Appendicite
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Prima di entrare nel dettaglio della patologia riteniamo opportuno fornire qualche dettaglio di tipo anatomico. L'appendice cecale (anche appendice vermiforme o, più comunemente, appendice) è un diverticolo cavo di forma cilindrica posto sotto la valvola ileo-cecale; questo piccola parte anatomica è un prolungamento dell'intestino crasso e, a seconda della sua posizione, la si definisce ascendente o discendente ed esterna o interna; normalmente la sua lunghezza va dai 5 ai 9 cm e il suo diametro varia dai 6 agli 8 mm, ma non è raro osservare appendici di dimensioni molto ridotte o, al contrario, più che raddoppiate. La parete dell'appendice cecale è particolarmente ricca di tessuto linfatico; proprio questa sua ricchezza di noduli linfatici ha fatto sì che molti la definiscano "la tonsilla addominale".
L'appendice può spesso essere soggetta a processi di tipo flogistico di carattere acuto o cronico.
L'appendicite è una patologia molto frequente, rappresenta infatti una delle maggiori urgenze di tipo chirurgico; nel nostro Paese, nel corso di un anno, vengono eseguiti mediamente più di 50.000 interventi di appendicectomia. L'appendicite colpisce sia uomini che donne, ma c'è una prevalenza di questa patologia nel sesso maschile; può verificarsi a qualsiasi età, ma l'incidenza maggiore riguarda soggetti tra i 10 e i 30 anni, raramente colpisce i bambini di età inferiore ai 5 anni e le persone che hanno superato i 50; in queste fasce d'età però la sintomatologia è più lieve e meno caratteristica e, conseguentemente, aumentano i dubbi diagnostici.
Appendicite acuta - Esistono varie forme di appendicite acuta; generalmente
viene fatta una distinzione in base all'evoluzione del processo
infiammatorio; secondo questo criterio l'appendicite acuta viene distinta
in:- appendicite acuta catarrale
- appendicite acuta purulenta o flemmonosa
- appendicite acuta gangrenosa.
L'appendicite acuta purulenta (o flemmonosa) è di norma causata da un'appendicite catarrale che non è stata trattata in modo adeguato. Si ha formazione di pus nel lume e nelle pareti dell'appendice; si riscontrano inoltre alcuni ascessi che, nel caso si ulcerino, potrebbero provocare una peritonite. In questa fase l'appendice assume un colore violaceo, la punta s'ingrossa ed è generalmente ricoperta da un essudato di colore grigiastro. È molto raro che, quando si è raggiunta questa fase, vi sia una regressione del processo infiammatorio.
L'appendicite acuta gangrenosa è il massimo stadio del processo infiammatorio. Il colore dell'appendice è grigio verdastro e vi è presenza di aree di necrosi generalmente perforate dalle quali fuoriesce materiale purulento e fecaloide. In caso di perforazione c'è il fortissimo rischio di peritonite acuta.
Appendicite cronica – Presenta maggiori difficoltà diagnostiche rispetto alla forma acuta. Alcuni sintomi infatti sono sovrapponibili a quelli dell'appendicite acuta o a quelli di altre patologie. La maggioranza degli autori è concorde nel considerare l'appendicite cronica come l'esito di una forma acuta che ha avuto una risoluzione spontanea; una tale interpretazione deriva da riscontri istologici su appendiciti croniche che hanno evidenziato la presenza di atrofia, fibrosi e sclerosi, fenomeni che vengono interpretati come esiti di processi infiammatori acuti che sono poi regrediti in modo spontaneo.
