Vuoi sapere veramente tutto sugli esami clinici?
Melanoma
Copyright by THEA 2005-2007
melanomaIl melanoma è un tumore che colpisce preferenzialmente persone fra i 40 e i 60 anni di età; ogni anno in Italia se ne scoprono circa 6.000 casi. Si tratta di una forma tumorale piuttosto grave, ma che può (e deve) essere vinta anche con un'attenta prevenzione. Con melanoma si indicano genericamente tutte le forme neoplastiche che si sviluppano da cellule elaboratrici di melanina.
Il melanoma è più frequente
  • in soggetti con carnagione chiara, capelli rossi/biondi e occhi chiari che si scottano facilmente al sole e che si abbronzano con difficoltà.
  • In soggetti con episodi in famiglia (origine genetica);
  • presenza di nevi congeniti di grandi dimensioni (20 cm);
  • presenza di numerosissimi nevi (superiore a 30);
  • presenza di nevi atipici (superiore a 3).
Poiché il melanoma può insorgere su un neo esistente fin dalla nascita, è opportuno effettuare controlli periodici, procedendo all'asportazione chirurgica nei casi dubbi. Talvolta il melanoma si sviluppa autonomamente, presentandosi come una chiazza che si estende lentamente e che provoca prurito e tende a cambiare colore e a divenire rilevata. Altri melanomi non danno né prurito né bruciore né dolore. In genere i melanomi (regola ABCDE) hanno
  • A - forma asimmetrica (tracciando una linea immaginaria passante per il centro della lesione, si ottengono due metà non sovrapponibili)
  • B - bordi irregolari e frastagliati
  • C - colore scuro, nero o variegato
  • D - dimensione variabile
  • E - evoluzione con tendenza ad aumentare di dimensioni.
La mancata asportazione di un melanoma consente alla neoplasia di evolversi alla fase invasiva, provocando metastasi nelle linfoghiandole e, attraverso gli apparati linfatico e sanguigno, in tutto l'organismo. Con l'utilizzo di traccianti radioattivi è possibile controllare il primo linfonodo interessato (linfonodo sentinella), eventualmente asportandolo in una fase ancora precoce. Attualmente in pazienti con metastasi linfonodale la sopravvivenza oltre quattro anni è del 65%. L'età del paziente, la localizzazione (il melanoma insorge specialmente in età adulta, generalmente localizzato sul dorso, nell'uomo, e agli arti inferiori, nella donna) e le caratteristiche evolutive consentono di formulare il sospetto diagnostico con una certa tempestività. Fattori di rischio sono un'eccessiva esposizione al sole e l'ereditarietà (che provoca almeno il 5% dei casi). Il melanoma è uno dei tumori in cui la strada dei vaccini (per i tumori un vaccino non previene la malattia, ma stimola il sistema immunitario a sconfiggere la patologia) ha dato qualche risultato; in Canada è stato approntato un vaccino costituito da batteri in cui sono state inserite molecole provenienti da cellule di melanoma che attivano una risposta specifica contro il tumore.
Da diversi anni ai primi di maggio si dedica un giorno alla prevenzione dei melanomi (Skin Cancer Day); anche in Italia i dermatologi analizzano gratuitamente la pelle e le farmacie indicano dove può essere effettuato il controllo.