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Oseltamivir (Tamiflu)
Prima di assumere un farmaco consultare sempre il foglietto illustrativo che l'accompagna
Farmaci a base di oseltamivir:

Tamiflu

INFORMAZIONI CLINICHE

Indicazioni terapeutiche  
Trattamento dell'influenza
Nei pazienti di un anno di età e di età superiore, che manifestino i sintomi tipici dell'influenza, quando il virus dell'influenza sta circolando nella comunità. Il trattamento si è dimostrato efficace quando è iniziato entro due giorni dalla comparsa dei primi sintomi. Questa indicazione si basa sugli studi clinici condotti su casi di influenza verificatisi spontaneamente, nei quali l'infezione prevalente era da influenza A (vedere paragrafo "Proprietà farmacodinamiche" nel foglietto illustrativo).
Prevenzione dell'influenza
- Prevenzione post-esposizione negli individui di un anno di età o più dopo un contatto con un caso di influenza diagnosticato clinicamente quando il virus dell'influenza sta circolando nella comunità.
- L'uso appropriato di Tamiflu (oseltamivir) per la prevenzione dell'influenza deve essere definito caso per caso in base alle circostanze e alla popolazione che necessita della protezione. In condizioni eccezionali (per esempio, in caso di discrepanza tra il ceppo virale circolante e quello presente nel vaccino, e in presenza di una pandemia) si può prendere in considerazione una prevenzione stagionale negli individui di un anno di età o più.
Tamiflu (oseltamivir) non è un sostituto della vaccinazione antinfluenzale.
L'uso di antivirali per il trattamento e la prevenzione dell'influenza deve essere basato sulle raccomandazioni ufficiali. Decisioni che riguardano l'uso di antivirali per il trattamento e la profilassi devono tenere in considerazione ciò che si conosce circa le caratteristiche dei virus influenzali circolanti e l'impatto della malattia nelle diverse aree geografiche e nelle varie popolazioni di pazienti.
 
Controindicazioni  
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
 
TamifluSpeciali avvertenze e precauzioni per l'uso  
Oseltamivir è efficace solo contro la malattia causata dai virus dell'influenza. Non c'è dimostrazione dell'efficacia di oseltamivir in malattie causate da agenti diversi dai virus dell'influenza.
La sicurezza e l'efficacia di oseltamivir per il trattamento e la prevenzione dell'influenza nei bambini di età inferiore a un anno non sono state definite (vedere paragrafo "Dati preclinici di sicurezza" sul foglietto illustrativo).
Non è disponibile nessuna informazione riguardo alla sicurezza e all'efficacia di oseltamivir in pazienti con una condizione medica sufficientemente grave o instabile da essere ritenuta a rischio imminente di ospedalizzazione.
Nei pazienti immunocompromessi, la sicurezza e l'efficacia di oseltamivir, sia per il trattamento che per la prevenzione dell'influenza, non sono state definite.
L'efficacia di oseltamivir nel trattamento di soggetti affetti da cardiopatie e/o pneumopatie croniche non è stata definita. In questa popolazione di pazienti non è stata osservata alcuna differenza nell'incidenza delle complicanze tra il gruppo di trattamento e il gruppo placebo (vedere paragrafo "Proprietà farmacodinamiche" sul foglietto illustrativo).
Tamiflu (oseltamivir) non è un sostituto della vaccinazione antinfluenzale. L'uso di Tamiflu (oseltamivir) non deve modificare la valutazione degli individui per quanto riguarda la vaccinazione antinfluenzale annuale. La protezione dall'influenza permane solo finché Tamiflu (oseltamivir) viene somministrato. Tamiflu (oseltamivir) deve essere usato per il trattamento e la prevenzione dell'influenza solo quando dati epidemiologici attendibili indicano che il virus dell'influenza sta circolando nella comunità.
Grave insufficienza renale
Si raccomanda la modifica del dosaggio sia per il trattamento che per la prevenzione negli adulti con grave insufficienza renale. Non sono disponibili sufficienti dati clinici in bambini con insufficienza renale per poter fornire raccomandazioni relative al dosaggio (vedere paragrafi "Posologia e modo di somministrazione" e "Proprietà farmacocinetiche" sul foglietto illustrativo).
 
