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Fenomeno e malattia di Raynaud
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malattia di RaynaudIl fenomeno di Raynaud comporta tre fasi di variazione del colorito cutaneo: la fase bianca per ischemia, quella blu per cianosi e quella rossa per iperemia. Le sue caratteristiche inderogabili sono: scatenamento da stimolo freddo, anche se altri stimoli (per esempio quello psichico) possono concorrere; topografia non vascolare limitata alle dita delle mani (con esclusione del pollice) e all'avampiede; episodicità con remissione completa dopo la cessazione dello stimolo freddo; assenza o scarsità di dolore. La malattia di Raynaud è più frequente nelle donne giovani, spesso gracili, ipotese, ipofollicoliniche, oppure dopo la menopausa. Il fenomeno si manifesta prima alle mani e dopo qualche anno ai piedi, di regola è benigno e può scomparire spontaneamente dopo un certo periodo di anni. Se non è benigno, compaiono ulcere sottoungueali, che possono guarire oppure evolvere in gangrena, che si mantiene localizzata agli apici delle dita o verso la sclerodattilia. I farmaci più indicati per la terapia nella fase benigna sono raubasina, benciclano, antiaggreganti piastrinici, antistaminici, antiadrenergici alfabloccanti e procaina; nella fase evolutiva acetilcolina e cortisonici.


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