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La pillola del giorno dopo
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La cosiddetta pillola del giorno dopo è un farmaco usato quale metodo contraccettivo post-coitale (contraccezione d'emergenza). Lo scopo è quello di evitare una gravidanza non desiderata. La pillola del giorno dopo deve essere assunta entro le 72 ore successive al rapporto sessuale non protetto o comunque considerato "a rischio".
Il principio attivo del farmaco è un progestinico denominato levonorgestrel; tale principio attivo è presente anche in molti altri farmaci ad azione contraccettiva, ma in questi ultimi il dosaggio è molto minore.
La pillola del giorno dopo riduce complessivamente il rischio di gravidanza dell'88%; se assunto nelle prime 24 ore dal rapporto sessuale, la riduzione del rischio è maggiore (circa il 95%).
In caso di vomito entro le tre ore dall'assunzione del farmaco, questo deve essere nuovamente assunto.
Attualmente, nel nostro Paese, sono due le formulazioni orali più impiegate a base di levonorgestrel; la prima prevede una compressa da 1,5 mg da assumere in un'unica somministrazione oppure due compresse da 0,75 mg ognuna che possono essere assunte sia insieme oppure a distanza di dodici ore l'una dall'altra. I nomi commerciali di tali farmaci sono Norlevo e Levonelle.
Tali formulazioni hanno di fatto sostituito il cosiddetto metodo Yuzpe (metodo che prevede l'utilizzo di estroprogestinici, EE 100 μg e norgestrel 1 mg o levonorgestrel 0,5 mg, in due dosi da assumersi a distanza di 12 ore entro 72 ore dal rapporto sessuale) in quanto considerate più efficaci e meglio tollerate.
I meccanismi che regolano l'azione del levonorgestrel non sono perfettamente noti. Si ritiene che esso agisca ritardando oppure bloccando l'ovulazione. Si ritiene inoltre che il levonorgestrel possa inibire il trasporto degli spermatozoi impedendo quindi la fecondazione. Il farmaco non è efficace se l'impianto dell'ovulo nell'utero è già avvenuto.
Viene raccomandato di non considerare la pillola del giorno dopo come metodo contraccettivo di uso normale in sostituzione della pillola estroprogestinica; innanzitutto si deve considerare il fatto che l'efficacia della pillola del giorno dopo dura soltanto poche ore e che, rispetto agli altri metodi contraccettivi, essa comporta maggiori effetti collaterali tra i quali l'irregolarità del ciclo.  
pillola del giorno dopoSecondo le vigenti disposizioni di legge, è necessaria una prescrizione medica per l'acquisto della pillola del giorno dopo; tale prescrizione può essere richiesta a un consultorio familiare oppure al medico di famiglia. In caso di necessità (chiusura del consultorio familiare o indisponibilità del medico di famiglia causa orario di chiusura dell'ambulatorio) la prescrizione del farmaco può essere richiesta a qualsiasi medico, alla guardia medica oppure al pronto soccorso.
Negli Stati Uniti la FDA ha autorizzato, a partire dal 2006, la libera vendita della pillola del giorno dopo, senza che sia necessaria alcuna prescrizione da parte del medico. Anche in diversi Paesi europei la vendita del farmaco non necessita di tale prescrizione.
Il farmaco non dovrebbe essere prescritto in caso di gravidanza accertata, ma l'assunzione accidentale del farmaco non crea problemi di tipo malformativo sul feto anche se non sono note eventuali conseguenze sul neonato nel caso che la dose assunta di levonorgestrel sia superiore a 1,5 mg.
L'efficacia del farmaco può risultare ridotta nel caso di concomitante utilizzo di alcuni principi attivi quali la carbamazepina, la fenitoina, il fenobarbital, il primidone, la rifabutina, la rifampicina, la griseofulvina, il ritonavir ecc. Non è consigliabile la somministrazione del farmaco in donne affette da patologie epatiche gravi oppure da patologie caratterizzate da grave malassorbimento (come per esempio il morbo di Crohn) in quanto l'efficacia della pillola potrebbe essere compromessa.
Se presenti, gli effetti collaterali della pillola del giorno sono pressappoco gli stessi di quelli provocati dall'assunzione delle normali pillole estroprogestiniche (astenia, cefalea, nausea, vomito, flussi mestruali sovrabbondanti ecc.).
La pillola del giorno dopo viene spesso confusa con il noto farmaco RU-486; in realtà, mentre il levonorgestrel è un farmaco contraccettivo, l'RU-486 (mifepristone) è un farmaco per l'interruzione volontaria della gravidanza e si differenzia dal primo sia per il principio attivo che per le modalità di assunzione e il meccanismo d'azione.

La scheda tecnica del Norlevo (levonorgestrel).

La pillola dei 5 giorni dopo

Uno studio pubblicato sul Journal of Obstetrics and Ginecologics (2010) mostra che un contraccettivo di ultima generazione (ulipristal) funziona fino al quinto giorno successivo a un rapporto sessuale non protetto.
La nuova pillola, somministrata a 1.241 donne statunitensi, ha mostrato un tasso di successo del 97,9 per cento, paragonabile a quello del levonorgestrel (la pillola del giorno dopo tradizionale) mantenendo la sua efficacia se somministrata entro le 120 ore.
Gli effetti collaterali segnalati sono principalmente mal di testa, nausea e dolori addominali.
Il levonorgestrel è un progestinico che funziona interferendo con l'ovulazione; anche l'ulipristar agisce sui meccanismi dell'ovulazione, ma con azione diversa, visto che ha un effetto anti-progesterone. Probabilmente impedisce l'impianto di un ovulo già fecondato nell'utero. Non è paragonabile al mefepristone, cioè alla pillola Ru486, che agisce sull'ovulo fecondato già impiantato nell'utero.


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