Cosa dice la scienza
La glicemia è regolata da un complesso di meccanismi neurormonali e metabolici che ne impediscono forti oscillazioni in difetto o in eccesso. Aumenta nei soggetti diabetici e si abbassa nel digiuno prolungato. Se l'apporto di glucosio con le scorte è insufficiente, la glicemia si abbassa (ipoglicemia) e inizia a manifestarsi la sofferenza cerebrale con capogiri e senso di spossatezza. Se il glucosio scarseggia e non c'è sufficiente apporto di carboidrati, il fegato sintetizza glucosio da proteine e da lipidi con un processo denominato gluconeogenesi. Tale processo provoca però un eccesso di urea (con sovraccarico renale) e un accumulo di corpi chetonici (scorie provenienti dall'utilizzo degli acidi grassi) con conseguente acidosi.Insulina e glucagone
Il
meccanismo che regola il livello del glucosio nel sangue è controllato da
due ormoni antagonisti secreti dal pancreas: l'insulina e
il glucagone. L'azione dell'insulina è ipoglicemizzante (il
livello di glicemia si abbassa) mentre quella del glucagone è, al contrario,
iperglicemizzante (il livello di glicemia si alza). L'immagine (dal sito
www.cardiologiapertutti.org) mostra il meccanismo di
regolazione del livello ematico di glucosio.Come si misura la glicemia
La misurazione dei livelli ematici di glucosio è oltremodo semplice, basta infatti un prelievo di sangue; chi, come i diabetici, ha la necessità di monitorarla spesso può ricorrere a kit di misurazione che usano diverse tecniche. La più tradizionale è quella che sfrutta l'analisi di una goccia di sangue prelevata con una puntura sul polpastrello (in alternativa sull'avambraccio, meno dolorosa). È possibile anche un monitoraggio in continuo con un ago sottocutaneo. Esistono anche orologi-sensori che, aderendo alla pelle, valutano la concentrazione di glucosio nel sangue. Il valore della glicemia a digiuno varia dai 65 ai 110 mg/dl; a due ore dal pasto tale valore può salire anche a 140 mg/dl (glicemia postprandiale). Per valutare l'andamento medio della glicemia si utilizzano altri esami come la valutazione della fruttosamina sierica o dell'emoglobina glicosilata sierica (anche HbA1C sierica).glicemia media (mg/dl) = 33.3 (HbA1C) – 86.
L'OGTT - Il test da carico orale di glucosio
L'OGTT
(Oral Glucose Tolerance Test o tolleranza al glucosio, anche test
da carico orale di glucosio) è un esame che serve a valutare la presenza di
diabete in soggetti che non manifestano un chiaro diabete con gli esami di
routine. L'esame avviene mediante una serie di prelievi; il primo va
effettuato a digiuno. Quindi il medico somministra al paziente circa 75
mg/dl di glucosio (1,75 g/kg nel bambino) ed effettua il secondo prelievo a
mezz'ora dalla somministrazione. Vengono poi effettuati altri tre prelievi a
distanza di mezz'ora l'uno dall'altro. Il prelievo va effettuato al mattino;
il paziente deve avere rispettato il digiuno notturno e durante il prelievo
deve rimanere seduto e non può fumare. Nei tre giorni precedenti non deve
avere seguito diete, inoltre non dovrebbe essere affetto da altre patologie.Glicemia e alimentazione
Le variazioni glicemiche dipendono da svariati fattori. Uno dei più importanti è sicuramente l'alimentazione. Un regime alimentare equilibrato è sicuramente un'arma fondamentale nella prevenzione e/o nella cura della iperglicemia. Il primo passo da compiere è assicurare al nostro organismo la corretta ripartizione giornaliera dei macronutrienti che per la dieta italiana è la seguente:carboidrati: minimo 45%, proteine: minimo 15%, grassi: minimo 25%. Il restante 15% deve essere personalizzato in base al grado di sedentarietà del soggetto.
Sono sicuramente sconsigliati i cibi con zucchero aggiunto che abbiano un'alternativa senza zucchero (per esempio trovare marmellate senza zuccheri aggiunti -sia zucchero bianco, sia di canna, sia succo d'uva o di mela - è praticamente impossibile, basta che la marmellata non ne abbia troppo, cioè abbia un contenuto calorico inferiore alle 150 kcal/100 g). La nostra posizione sull'alcol è chiara e rimandiamo ai vari articoli che trattano l'argomento (Il vino, L'indice alcolico, L'OMS contro il vino). È importante inoltre includere nella dieta tutti quegli alimenti che hanno un alto indice di sazietà come per esempio la frutta e la verdura. Sono decisamente da evitare le abbuffate; la raccomandazione principale è quindi quella di consumare piccoli pasti ripartendoli correttamente durante la giornata senza saltarli e senza anticiparli o ritardarli in modo eccessivo.Glicemia e sport
La glicemia è sicuramente un parametro molto importante per il medico, ma lo è anche per lo sportivo. Com'è noto, una pratica sportiva regolare e sufficientemente intensa abbassa la glicemia sotto i 100 mg/dl, spesso sotto i 90 mg/dl. Ovviamente, la glicemia è influenzata anche dall'alimentazione e da altri fattori, ma è rarissimo trovare un vero atleta con la glicemia alta. Il meccanismo carboidrati-glicemia-insulina è fondamentale per la comprensione di come viene utilizzata l'energia introdotta nell'organismo con i carboidrati. Si veda l'articolo Perché si ingrassa per capire esattamente perché:Consiglio generale
Ogni patologia minore può essere decisamente meglio gestita se il soggetto ha un buon stile di vita. L'alimentazione quindi è un'arma in più che è tanto più potente quanto più si vive meglio. Per esempio, è decisamente inutile occuparsi di mangiare bene se poi si fuma, si ha una vita totalmente sedentaria, ci si concede troppo spesso agli alcolici ecc. Consiglia l'articolo su Google, clicca