L'alopecia
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Informazioni generali
Generalmente peli e capelli cadono periodicamente dal corpo umano: le ciglia e i peli delle ascelle hanno la vita più breve (circa quattro mesi), mentre i capelli quella più lunga (quattro anni). Un adulto sano perde comunemente tra i 50 e i 100 capelli al giorno, mentre quelli che in media ricoprono la testa variano tra 90.000 e 100.000. I capelli crescono mediamente 13 mm al mese, maggiormente durante la notte che di giorno e più d'estate che d'inverno. Le condizioni dei capelli e del cuoio capelluto riflettono spesso lo stato di salute generale (fisica, ma anche psichica) dell'organismo: le malattie o uno stato di stress emozionale possono rendere i capelli molto opachi, deboli e, nei casi più gravi, si può avere la perdita massiccia (alopecia generalizzata), transitoria o permanente, degli stessi. Anemia, carenza di vitamine e deficit degli ormoni della tiroide possono inoltre essere cause della caduta dei capelli, così come l'alimentazione, in molti casi uno dei motivi principali nelle forme temporanee di alopecia.Cause e tipologie di alopecia
Come per molte altre
malattie o disturbi, anche per l'alopecia non esiste una causa unica, ma
anzi ci sono numerosi fattori scatenanti che possono portare a diverse
manifestazioni di questo problema che affligge sia uomini che donne. Si
possono distinguere le forme di alopecia congenita, piuttosto rare e dovute
alla trasmissione di caratteri ereditari e quelle di alopecia acquisita,
decisamente più diffuse e provocate da malattie dell'organismo (la più nota,
alopecia seborroica o androgenetica, è dovuta per esempio all'eccessiva
produzione di sebo per alterazioni ormonali), di durata transitoria e
reversibili nella maggior parte dei casi. Ma vediamo nel dettaglio i vari
tipi di alopecia:Alopecia areata o circoscritta (dal latino area Celsi, perché descritta da Celso, scrittore romano del I sec. d. C.): è una forma per lo più guaribile, consistente in una chiazza rotondeggiante e glabra sul cuoio capelluto o sulla barba, permanente o reversibile, dovuta alla perdita localizzata dei capelli, ma non provocata da lesioni apparenti, cutanee o del pelo. È ugualmente diffusa in entrambi i sessi e vi è una certa predisposizione di tipo familiare. Le teorie più diffuse ritengono che tra le possibili cause vi siano motivazioni di tipo psicologico, spesso legate a problemi di tipo affettivo o a intense situazioni di ansia e angoscia. Questo tipo di alopecia può essere inoltre un effetto collaterale dovuto all'assunzione di farmaci cito-tossici (antitumorali) o a causa di una terapia radiante. Solitamente si hanno dapprima delle piccole chiazze rotondeggianti che si estendono gradualmente in direzione centrifuga, ma che dopo poco tempo si stabilizzano. Trattandosi comunque di una malattia funzionale, dove non ci siano delle lesioni permanenti o irreversibili del follicolo pilifero, si ha la tendenza alla ricrescita dei peli dopo un certo periodo di tempo che può variare da qualche mese a qualche anno.
Alopecia ereditaria (seborroica o androgenetica): è comune soprattutto la calvizie di tipo maschile (androgenetica), probabilmente la più nota e diffusa forma di alopecia, dovuta all'eccessiva secrezione di sebo e caratteristica soprattutto nei giovani (inizia intorno ai 20 anni). Le varie fasi di questa calvizie sono ben riconoscibili e riconducibili a un modello tipico di progressiva perdita dei capelli: si cominciano a diradare prima le tempie (si forma la classica scantonatura) e successivamente la sommità del capo (la chierica) e i capelli vengono sostituiti da una fine peluria simile a una lanugine. Le aree interessate si allargano progressivamente, lasciando solitamente una mezza corona di capelli definita calvizie ippocratica. Nonostante questo tipo di alopecia sia diffuso prevalentemente tra gli uomini, va detto che può interessare anche donne giovani o in menopausa. In entrambi casi la natura dell'alopecia è legata a fattori strettamente genetici che permettono la sua manifestazione, ma successivamente intervengono cause di tipo ormonale che portano a risultati differenti a seconda del sesso.
Alopecia generalizzata: è una rara forma di alopecia in cui i capelli cadono in grande quantità e lasciano sull'intero cuoio capelluto un rivestimento quasi invisibile. Tale perdita è dovuta al fatto che tutti i capelli entrano contemporaneamente nella fase di riposo e, dopo circa tre mesi, cadono. Le cause sono prevalentemente esterne come gli interventi chirurgici, la febbre, lo stress, malattie prolungate o trattamenti di chemioterapia. Sono tutti casi in cui si può verificare il cosiddetto telogen effluvium, un termine che raggruppa quelle forme di alopecia provocate da cause diverse in cui i capelli passano dallo stadio di anagen a quello di telogen, attraversando un periodo rapido e prematuro, con la conseguente caduta diffusa degli stessi. Comunque l'esito non è mai un'alopecia totale, ma solo un diradamento diffuso.
Alopecia localizzata: è una lesione permanente della pelle provocata, per esempio, da ustioni o radioterapia e che ha come effetto un trauma alle radici dei capelli (la micosi del cuoio capelluto è la perdita localizzata dei capelli o per rottura o per indebolimento del loro stelo). Può essere causata dal loro stiramento eccessivo al fine di ottenere un'acconciatura particolare, ma può anche essere indotta da alcune malattie della pelle come il lichen ruber planus, il lupus eritematoso sistemico e i tumori cutanei. Bisogna ricordare anche le eccessive manipolazioni durante i trattamenti cosmetici, le permanenti, i massaggi troppo energici, la spazzolatura frequente e prolungata, tutte condizioni che provocano una caduta di capelli da trazione. Analoga è la tricotillomania, una situazione frequente nei bambini con problemi psicologici che portano le mani nei capelli stirandoli e a volte addirittura strappandoli. Anche l'uso del phon troppo vicino alla testa può causare problemi e andrebbe tenuto a una distanza di almeno 15 cm e mai alla massima temperatura.
Cure e terapie dell'alopecia
A seconda del tipo di alopecia esistono cure diverse, ma non sempre realmente efficaci per combatterla. Di solito le terapie a base di farmaci (localmente si possono applicare dei cortisonici) o di sostanze ormonali provocano una parziale ricrescita del capello, ma quasi mai sono in grado di ripristinare la situazione precedente all'inizio dell'alopecia. L'unico vero sistema per contrastarne gli effetti è l'autotrapianto dei capelli, intervento ormai collaudato a cui ricorrono centinaia di persone. L'operazione consiste nel trasferire i capelli (con i loro bulbi piliferi) presenti in zone folte come la nuca verso le aree più diradate, sottoponendo il paziente ad anestesia locale e praticando delle microincisioni sul cuoio capelluto. Il risultato è quasi sempre ottimale, avendo delle percentuali di crescita dei capelli trasferiti vicine al 100 per cento, anche se, per vederne i risultati, è necessario comunque far trascorrere un periodo di almeno 6 mesi. Consiglia l'articolo su Google, clicca
