Vuoi sapere veramente tutto sugli esami clinici?
Elettroforesi
Copyright by THEA 2011
L'elettroforesi proteica (anche quadro sieroproteico o proteine plasmatiche) è un esame che misura i livelli delle proteine plasmatiche albumina, alfa-1, alfa-2, beta e gamma, allo scopo di valutare la funzionalità epatica. Le diverse componenti vengono separate per elettroforesi.
Prima del prelievo si consiglia di digiunare per 10-12 ore.
 
Albumina
Vedi Albumina
 
Proteine totali
Questo esame serve a determinare la quantità di questo composto azotato complesso presente in tutte le strutture dell'organismo. L'esame viene utilizzato per individuare la presenza di disturbi metabolici e renali.
 
Principali patologie, sostanze o condizioni che determinano un aumento dei valori
Disidratazione
Gammopatie monoclonali (mieloma e morbo di Waldenström) e policlonali
 
elettroforesiPrincipali patologie, sostanze o condizioni che determinano una diminuzione dei valori
Diarrea
Digiuno o dieta ipoproteica
Emodiluizione
Epatopatie acute e croniche
Febbre
Infezioni acute
Insufficienza renale
Interventi chirurgici
Ipercatabolismo
Malnutrizione cronica
Neoplasie
Sindrome nefrosica
Traumi
Vomito
 
I valori di riferimento
I valori variano normalmente fra 6 e 8 g/100 ml.
 
alfa1 globuline
Il livello aumenta in caso di:
Contraccettivi orali
Gravidanza
Infarto del miocardio
Malattie infettive
Malattie infiammatorie croniche
Neoplasie
Il livello diminuisce in caso di:
Enfisema polmonare
Epatopatia colestatica
Sclerodermia
Sindrome nefrosica
 
alfa2-globuline
Il livello aumenta in caso di:
Atassia-teleangectasia
Collagenopatie
Diabete mellito
Epatopatie croniche
Infarto miocardico
Infezioni acute batteriche
Interventi chirurgici
Morbo di Hodgkin
Neoplasie
Sarcoidosi
Sindrome di Down
Sindrome nefrosica
Traumi
Il livello diminuisce in caso di:
Artrite reumatoide
Diabete mellito
Epatiti virali
Pancreatiti
Sclerodermia
 
beta-globuline
Il livello aumenta in caso di:
Cirrosi epatica
Dislipoproteinemie
Gravidanza
Macroglobulinemia
Sindrome nefrosica
Il livello diminuisce in caso di:
Lipoproteinemia congenita
Atransferrinemia
Enteropatie essudative
 
gamma-globuline
Le gamma-globuline comprendono cinque frazioni di immunoglobuline (IgA, IgM, IgG, IgD, IgE). Un aumento di questo valore può essere determinato da tutti i suoi componenti (aumento policlonale) oppure da uno solo (aumento monoclonale).
L'aumento policlonale avviene in caso di:
Epatopatia cronica
Infezioni batteriche acute e croniche
Infezioni congenite
Malattie autoimmuni
Neoplasie
Parassitosi intestinali
Tossicodipendenza
L'aumento monoclonale avviene in caso di:
Infiammazioni croniche
Leucemia plasmacellulare
Malattia cronica da crioglobuline
Mieloma multiplo
Osteomieliti
Plasmocitoma
Processi infettivi
Protesi valvolari cardiache
Tubercolosi
 
I valori di riferimento
I valori delle proteine totali normalmente variano fra 6 e 8 g/dl.
Albumina: 3,5-5 g/dl (55%-65%)
alfa1-globuline: 0,2-0,4 g/dl (4,2%-7,2%)
alfa2-globuline: 0,4-0,8 g/dl (7%-9%)
beta-globuline: 0,6-1 g/dl (9%-13%)
gamma-globuline: 0,9-1,4 g/dl (13%-21%)
Rapporto albumina/globuline: 1,2-1,7. Tale rapporto aumenta in caso di ipogammaglobulinemia, mentre aumenta in caso di infezioni croniche, malattia autoanticorpale, gammopatie monoclonali, sindrome nefrosica ed epatopatie croniche.


Consiglia l'articolo su Google, clicca   Se vuoi condividerlo su Twitter, clicca