Analgesici
di Christian Frezza -
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Circa vent'anni fa l'OMS ha proposto una suddivisione dell'intensità del dolore oncologico utilizzando la scala analogica visiva(1) associando diverse categorie di analgesici a specifici intervalli di valori; questa suddivisione è stata poi ripresa per il dolore muscolo-scheletrico ed è la seguente:
- dolore lieve: scala VAS 1-3; suggeriti i FANS
- dolore moderato: scala VAS 4-6; suggeriti oppiodi deboli, FANS e adiuvanti
- dolore forte: scala VAS 7-10: oppiodi e adiuvanti.
Il dolore intenso, acuto o cronico, è spesso di origine neuropatica. È più difficile da gestire e richiede trattamenti che controllano il sistema di percezione del dolore che di solito non è funzionante oppure è danneggiato. In questo caso si cerca di aumentare la soglia del dolore, agendo a livello del sistema nervoso centrale, oppure si blocca la sua trasmissione attraverso i neuroni periferici verso la corteccia cerebrale.
I farmaci disponibili per la cura di questo dolore vengono suddivisi in
- anestetici
- oppiodi
- inibitori del sistema nervoso centrale (detti anche adiuvanti).
Nel dolore cronico si intrecciano spesso componenti nocicettive e
neuropatiche per cui si opta di solito per combinazioni di farmaci. I
farmaci anestetici (generali o locali) agiscono inibendo la trasmissione
nervosa dello stimolo doloroso e vengono usati per azioni localizzate
(in alcune creme per esempio) o nell'anestesia generale. Per il
dolore da moderato a intenso e nella terapia del dolore oncologico
trovano vasto impiego i farmaci oppioidi i quali esplicano un'azione a
livello del sistema dei recettori oppioidi nel sistema nervoso centrale,
un importante centro di integrazione per la percezione del dolore. La
terza sottocategoria è quella degli adiuvanti e comprende farmaci che
provocano una depressione generica del sistema nervoso centrale e tra
questi rientrano gli ansiolitici come i barbiturici, l'etanolo e gli
antipsicotici. In alcuni casi, come per esempio nella
fibromialgia,
l'utilizzo di farmaci adiuvanti è la prima scelta.In pazienti con una breve speranza di vita e con un dolore intenso si può procedere con procedure di neuroablazione tramite le quali si elimina la conduzione dello stimolo doloroso danneggiando i fasci nervosi responsabili.
(1) Scala VAS -
La VAS è una scala con la quale si vuole rappresentare visivamente l'ampiezza del dolore che un soggetto ritiene di avvertire.
Detta ampiezza è rappresentata da una linea, generalmente lunga 10 cm, in cui un'estremità indica l'assenza di dolore, mentre l'altra rappresenta il massimo dolore immaginabile.
(2) Dolore nocicettivo - Il dolore nocicettivo è il processo in base al quale uno stimolo di tipo dolorifico è percepito dai nocicettori (terminazioni nervose periferiche).
(2) Dolore nocicettivo - Il dolore nocicettivo è il processo in base al quale uno stimolo di tipo dolorifico è percepito dai nocicettori (terminazioni nervose periferiche).
Bibliografia
http://www.who.int/cancer/palliative/painladder/en/index.html
Dott. Christian Frezza
Ricercatore presso
Apoptosis and Tumour Physiology Lab - The Beatson Institute for Cancer Research
Switchback Road, Bearsden
Glasgow
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