Arteriopatia: la prova di Ratschow
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Per chi non crede che una vita sana faccia vivere più a lungo, si consideri che solo lo 0,6% dei casi di arteriopatia riguarda soggetti immuni dai sopraccitati fattori di rischio. Per gli sportivi e per i runner in particolare sono due le sindromi che possono condurre ad arteriopatia: la degenerazione cistica della parete vasale e la sindrome del tibiale anteriore.
La degenerazione cistica è dovuta a una degenerazione della
tunica avventizia dell'arteria che porta poi a una chiusura del lume. In
genere è dovuta a microtraumi ripetuti o traumi diretti. La sindrome del tibiale anteriore colpisce il tibiale, un muscolo situato nella parte anteriore della gamba che permette la flessione dorsale e l'inversione del piede, tant'è che quando ha dei problemi diventa molto difficoltoso sollevare la punta dei piedi. È una patologia subdola perché quando si manifesta in forma non grave non impedisce il gesto atletico, ma si presenta con una semplice sensazione di oppressione o di crampo sul muscolo. Nei casi più gravi si arriva all'obliterazione acuta dell'arteria tibiale. La causa sembra dovuta a un aumento della pressione dei liquidi interstiziali (dovuto ai microtraumi tipici di una maratona o di duri allenamenti in pista o su terreno collinare) o all'ipertrofia del tibiale stesso.
La prova di Ratschow è indicata per tutti coloro che hanno problemi ai polpacci, non identificano una causa chiara e sono compatibili con il quadro di un'arteriopatia, seppur lieve.
Il test si effettua sdraiandosi su una panca, sollevando le gambe a squadra con le ginocchia leggermente piegate. Si flettono ed estendono le punte dei piedi al ritmo di una flessione al secondo (si muovono cioè i piedi come se si schiacciasse e si rilasciasse l'acceleratore di una macchina) per due minuti. Durante l'esercizio la pianta dei piedi potrebbe sbiancarsi. Se si sbianca prima di 60 secondi esiste un ostacolo all'irrorazione, tanto più grave quanto più veloce è lo sbiancamento.
Terminato l'esercizio, ci si siede poi sulla panca con le gambe penzoloni. L'esaminatore valuta la differenza fra i due piedi: non devono esistere differenze significative. Inoltre valuta in quanto tempo si riempiono le vene del dorso del piede: in stato di normalità il riempimento avviene entro i 15 secondi.
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