Cortisonici (corticosteroidi)
di Christian Frezza - Copyright by THEA 2010
Ricordiamo che il surrene, nella zona più esterna, produce anche un'altra molecola a partire dal colesterolo, l'aldosterone, che è invece cruciale per la regolazione dell'equilibrio idrosalino del sangue e, di conseguenza, della diuresi. L'aldosterone, per questa sua azione biologica sulla regolazione dei sali nel corpo umano, è chiamato ormone mineralcorticoide.
A partire dal 1950, l'industria chimica si è sforzata di produrre analoghi strutturali del cortisolo per ottenere molecole ad azione antinfiammatoria. Il problema principale nel design di queste molecole è che accanto all'azione antinfiammatoria spesso si presenta l'azione "mineralcorticoide" (massiccia ritenzione idrica) a causa della stretta parentela strutturale tra gluco- e mineralcorticoidi. Con il passare del tempo e con il miglioramento delle tecniche di sintesi chimica, sono stati ottenuti derivati del cortisolo con limitata o assente azione mineralcorticoide. Grazie a questi studi sono stati sviluppati farmaci con prevalente azione mineralcorticoide e con ridotta attività antinfiammatoria usati come terapia sostitutiva per l'insufficienza surrenalica (un tipico caso è il morbo di Addison).
Attualmente sono disponibili diversi farmaci antinfiammatori steroidei che trovano impieghi diversi a seconda della durata d'azione e della via di somministrazione. I gruppi, elencati secondo durata d'azione crescente, sono:
- Gruppo A: cortisone, prednisone, prednisolone e metilprednisolone
- Gruppo B: triamcinolone, mometasone, budesonide, fluocinonide, alcinonide
- Gruppo C: betametasone, desametasone
- Gruppo D: idrocortisone butirrato, idrocortisone acetato, fluocortolone.
Attualmente i cortisonici sono tra i farmaci più utilizzati per la cura di
manifestazioni allergiche come
rinite e
asma. La presenza di farmaci come
beclometasone o flumetasone in forma di aerosol dosato ha rappresentato un
importante avanzamento nella terapia dell'asma.Il meccanismo d'azione di questi farmaci è imputabile a diversi eventi:
- diminuzione di linfociti nella sede dell'infiammazione
- diminuzione delle capacità dei leucociti di rispondere ad agenti patogeni e allergeni
- riduzione della liberazione di istamina
- inibizione della fosfolipasi A2 (vedi sopra).
Altri effetti indesiderati sono
- osteoporosi e riduzione della sintesi di collagene (con conseguenti difetti della riparazione delle ferite)
- edema e ritenzione idrica
- stimolazione di ulcere peptiche.
Anche i sali biliari sono strutturalmente simili al colesterolo e quindi hanno analogie strutturali con gli ormoni steroidei. Questo fatto rende l'idea di come il nostro corpo, a partire da una singola molecola come il colesterolo, riesca a sintetizzare molecole strutturalmente molto simili, ma con funzioni biologicamente diverse.
Cortisonici e sport
Alcuni atleti ricorrono all'uso di cortisonici per migliorare le proprie prestazioni in quanto si migliorerebbe la risposta agli stress psicofisici, sia durante il periodo d'allenamento sia in gara. Molti di noi hanno assunto almeno una volta dei cortisonici, per curare un'allergia, per un'infiltrazione locale, per debellare un problema dermatologico ecc. Basta leggere le controindicazioni che accompagnano i foglietti illustrativi di questi farmaci per rendersi conto che alterare l'equilibrio ormonale di un individuo è come giocare a shangai spostando il bastoncino più aggrovigliato del mazzo: le speranze di non muovere alcunché sono praticamente nulle. Fra le controindicazioni "atletiche" occorre citare il ruolo osteopenizzante che hanno i cortisonici che nel runner può favorire le fratture da stress. Dott. Christian FrezzaRicercatore presso
Apoptosis and Tumour Physiology Lab - The Beatson Institute for Cancer Research
Switchback Road, Bearsden
Glasgow
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