Actinomicosi
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L'actinomicosi
è una malattia cronica, suppurativa e granulomatosa provocata dall'Actinomyces
bovis. Si riscontra raramente nell'uomo e attacca di preferenza bovini,
suini, cavalli e cani: è assai rara nei mammiferi selvaggi e nelle pecore.
Nei tessuti molli il fungo si presenta sotto forma di masse rotondeggianti,
dette druse, con una parte centrale filamentosa e da una periferica con
piccole clave poste a raggiera tutto intorno. La malattia in genere si
contrae per abrasioni e ferite da steli di spighe di graminacee o di altre
piante che contengono il parassita il quale vive come saprofita sulle erbe e
in particolare sui cereali. La malattia colpisce di preferenza la mandibola,
la mascella e le altre parti ossee della testa, ma la si può riscontrare
anche in parti molli del corpo (ghiandole salivari, faringe, articolazioni,
cuore, reticolo, peritoneo, mammella). Si manifesta con tumefazioni a noduli
o a cordoni, dovute a granulomi che tendono a evolvere in ascessi e a
fistolizzarsi. Nel pus giallognolo, viscido, mucoso, senza odore particolare
che defluisce dagli ascessi incisi si riscontrano dei granellini gialli, la
cui consistenza varia da quella caseosa a quella pietrosa, costituiti dal
parassita. Per la cura si preferisce intervenire per via medica, specie oggi
che la vecchia ma sempre efficiente terapia iodica (ioduro di potassio ad
alte dosi) viene altamente potenziata dalla somministrazione di penicillina
e antibiotici. Raramente si ricorre alla
roentgenterapia e alla terapia chirurgica per l'escissione dei
focolai circoscritti e l'asportazione delle masse profonde.
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