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Facebook
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Facebook è un social network generalista fondato nel febbraio del 2004 da uno studente, allora diciannovenne, che frequentava l'università di Harvard, nel Massachusetts; inizialmente il progetto Thefacebook (così si chiamava) coinvolgeva soltanto alcune università statunitensi, ma, con il passare del tempo, il fenomeno si è espanso a macchia d'olio in tutto il mondo e attualmente, secondo quanto riportato dal sito stesso, il numero dei soci attivi è elevatissimo: circa 200 milioni di iscritti. Nel 2008, l'Italia è risultato essere uno dei paesi che, percentualmente parlando, più ha incrementato il numero di utenti. È un sito riservato a soggetti maggiori di 13 anni e l'iscrizione è a titolo gratuito, i proventi del sito derivano dalla pubblicità. Gli iscritti possono creare un profilo personale inserendo foto e messaggi pubblici, possono scambiarsi messaggi privati e far parte di determinate iniziative o gruppi ecc.

Aspetti negativi: Facebook come indicatore esistenziale

Il fenomeno di Facebook è così importante e generalizzato che è giusto darne un'interpretazione esistenziale. Quali sono gli utilizzi di Facebook che potrebbero nascondere problematiche nella personalità?
La visibilità - Probabilmente per molti Facebook non è che uno dei tanti modi per cercare visibilità. Da quando la Rete ha consentito la grande illusione di una visibilità globale (originariamente: mi faccio un sito, sono in rete, mi vede tutto il mondo!) c'è stata una continua evoluzione nel mezzo utilizzato: sito, newsgroup, forum, blog, social network dedicati ecc. Facebook ha sicuramente il merito di far salire velocemente il numero di contatti, soddisfacendo quel desiderio di popolarità che in altri media (televisione) ha il suo sfogo nella partecipazione (reale o semplicemente sperata) a trasmissioni come X-Factor, Amici, Grande Fratello ecc.
Raccontare la propria vita attraverso mille foto equivale a "mettersi in vetrina per essere comprato/a da un amico". Pensiamo a come è noioso andare a casa di amici e vedere le 1.000 foto del loro matrimonio oppure le 1.000 diapositive della loro vacanza. Eppure c'è gente che crede che le 1.000 foto della loro vita messe nell'album di Facebook possano veramente interessare chi le guarda. E allora, per evitare la noia, ecco la foto sexy, il video dove si trasgredisce, tutti disperati gridi di aiuto del tipo "ehi, al mondo ci sono anch'io, accorgetevi di me!".
La comunicazione - Per alcuni si tratta solo di un ennesimo modo di comunicare (SMS, mail, chat fino a Twitter), ma è un modo che rivela una certa immaturità (mezz'ora di telefono equivale a 3-4 ore di tastiera e senza le sfumature di un dialogo diretto e interattivo. Chi crede che un :-) valga una risata o un sorriso vero ha un'idea molto superficiale della vera comunicazione); non a caso Facebook è nato in ambiente studentesco, dove l'efficienza non è certo il primo degli obiettivi, spesso sostituita dal divertimento. In molti adolescenti c'è addirittura il pericolo di essere tagliati fuori se non si usa Facebook.
Riporto un passo dal nostro social network che trovo molto azzeccato: ...ciò che attira in FB è avere una finestra sul mondo, che tuttavia non è un mondo reale, è solo un diaframma fittizio su cui proiettare il proprio modello ideale e narcisistico di un "ego apparente e illusorio", una serratura attraverso cui incanalare le voyeuristiche aspirazioni di emancipazione da una solitudine esistenziale. Penso che in futuro realtà del genere avranno sempre più successo, purtroppo: ora la tua finestra sul mondo può viaggiare comodamente adesa al tuo "io materiale", appositamente installata sul mitico i-phone, complemento necessario di una personalità debole e incompleta. Tra un po' diventerà come un paio di occhiali per correggere la miopia affettiva. Ma queste lenti introducono pericolose aberrazioni.
facebookl surrogato dell'amicizia - Fare quattro chiacchiere non può essere condizione sufficiente per parlare di amicizia, compagnia non vuol dire amicizia. Di fatto Facebook ha sostituito il vecchio bar. Spesso chi riempiva il proprio tempo al bar e ci passava le proprie sere non aveva veri oggetti d'amore nella sua vita.
A differenza del bar, dove s'incontrano sempre i soliti quattro gatti (e in alcuni casi possono col tempo nascere amicizie), in Facebook all'inizio i contatti salgono, 10, 20, 100 fino poi a fermarsi a una quota che tradotta in amici reali scontenta infine l'utente (1.000 "amici" Facebook = 1 amico vero, questa è l'equivalenza, il cambio esistenziale che un deluso mi ha suggerito in una mail).
La cosa curiosa da sottolineare è che in un mondo che reclama sempre più fortemente la propria privacy, molti l'hanno persa pur di trovare amici (come si sa, Facebook e privacy sono come cane e gatto).
Una facility di Facebook è la possibilità di contattare persone che non si vedevano da molto tempo, ritrovandole. Con Facebook si cerca non solo il contatto, ma anche di tenerlo in vita. Anch'io ho persone lontane, ma sono state sostituite da altre vicine che mi danno molto di più e a cui do molto di più. L'amore, quello vero e non surrogato, si fa con le azioni, non con le parole.
Spesso chi si allontana prende strade diverse e non mantiene lo stesso sentire che sui vecchi argomenti. Avete presente i ritrovi fra compagni di scuola dieci anni dopo? Molti sono irriconoscibili tanto sono cambiati. E allora che si fa? Si torna a parlare del passato, di fatto rinnegando il presente.
Il punto è che oggi le persone che non sono soddisfatte dei loro amici reali, rispolverano quelli d'un tempo, tengono in vita dei fantasmi.