Eziologia dell'appendicite
L'eziologia dell'appendicite è multifattoriale; in circa il 60% dei casi il processo infiammatorio è dovuto all'iperplasia dei follicoli linfatici dell'appendicite, iperplasia dovuta a una risposta immunitaria a infezioni locali o sistemiche sia intestinali che extraintestinali come, per esempio, la malattia di Crohn, la mononucleosi, il morbillo, faringiti, tonsilliti ecc.; l'ostruzione da iperplasia dei follicoli linfatici si verifica in genere nei soggetti più giovani perché a partire dai trent'anni c'è un riduzione altamente significativa di questi follicoli fino ad arrivare, verso i 60 anni, alla loro scomparsa. È questo il motivo per cui, in un soggetto adulto, i processi infiammatori dell'appendice sono causati da ristagno di coproliti; la presenza di coproliti rappresenta circa il 35% dei casi di appendicite. Altre cause (5% circa dei casi) sono la presenza di corpi estranei (alimenti o parassiti) o neoplasie.I sintomi dell'appendicite
La sintomatologia dell'appendicite è molto generica; sono moltissime infatti le patologie che possono presentare un quadro sintomatologico simile a quello del processo infiammatorio dell'appendice (cistite, calcolosi uretrale, colecistite, diverticolite di Meckel, gastroenteriti, gravidanza extrauterina, malattia di Crohn, neoplasie intestinali, pielonefrite, ulcera duodenale ecc.)Il sintomo più comune è sicuramente il dolore; può presentarsi inizialmente in sede epigastrica o mesogastrica per poi localizzarsi nella fossa iliaca destra; talvolta la sede del dolore è più distante a causa della posizione anatomica dell'appendice ed è questo uno dei motivi che rendono più difficoltosa la diagnosi.
Altri sintomi spesso presenti sono l'inappetenza, la nausea e il vomito; è possibile inoltre riscontrare stipsi o, al contrario, diarrea; la febbre, quando è presente, non è mai particolarmente elevata (raggiunge al massimo i 38 °C; c'è spesso dissociazione fra la misurazione presa per via ascellare e quella presa per via rettale); talvolta si riscontra anche un aumento del battito cardiaco.
La diagnosi d'appendicite
La diagnosi dell'appendicite può presentare qualche dubbio a causa delle genericità della sintomatologia. La dolorabilità in sede epigastrica con successiva localizzazione nella fossa iliaca destra e la contemporanea presenza di nausea e vomito può far propendere verso la diagnosi di appendicite acuta. La conta dei leucociti neutrofili è particolarmente elevata (da 10.000 a 19.000/mmc); se il valore è >20.000/mmc esiste il sospetto di peritonite; nei casi meno chiari si deve ricorrere a esami di tipo strumentale come la radiografia senza mezzi di contrasto, la TAC e l'ultrasonografia.Nella diagnosi di appendicite si è soliti ricorrere ad alcuni esami di tipo clinico che possono fornire indicazioni di notevole importanza, fra questi ricordiamo la manovra di Blumberg, la manovra di Rosving, la manovra dello psoas e la pressione su specifici punti (il punto di Mcburney e lo scavo del Douglas).
Lo score di Alvarado – Nel 1986, A. Alvarado propose un sistema a punteggio clinico basato su sintomi, segni ed esami di laboratorio; Alvarado attribuì agli 8 parametri scelti un determinato punteggio; un punteggio fra 5-6 è compatibile con la diagnosi di appendicite acuta; se il punteggio va da 7 a 8 la diagnosi è probabile o molto probabile; se il punteggio va da 9 a 10 si può parlare con certezza di appendicite acuta. Si deve considerare che lo studio fatto da Alvarado fu effettuato su una popolazione prevalentemente adulta; per questo, successivamente, sono stati ideati sistemi di punteggio simili, ma con alcune variazioni che tenessero conto maggiormente della diversità dell'età dei soggetti coinvolti. Uno di questi sistemi è il P.A.S (Pediatric Appendicitis Score), sistema che viene usato in pazienti dalla giovane età. Il P.A.S. attribuisce i seguenti punteggi (tra parentesi):
- Spostamento del dolore a destra (1)
- Anoressia (1)
- Nausea e vomito (1)
- Dolore esteso al quadrante inferiore di destra (2)
- Reazioni di difesa a tosse e/o palpazione e/o percussione (2)
- Aumento della temperatura (1)
- Leucocitosi (1)
- Deviazione a sinistra della formula (1).
Terapia dell'appendicite
Quando non vi è la possibilità di regressione, né attraverso un aggiustamento dietetico né attraverso un trattamento con farmaci antibiotici è necessario il ricorso all'intervento chirurgico di appendicectomia. Tale intervento può essere eseguito in modo tradizionale o, come ormai nella maggioranza dei casi, per via laparoscopica. Nei casi più gravi, quando non è possibile procedere con l'operazione chirurgica in modo immediato, si deve intervenire con una terapia antibiotica alcuni giorni prima di effettuare l'intervento. I farmaci antidolorifici e antispastici sono sconsigliati perché possono ostacolare una diagnosi precisa. Consiglia l'articolo su Google, clicca
