Quando chiamare il 118?
a cura di Davide Corvi -
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D'altro canto, bisogna evitare di occupare le preziose linee del 118 con chiamate inutili o comunque non urgenti.
In questo articolo ci occupiamo della tempistica con cui chiamare il 118 sempre a proposito del tema "arresto cardiaco".
Se i soccorritori sono almeno due il problema non si pone: se vediamo un soggetto a terra e ci accorgiamo che non risponde, un soccorritore chiamerà il 118 e l'altro agirà secondo le linee guida senza perdere nemmeno un secondo.
Ma cosa succede siamo da soli?
Bisogna riflettere sul fatto che le manovre di RCP (rianimazione cardiopolmonare) da sole non sono in grado di far ripartire il cuore: il cuore riprenderà (forse) a battere solo con l'arrivo dell'équipe sanitaria. È quindi un grave errore iniziare una rianimazione ricordandosi solo dopo 5 minuti di chiamare i soccorsi.
Vediamo quindi qual è il momento giusto di correre al telefono (ne approfittiamo per ripassare tutta la procedura):

Mentre si corre al telefono (se non abbiamo disponibilità di un telefono cellulare) si deve preparare mentalmente l'indirizzo da riferire: "C'è una persona che non respira più in via Tal dei Tali 5 a Milano, lungo la strada".
Finora abbiamo analizzato il caso di un adulto, ma cosa cambia se a terra svenuto c'è un bambino? In realtà non molto; ciò sarà comunque analizzato nella prossima puntata. Dott. Davide Corvi
Anestesista-rianimatore presso:
Clinica "San Carlo" - Casa di cura privata polispecialistica
21037 Paderno Dugnano (MI)
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