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Pericardite acuta
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La
pericardite acuta è un processo infiammatorio che può
presentarsi in varie forme: infettiva, da virus, da batteri, da rickettsie,
da miceti; non infettiva in corso di infarto miocardico, uremia, mixedema,
sarcoidosi, neoplastica; autoimmune-reumatica in corso di collagenopatie,
post pericardiotomica, da farmaci (idralazina, procainamide); idiopatica
(non è riconoscibile il meccanismo né l'agente causale). I sintomi
principali sono il dolore, i rumori da sfregamento pericardico, le
modificazioni elettrocardiografiche. Per la diagnosi è fondamentale
l'ecocardiografia che mostra la presenza di versamento fra i foglietti
pericardici anche di modesta quantità. Quando possibile la terapia deve
essere eziologica. Nelle forme virali o idiopatica la terapia con aspirina è
di prima scelta . Se non si dimostra sufficientemente efficace si utilizzano
FANS tipo indometacina. Se possibile è meglio evitare l'uso di steroidi. In
circa un quarto dei pazienti si verificano recidive a distanza di qualche
mese, fino a più di due anni. Anche in questo caso è utile somministrare
antinfiammatori non steroidei da soli o eventualmente associati al
prednisone o all'azatioprina. In alcuni casi si è dimostrata efficace anche
la colchicina. Se compaiono sintomi di tamponamento cardiaco è utile
eseguire una pericardiocentesi.
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