Aspetti positivi: Facebook e l'informazione

Come si può facilmente notare, in tutte le nostre pagine (barra orizzontale in alto) abbiamo il collegamento alla nostra pagina Facebook. Quali sono gli aspetti che un'azienda può sfruttare?
Pubblicità - Sicuramente Facebook può essere un eccellente canale pubblicitario, visto il suo pubblico, ma è tutto da dimostrare che concetti più o meno innovativi (come il marketing virale) possano essere più performanti della pubblicità tradizionale. A quanto mi risulta, non esistono realtà che sono decollate grazie a Facebook, che hanno fatto un grande salto di qualità; ciò a dimostrazione che Facebook non è che uno dei tanti mezzi con cui contattare i potenziali clienti e che comunque deve essere fatta un'analisi dei costi a fronte dei presunti benefici.
Gruppi – Come molti altri Social Network o le vecchie newsgroup, Facebook può essere interessante come aggregatore attorno a un interesse comune (cioè come social network dedicato). In realtà questa visione è per ora snobbata dai più che preferiscono il contatto diretto del profilo utente. Mantenere un gruppo in effetti può non essere semplice e il più delle volte può originare tensioni all'interno dello stesso, un po' in contrasto con lo spirito amicale di chi avvicina il mezzo.
Pagine - Sono probabilmente l'aspetto più interessante di Facebook perché consentono una grande aggregazione attorno a un'entità (persona, gruppo, azienda, sito ecc.), mantenendo però una gerarchia più definita che nei gruppi. L'azienda può informare i propri fan in modo molto più efficiente che con le vecchie newsletter, farlo senza intasare il proprio sito con informazioni "temporanee" e, grazie alla struttura di Facebook, farsi conoscere.
Informazione che può propagarsi viralmente per costruire un'immagine sempre più positiva. Non a caso, molti uomini politici hanno la loro pagina Facebook: a prescindere dal business, una platea eccezionale per diffondere idee e avere feedback attraverso i commenti degli utenti.


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