Interazioni
Le proprietà farmacocinetiche di oseltamivir, come il basso legame con le proteine e un metabolismo indipendente dal CYP450 e dai sistemi glucuronidasi (vedere paragrafo "Proprietà farmacocinetiche" sul foglietto illustrativo), indicano che sono improbabili interazioni farmacologiche clinicamente significative attraverso questi meccanismi.
Non è richiesta nessuna modifica del dosaggio durante la co-somministrazione di probenecid in pazienti con normale funzionalità renale.
La somministrazione contemporanea di probenecid, un potente inibitore della via anionica della secrezione tubulare renale, fa aumentare di circa 2 volte l'esposizione al metabolita attivo di oseltamivir. Oseltamivir non ha interazioni cinetiche con l'amoxicillina, che viene eliminata per la stessa via, suggerendo che l'interazione di oseltamivir con questa via è debole.
Interazioni clinicamente significative tra farmaci che competono per la secrezione tubulare renale sono improbabili per il noto margine di sicurezza della maggior parte di queste sostanze, per le caratteristiche di eliminazione del metabolita attivo (filtrazione glomerulare e secrezione tubulare anionica) e per la capacità d'escrezione di queste vie. Tuttavia, occorre agire con cautela nella somministrazione di oseltamivir ai soggetti che assumono molecole con ristretto intervallo terapeutico escrete per la stessa via (ad esempio clorpropamide, metotrexate, fenilbutazione).
Durante somministrazione contemporanea di oseltamivir e paracetamolo, acido acetilsalicilico, cimetidina o antiacidi (idrossidi di magnesio e alluminio, e carbonati di calcio), non sono state osservate interazioni farmacocinetiche con oseltamivir o il suo principale metabolita.
 
Gravidanza e allattamento
Non vi sono dati adeguati riguardanti l'uso di oseltamivir in donne in gravidanza. Gli studi su animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo post-natale (vedere paragrafo "Dati preclinici di sicurezza" sul foglietto illustrativo). Oseltamivir non deve essere usato in gravidanza a meno che il potenziale beneficio per la madre giustifichi il potenziale rischio per il feto.
Nei ratti che allattano, oseltamivir e il metabolita attivo sono escreti nel latte. Non è noto se oseltamivir o il metabolita attivo siano escreti nel latte umano. Oseltamivir deve essere usato durante l'allattamento soltanto se il potenziale beneficio per la madre giustifica il potenziale rischio per il lattante.
 
Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine  
Tamiflu (oseltamivir) non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.
 
Effetti indesiderati  
Il profilo di sicurezza complessivo di Tamiflu (oseltamivir) è basato sui dati relativi a 2107 pazienti adulti e 1032 pazienti in età pediatrica in terapia per l'influenza, e sui dati relativi a 2914 pazienti adulti e 99 pazienti in età pediatrica in trattamento con Tamiflu (oseltamivir) per la profilassi dell'influenza nell'ambito di studi clinici. Negli adulti, le reazioni avverse da farmaco (ADR) più frequentemente riportate sono state vomito e nausea negli studi sul trattamento, nausea e cefalea negli studi sulla prevenzione.
La maggior parte di queste reazioni avverse da farmaco è stata riportata in una singola occasione al primo o al secondo giorno di trattamento e si è risolta spontaneamente entro 1 o 2 giorni. Nei bambini, la reazione avversa da farmaco riportata con maggiore frequenza è stata il vomito.
Le reazioni avverse da farmaco elencate nella tabella sottostante rientrano nelle seguenti categorie: molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, < 1/10), non comune (da ≥ 1/1.000, < 1/100), raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000), molto raro (< 1/10.000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Le reazioni avverse da farmaco sono state inserite nella categoria appropriata nelle tabelle in base all'analisi unificata condotta sugli studi clinici. All'interno di ciascun gruppo di frequenza le reazioni avverse da farmaco sono presentate in ordine decrescente di gravità.
Trattamento e prevenzione dell'influenza negli adulti e negli adolescenti:
Reazioni avverse da farmaco più frequenti (≥ 1 % nel gruppo di oseltamivir) negli studi sull'uso di Tamiflu (oseltamivir) nel trattamento e nella prevenzione dell'influenza negli adulti e negli adolescenti o derivanti da segnalazioni successive alla commercializzazione

