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Palpitazioni (cardiopalmo)
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Con il termine palpitazioni (o cardiopalmo) ci si riferisce alla percezione dei battiti cardiaci che un soggetto può avvertire in modo intenso o addirittura violento. Normalmente il battito cardiaco (ovvero la continua alternanza fra sistole e diastole) non viene avvertito e, molto spesso, le palpitazioni sono causa di forte apprensione nel soggetto che le percepisce; questi riferisce spesso di una sensazione fastidiosa popolarmente definita come cuore in gola, sensazione scatenata dal repentino cambio di ritmo cardiaco.
Generalmente le palpitazioni sono provocate da turbe del ritmo cardiaco o da aumento del volume sistolico. Tra le turbe del ritmo cardiaco rientrano le extrasistoli, le tachicardie sinusali, le tachicardie parossistiche, le fibrillazioni atriali e altri tipi di aritmia.
L'aumento del volume sistolico può verificarsi in caso di problematiche psico-emotive, neurovegetative o ghiandolari. In alcuni casi le palpitazioni sono provocate da riflessi di tipo nervoso di origine epatica, gastrica, intestinale, ormonale o uterina.
Talvolta le palpitazioni possono essere avvertite durante una crisi ipoglicemica, durante uno stato febbrile, in caso di anemia grave o a seguito di assunzione di farmaci, di caffeina o di alcol. Anche il fumo di sigaretta può causare cardiopalmo.
Nella stragrande maggioranza dei casi, le palpitazioni non sono espressione della presenza di una malattia cardiaca, ma, sopratutto nel caso che il soggetto che le avverte sia già affetto da una forma di cardiopatia, è ovviamente necessario indagarne la natura.

Le indagini da effettuarsi in caso di palpitazioni

palpitazioniLa prima cosa da fare è distinguere la tipologia di palpitazioni che possono essere:
  • palpitazioni di tipo extrasistolico
  • palpitazioni di tipo tachiaritmico
  • palpitazioni di tipo tachicardico
  • palpitazioni con sensazione di concitazione cardiaca (battito forte senza, o con modesta, accelerazione del ritmo cardiaco).
Una volta che si è stabilita la tipologia delle palpitazioni si devono verificare durata e frequenza degli episodi di cardiopalmo; è inoltre importante indagare se le palpitazioni si verificano a riposo oppure sotto sforzo. In caso di palpitazioni di tipo tachiaritmico o tachicardico si dovrà stabilire se l'inizio e la fine delle palpitazioni avvengono in modo brusco oppure se c'è una certa gradualità.
Generalmente un elettrocardiogramma (sia che venga effettuato a riposo durante un episodio di palpitazioni oppure sotto sforzo) dovrebbe essere sufficiente a stabilire se la natura degli episodi di cardiopalmo sono di natura psicosomatica o meno.
Se l'elettrocardiogramma dà esito negativo, ma sussistono ancora dubbi, è possibile ricorrere a un elettrocardiogramma dinamico secondo Holter, generalmente più sensibile e accurato.
È importante valutare la presenza associata di sintomi quali astenia, lipotimia, sincope, sensazione di svenimento ecc.

Cosa fare in caso di palpitazioni

Se le palpitazioni non sono legate a serie problematiche di tipo cardiaco, normalmente è sufficiente adottare un corretto stile di vita (alimentazione equilibrata, abolizione di fumo e droghe, attività fisica a medio-alta intensità, riduzione dell'assunzione di alcolici ecc.) senza il bisogno di ricorrere a farmaci sedativi o a improbabili rimedi fitoterapici (biancospino, valeriana ecc.). 


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