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Tetralogia di Fallot
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Tetralogia di Fallot, con questo termine si indica la
combinazione di una stenosi polmonare con un ampio difetto interventricolare
e una destroposizione dell'aorta, a cui si aggiunge l'ipertrofia del
ventricolo destro. La stenosi polmonare è l'elemento critico nel determinare
l'entità dello shunt e quindi della cianosi in quanto più serrata è la
stenosi maggiore è la resistenza che essa oppone all'efflusso ventricolare;
nei casi invece in cui la stenosi è modesta e la resistenza offerta è
inferiore alle resistenze sistemiche, prevale lo shunt sinistro-destro
(Fallot non cianogeno). I sintomi tipici sono dispnea da sforzo, squatting
(o accovacciamento da sforzo, che riduce l'entità dello shunt diminuendo il
ritorno venoso e aumentando le resistenze arteriose sistemiche), cianosi da
sforzo o a riposo e frequente ipoevolutismo somatico. All'ascoltazione
cardiaca si apprezza un soffio eiettivo sulla polmonare, di intensità e
durata inversamente proporzionali alla gravità della stenosi. Con
l'elettrocardiogramma si evidenziano molto spesso i segni di ipertrofia
atriale e ventricolare destra torace e con la radiografia del torace si
notano la dilatazione del ventricolo destro, la concavità dell'arco medio
sinistro e l'ipovascolarizzazione dei campi polmonari. La diagnosi è posta
dall'ecografia e confermata dal cateterismo e dall'angiocardiografia. La
terapia medica si propone di curare le crisi ipossiche mediante
ossigenoterapia, bicarbonato e beta-bloccanti e di prevenire l'endocardite
batterica. La terapia chirurgica può essere in un primo tempo palliativa
(anastomosi fra circolo sistemico e circolo polmonare) quando le crisi
ipossiche sono minacciose per la vita e, in seguito, intervento radicale in
età prescolare.
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