Classificazione sistemica organica Categoria di frequenza Reazione avversa da farmaco Percentuale di pazienti con ADR
Trattamento Prevenzione
Oseltamivir Placebo Oseltamivir Placebo
75 mg 2 volte 75 mg/die
al giorno
(n=1057) (n=1050) (n=1480) (n=1434)
Infezioni ed infestazioni
Comuni:
Bronchite 4% 5% 1% 1 %
Bronchite acuta 1% 1% 0% <1 %
Infezioni del tratto respiratorio superiore 0% 0% 8% 8%
Disturbi psichiatrici
Non comuni:
Allucinazioni (a) <1 % 0% <1 % 0%
Patologie del sistema nervoso
Molto comuni:
Cefalea 2% 2% 20 % 18%
Comuni:
Insonnia 1 % 1% 1 % 1%
Non comuni:
Convulsioni (a) <1 % 0% 0 % 0%
Patologie dell'orecchio e del labirinto
Comuni:
Vertigini 1 % 1% <1 % <1 %
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Comuni:
Tosse 1 % 1% 6 % 6%
Rinorrea <1 % 0% 2 % 1%
Patologie gastrointestinali
Molto comuni:
Nausea (b,c) 11 % 7% 8 % 4%
Comuni:
Vomito (c) 8 % 3% 2 % 1%
Dolori addominali 2 % 2% 2 % 2%
Diarrea 6 % 8% 3 % 3%
Dispepsia 1 % 1% 2 % 2%
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comuni:
Dermatite (a) <1 % <1 % 1 % 1%
Rash cutaneo (a) <1 % <1 % <1 % <1 %
Orticaria (a) <1 % <1 % <1 % <1 %
Eczema (a) <1 % 0% <1 % <1 %
Patologie sistemiche
Comuni:
Capogiro 2 % 3% 2 % 2%
Stanchezza 1 % 1% 8 % 8%
Dolore < 1 % < 1 % 4 % 3%
a) Questi sono eventi identificati nelle segnalazioni successive alla commercializzazione. Erano stati evidenziati anche negli studi clinici unificati con un'incidenza presentata nella tabella precedente.
b) Soggetti che hanno riferito solo nausea; esclusi i soggetti con nausea associata a vomito.
c) Differenza statisticamente significativa tra i gruppi placebo e oseltamivir.
Trattamento e prevenzione dell'influenza nei bambini:
La tabella sottostante mostra le reazioni avverse più frequentemente riportate negli studi clinici sulla popolazione pediatrica.
Reazioni avverse da farmaco più frequenti (≥ 1 % nel gruppo oseltamivir negli studi di trattamento e ≥ 10 % nel gruppo oseltamivir negli studi di prevenzione) nei bambini

