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Azotemia
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L'
azotemia è la quantità presente nel sangue di azoto non
proteico (derivante cioè da aminoacidi, acido urico, creatina, creatinina,
urea); per misurarla si eliminano le proteine con opportune procedure. I
valori normali arrivano fino a 50 mg/dl. C'è molta confusione attorno al
termine in quanto si parla di azoto non proteico e poi si afferma che è
azoto che deriva dalle proteine assimilate con il cibo. Le due affermazioni
non sono in contraddizione. Nel sangue sono presenti proteine fondamentali
per il nostro organismo, ma anche prodotti di rifiuto che vengono
trasportati agli organi deputati a eliminarli. Tali prodotti di rifiuto
derivano dalla degradazione delle proteine: una volta portati al rene
vengono eliminati con le urine. Se l'apparato renale non funziona bene, si
ha accumulo di scorie nel sangue. In sostanza nel sangue esiste un azoto
legato a proteine che hanno una funzione biologica e azoto legato a composti
che devono essere eliminati. Un altro motivo di confusione è il fatto che si
parla di
azoto ureico come sinonimo di azotemia; in realtà
l'urea è solo il principale prodotto di rifiuto (acido urico, ammoniaca
ecc.): sintetizzata dal fegato, passa nel sangue per poi essere eliminata
con le urine nella misura di 15-25 g al giorno.
L'importante è comprendere che se c'è troppo azoto nel sangue si può essere
di fronte a una sofferenza renale. Fra le cause non patologiche di un alto
valore di azotemia si devono citare:
a) la gravidanza (per la maggior richiesta di proteine)
b) un'alimentazione troppo ricca di proteine
c) un'attività sportiva o lavorativa che causa un notevole catabolismo
muscolare: l'organismo usa le proteine come scorta energetica.
d) alcuni farmaci che aumentano il catabolismo (per esempio i cortisonici).
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