Lipedema
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L'unica patologia che può essere confusa con il lipedema è il linfedema, in presenza del quale il liquido interstiziale presenta un alto contenuto in proteine, portando alla formazione di fibroblasti (fibromatosi). Il linfedema generalmente si presenta nella pubertà o subito dopo con preferenza per il sesso femminile; esiste anche una rara forma congenita (di Nonne-Milroy); il linfedema secondario (dopo il trentacinquesimo anno d'età) in genere è attribuibile a cause più o meno nascoste (filariosi, neoplasie) o a traumi.
Tornando al lipedema, in genere è sin da subito bilaterale e simmetrico (a differenza del linfedema che è originariamente unilaterale), colpisce le natiche, le cosce e le gambe, ma risparmia il piede (che invece è interessato dal linfedema) e spesso si accompagna a cellulite (mentre è tipica del linfedema la comparsa dell'erisipela, un'infezione del tessuto sottocutaneo, contagiosa, provocata dagli streptococchi, che si manifesta con rossore, gonfiore, dolore e febbre e, più raramente, con pericolose complicazioni renali e cardiache).
La cura del lipedema non è facile perché normalmente si interviene in uno stadio abbastanza avanzato. Fondamentali sono una corretta alimentazione, l'astensione dal fumo e un esercizio fisico compatibile con la patologia (bicicletta o nuoto; solo in fase di miglioramento si può passare alla marcia o addirittura alla corsa: la corsa in questo caso non è un mezzo per guarire, ma un test di avvenuta guarigione). Indicati anche i massaggi drenanti, ma solo se eseguiti da mani esperte.
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