Classificazione sistemica organica Percentuale di pazienti con ADR
Categoria di frequenza Trattamento Trattamento Prevenzione (a)
Reazione avversa da farmaco Oseltamivir Placebo Oseltamivir Oseltamivir
2 mg/kg da 30 a da 30 a
2 volte 75 mg(b) 75 mg(b)
al giorno
(n=515) (n=517) (n=158) (n = 99)
Infezioni ed infestazioni
Comuni: 2 % 3% 0% 0%
Polmonite 2 % 3% 0% 0%
Sinusite 2 % 2% 2% 0%
Bronchite 9 % 11% 1% 2%
Otite media
Patologie del sistema emolinfopoietico
Comuni:
Linfoadenopatia 1% 2% < 1 % 0%
Patologie toraciche, respiratorie e mediastiniche
Comuni:
Asma (anche aggravata) 4 % 4% 0% 1%
Epistassi 3% 3% 1% 1%
Patologie gastrointestinali
Molto comuni:
Vomito 15% 9% 20% 10%
Diarrea 10% 11% 3% 1%
Comuni:
Nausea 3% 4% 6% 4%
Dolore addominale 5% 4% 2% 1%
Patologie dell'occhio
Comuni:
Congiuntivite 1% < 1 % 0% 0%
Patologie dell'orecchio e del labirinto
Comuni:
Disturbi a carico dell'orecchio(c) 2% 1% 0% 0%
Disturbi a carico della membrana del timpano 1% 1% 0% 0%
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comuni:
Dermatite 1% 2% < 1 % 0%
(a) Lo studio sulla prevenzione non conteneva un braccio placebo, era cioè uno studio non controllato.
(b) Dose unitaria = dosaggio basato sul peso (vedere paragrafo 4.2).
(c) Pazienti con esperienza di dolore e dolorabilità all'orecchio.
In generale, il profilo degli eventi avversi nei bambini con asma bronchiale preesistente è stato qualitativamente simile a quello nei bambini altrimenti sani.
Ulteriori segnalazioni successive alla commercializzazione su reazioni avverse gravi selezionate:
Disturbi del sistema immunitario
Frequenza non nota: reazioni di ipersensibilità, comprese reazioni anafilattiche/anafilattoidi.
Disturbi psichiatrici e patologie del sistema nervoso
Frequenza non nota: l'influenza può essere associata ad una varietà di sintomi neurologici e comportamentali che possono includere eventi quali allucinazioni, delirio e comportamento anomalo, in alcuni casi con esito fatale. Questi eventi possono manifestarsi nel contesto di una encefalite o di una encefalopatia ma senza una grave patologia evidente.
Nei pazienti con influenza che hanno ricevuto Tamiflu (oseltamivir), ci sono state delle segnalazioni successive alla commercializzazione relative a convulsioni e delirio (compresi sintomi quali alterato livello di coscienza, confusione, comportamento anomalo, delusione, allucinazioni, agitazione, ansietà, incubi), in casi rari esitati in lesioni accidentali o esiti fatali. Questi eventi sono stati segnalati principalmente tra i pazienti pediatrici e adolescenti e spesso hanno avuto un'insorgenza improvvisa e una risoluzione rapida. Non è noto il contributo di Tamiflu (oseltamivir) alla comparsa di questi eventi. Tali eventi neuropsichiatrici sono stati anche segnalati in pazienti con influenza che non avevano assunto Tamiflu (oseltamivir).
Patologie dell'occhio
Frequenza non nota: disturbi visivi.
Patologie cardiache
Frequenza non nota: aritmia cardiaca.
Patologie gastrointestinali
Frequenza non nota: sanguinamento gastrointestinale, colite emorragica.
Patologie epatobiliari
Frequenza non nota: disordini del sistema epatobiliare, compresi epatite ed enzimi epatici elevati in pazienti con malattia simil-influenzale. Questi casi includono epatite fulminante fatale/ insufficienza epatica.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Frequenza non nota: reazioni cutanee gravi, compresa sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, eritema multiforme ed edema angioneurotico.
Informazioni addizionali su popolazioni particolari:
Non sono state evidenziate differenze cliniche significative nella popolazione dei soggetti anziani controllati che hanno ricevuto oseltamivir o placebo, comparata con la popolazione adulta di età superiore a 65 anni.
Il profilo degli eventi avversi negli adolescenti e nei pazienti con malattie cardiache croniche e/o respiratorie è risultato qualitativamente simile a quello dei giovani adulti sani.
 
Sovradosaggio
Non sono stati riportati casi di sovradosaggio. Tuttavia, le manifestazioni prevedibili di sovradosaggio acuto sarebbero nausea, con o senza vomito, e vertigini. I pazienti devono interrompere il trattamento in caso di sovradosaggio. Non si conosce un antidoto specifico.
NOTA IMPORTANTE - Questa pagina non sostituisce in alcun modo le informazioni presenti nei foglietti illustrativi che accompagnano i farmaci; in particolare per composizione, forma farmaceutica, posologia, proprietà farmacologiche e informazioni farmaceutiche riferirsi al foglietto illustrativo.


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