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Nausea
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La nausea è una sensazione sgradevole, a carattere soggettivo, che si avverte generalmente a livello di epigastrio e faringe e che, molto spesso, precede il vomito. Alla nausea sono sempre associati altri sintomi più o meno fastidiosi (sudori freddi, salivazione abbondante, pallore, contrazioni involontarie dei muscoli di faringe, esofago e parete gastrica, bradicardia) che indicano uno squilibrio del sistema neurovegetativo. 
All'origine della nausea vi sono stimoli di variegata natura che possono partire da varie parti dell'organismo e che vanno a colpire una specifica zona del cervello, il cosiddetto centro del vomito.
Le cause che possono scatenare la sensazione di nausea sono estremamente numerose. Sono molteplici le patologie di cui la nausea può essere uno dei sintomi; gran parte di queste patologie sono relative all'apparato gastrointestinale, ma la nausea può essere presente anche in molte malattie che riguardano altri organi.
All'origine della nausea non vi sono solo fenomeni di tipo patologico; la nausea infatti è spesso indicata come uno dei possibili effetti collaterali di numerosi farmaci (si vedano per esempio gli oppiacei) o di trattamenti chemioterapici. La nausea compare inoltre molto spesso dopo interventi chirurgici effettuati in anestesia generale.
In determinate occasioni la nausea viene scatenata da stimoli che provengono dal labirinto dell'orecchio, i tipici casi sono quelli in cui si ha nausea in seguito a spostamenti del corpo, ritmici o meno, come capita andando in giostra o in altalena oppure viaggiando in auto o in nave (i tipici mal d'auto e mal di mare); in questi casi la nausea è provocata dalla "confusione" che il cervello fa tra movimento reale e movimento percepito; in sostanza vi è una discordanza fra le informazioni che giungono dai sistemi vestibolare, visivo e posturale. La nausea è, di fatto, un modo con cui l'organismo tenta di proteggerci cercando di fermarci mettendo così fine alla "confusione" tra i diversi segnali.
nauseaNon è solo il movimento reale che può provocare la sensazione di nausea, questa infatti può essere generata anche da un movimento "simulato" (il tipico caso è quello di videogame oltremodo realistici oppure la visione di proiezioni in 3D). Molto spesso la nausea cessa poco tempo dopo che lo stimolo cinetico è terminato, ma, in soggetti più sensibili, il disturbo può permanere, più o meno pesantemente, anche per alcune ore.
Altre situazioni non patologiche che possono originare la nausea sono la fatica (la cosiddetta nausea da sforzo), le emozioni particolarmente intense, l'inalazione di odori che il soggetto avverte come disgustosi, i dolori di notevole intensità, l'assunzione di droghe o alcol ecc.
Un altro evento non patologico che può scatenare la nausea è la cosiddetta abbuffata alimentare, in particolar modo se si esagera con i cibi dolci.
La terapia per la nausea dipende dalle cause che ne sono all'origine. Una terapia di tipo sintomatico consiste nell'assunzione di cibi solidi in piccole porzioni; il problema è che la nausea è, nella stragrande maggioranza dei casi, associata alla ripugnanza verso il cibo.
Sono stati prodotti numerosi farmaci che agiscono contro nausea e che spesso hanno anche effetti antiemetici (desametasone, ondansetron, prometazina ecc.).
La tradizione popolare attribuisce proprietà anti-nausea a prodotti fitoterapici quali lo zenzero e la menta piperita.

La nausea gravidica

nausea in gravidanzaUn particolare tipo di nausea è la cosiddetta nausea gravidica. Il disturbo colpisce, generalmente durante i primi tre mesi di gravidanza, una notevole percentuale di donne in attesa (circa l'80%); in alcuni casi la nausea è proprio il primo segno che può far sospettare che la donna è in attesa. La nausea gravidica è molto spesso associata a conati di vomito, meno frequente è l'associazione con vomito vero e proprio.
La nausea gravidica viene avvertita generalmente in modo più marcato al momento del risveglio mattutino, ma può presentarsi anche varie volte durante tutta la giornata, in modo particolare se si è in presenza di odori particolarmente penetranti o al momento dei pasti.
La nausea gravidica è dovuta soprattutto a fattori di tipo ormonale (produzione di gonadotropina corionica umana) e a disturbi del sistema nervoso vegetativo (paura, insicurezza ecc.). Spesso la nausea in gravidanza è accompagnata da abbondante salivazione e da alterazioni di olfatto e gusto.
Come accennato a inizio paragrafo, la nausea in gravidanza è solitamente un fenomeno transitorio (circa tre mesi), ma in alcuni casi i disturbi sopra accennati possono durare per tutto il periodo della gravidanza. Si può cercare di prevenire, o perlomeno alleviare, il fastidio provocato dalla nausea in gravidanza, avendo l'accortezza di consumare piccoli pasti più frequenti piuttosto che due pasti più abbondanti. È inoltre buona norma evitare di soggiornare a lungo in luoghi chiusi con odori particolarmente forti (cibo, fumo di sigaretta ecc.). Nei casi più seri è possibile ricorrere all'aiuto di farmaci quali, per esempio, la doxilamina, il dimenidrinato, la difenidramina, la idrossizina, la ciclizina, tutti farmaci antistatici che hanno dimostrato di essere efficaci nel ridurre la nausea gravidica senza che siano stati rilevati significativi effetti teratogeni (il termine teratogeno indica un agente o un fattore che può provocare anomalie nello sviluppo di un embrione, di un feto o di un neonato).


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