Vuoi sapere veramente tutto sugli esami clinici?
Pericardite acuta
Copyright by THEA 2005
La pericardite acuta è un processo infiammatorio che può presentarsi in varie forme: infettiva, da virus, da batteri, da rickettsie, da miceti; non infettiva in corso di infarto miocardico, uremia, mixedema, sarcoidosi, neoplastica; autoimmune-reumatica in corso di collagenopatie, post pericardiotomica, da farmaci (idralazina, procainamide); idiopatica (non è riconoscibile il meccanismo né l'agente causale). I sintomi principali sono il dolore, i rumori da sfregamento pericardico, le modificazioni elettrocardiografiche. Per la diagnosi è fondamentale l'ecocardiografia che mostra la presenza di versamento fra i foglietti pericardici anche di modesta quantità. Quando possibile la terapia deve essere eziologica. Nelle forme virali o idiopatica la terapia con aspirina è di prima scelta . Se non si dimostra sufficientemente efficace si utilizzano FANS tipo indometacina. Se possibile è meglio evitare l'uso di steroidi. In circa un quarto dei pazienti si verificano recidive a distanza di qualche mese, fino a più di due anni. Anche in questo caso è utile somministrare antinfiammatori non steroidei da soli o eventualmente associati al prednisone o all'azatioprina. In alcuni casi si è dimostrata efficace anche la colchicina. Se compaiono sintomi di tamponamento cardiaco è utile eseguire una pericardiocentesi.


Consiglia l'articolo su Google, clicca   Se vuoi condividerlo su Twitter, clicca