostazione della voce. L'obbiettivo è quello di far sì che il
balbuziente riesca a sincronizzare i movimenti articolari e quelli
respiratori. Possono anche essere adottate terapie miste, a carattere
rieducativo e psicoterapeutico, quando si ritiene che la balbuzie sia
connessa a un quadro più generale di disadattamento alla vita di relazione.
Nel caso in cui il paziente sia un bambino, è spesso opportuno attivare una
terapia familiare, coinvolgendo i genitori per incoraggiarli a comprendere
le difficoltà del figlio e a individuare vie alternative di interazione.
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