Antistaminici
di Christian Frezza - Copyright by THEA 2010
L'istamina possiede dei recettori specifici posti sulla superficie cellulare che sono distinti in recettori H1 e H2 e la loro stimolazione provoca diverse risposte biologiche. Gli effetti dell'istamina dipendono dal recettore coinvolto e quindi dalla sede dell'evento. Più nel dettaglio, gli effetti dell'istamina si manifestano nei seguenti distretti:
- bronchi: a livello bronchiale la stimolazione dei recettori H1 provoca aumento della secrezione di muco, contrazione della muscolatura bronchiale con conseguente broncospasmo e diminuzione della capacità polmonare;
- intestino: nell'intestino la stimolazione dei recettori H1 provoca crampi intestinali e diarrea;
- cute: la stimolazione dei recettori istaminici H1 è la causa di vasodilatazione e aumento della permeabilità dei vasi che nel complesso determinano la classica risposta dell'infiammazione: rossore, gonfiore e dolore;
- cuore: la stimolazione dei recettori H2 provoca aumento delle frequenza cardiaca e della forza di contrazione;
- stomaco: qui sono prevalentemente presenti i recettori H2 responsabili della secrezione gastrica.
Colpire il sistema istaminergico può avere effetti molto diversi a seconda della sede di somministrazione e della specificità del farmaco verso i recettori H1 o H2. Anche se normalmente si intendono per farmaci antistaminici una classe di farmaci antiallergici che bloccano i recettori H1, sono farmaci antistaminici anche alcuni farmaci ad azione antiacida che colpiscono i recettori H2. Per questo motivo suddivideremo i farmaci antistaminici in antagonisti H1 e H2.
Questi farmaci sono principalmente principi attivi antiallergici. Dal punto di
vista farmacologico non bloccano la liberazione di istamina, ma bloccano gli
effetti dell'istamina sui propri recettori H1. I farmaci si distinguono in
molecole di prima e seconda generazione. La scoperta di molecole ad attività
antistaminica si fa risalire a Bovet nei primi anni '30, scoperta che gli valse
il premio Nobel nel 1957. I primi farmaci antistaminici erano comunque poco
specifici ed erano caratterizzati da una bassa selettività verso i recettori H1
con notevole azione antimuscarinica (bloccano i recettori muscarinici
dell'acetilcolina, importante neurotrasmettitore) a livello del sistema
nervoso centrale. Di conseguenza, gli antistaminici di prima generazione
provocano marcate sedazione e sonnolenza, tanto che molti di questi sono
diventati oggi sonniferi o anticinetosici (farmaci contro il mal di movimento). Ecco
una lista dei farmaci di prima generazione:- difenidramina (usata come sonnifero e anticinetosico) (Allergan)
- clorfeniramina (Clorten)
- triprolidina (Actidil)
- dimenidrinato (usato come anticinetosico) (Valontan).
Nel passaggio alla seconda generazione si è aumentata la selettività del principio attivo. La sonnolenza risulta molto limitata. Ecco una lista di alcuni noti farmaci antistaminici di seconda generazione:
- loratidina
- cetirizina
- fexofenadina.
Per la cura di sindromi allergiche o nell'asma sono stati proposti in passato anche inibitori del rilascio dell'istamina, come per esempio il cromoglicato e il nedocromile. Questi farmaci "stabilizzano" le mast-cellule rendendo più difficile il rilascio d'istamina in seguito alla stimolazione da parte di allergeni. Questi farmaci sono utilizzati principalmente come polveri inalatorie per la terapia dell'asma e per la terapia della febbre da fieno.
In questa categoria si annoverano principalmente farmaci antiacido. Esistono tre principali farmaci in questa categoria:
- ranitidina
- cimetidina
- famotidina.
Alcuni effetti collaterali caratterizzano questi farmaci. La cimetidina ha una parziale azione antiandrogenica e provoca riduzione del conteggio degli spermatozoi, ginecomastia e galattorrea (secrezione di latte da parte della ghiandola mammaria). Quest'ultimo sgradevole effetto collaterale è stato superato nelle nuove molecole ranitidina e famotidina che inoltre risultano essere molto più potenti e meglio tollerate.
Di recente sono stati scoperti altri due recettori per l'istamina, i recettori H3 e H4 la cui funzione biologica non è ancora stata del tutto chiarita. I recettori H3 sembrano essere coinvolti nella trasmissione del dolore mentre alcuni farmaci anti H4 in sperimentazione clinica hanno dimostrato funzione immunomodulatoria.
* Molti veleni animali come quelli di ape e vespa contengono istamina, responsabile dell'immediato rigonfiamento e del dolore provocato dalla puntura.
Dott. Christian Frezza
Ricercatore presso
Apoptosis and Tumour Physiology Lab - The Beatson Institute for Cancer Research
Switchback Road, Bearsden
Glasgow
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