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La tradizione
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Il concetto di tradizione assume spesso un significato positivo: le radici con i nostri vecchi, la saggezza degli anziani ecc. In realtà non si può non accorgersi che certe manifestazioni della tradizione rivelano una rigidità mentale a proseguire il cammino dell'uomo; nei casi più gravi si può addirittura affermare che la tradizione sia la manifestazione del potere sociale degli anziani o di quella parte della popolazione che è "psicologicamente" vecchia. L'insofferenza di molti giovani alle tradizioni (tipica di ogni epoca) sembra confermare questo aspetto. L'importanza della tradizione è molto viva nelle persone che hanno fermato il tempo, non adeguandosi al presente, che tendono a dare un'importanza assoluta a ciò che hanno vissuto. Sono le persone che non sanno che dire: "Eh, ai miei tempi...". È ovvio pertanto che se si vuole mantenersi giovani occorre valutare la tradizione con occhio critico, separando ciò che c'è di buono da ciò che invece ormai puzza di morto. Qual è il criterio discriminante? Partendo dal concetto che ciò che è tradizione ha un valore non assoluto, ma che deve essere sempre messo in discussione, si trova facilmente la soluzione.

Quando i giovani non riescono a viverla vuol dire che ormai i tempi sono cambiati e che è ora di guardare avanti.

Sono cioè i giovani che giudicano la tradizione. Per esempio la tradizione del Natale accomuna persone giovani e meno giovani e come tale ha ancora oggi un suo grande valore. Le tradizioni che i giovani non seguono più buttiamole via e manteniamoci giovani. Facendolo, non costa però nulla chiederci che cosa ci hanno insegnato. Diventano cioè un ricco patrimonio storico, da studiare con attenzione.

I COMMENTI

Chi ha paura del Lupo Cattivo?
 
2005
Babbo NataleDa una scuola elementare della Gran Bretagna arriva una notizia assurda per chiunque voglia pensarsi progressista. Una supplente ha perso il posto per aver sbalordito i suoi alunni con la scioccante rivelazione che Babbo Natale non esiste (E me lo dici così??? Potevi prepararmi almeno... - Un esterrefatto redattore). I genitori sono insorti e hanno fatto pressioni sul preside per il licenziamento della malcapitata.
Non so se sarebbe successo con un'insegnante di ruolo (in fondo licenziare una supplente per una "rivolta popolare" è la situazione più "comoda"), ma vorrei capire come un genitore possa tenere in vita la storiella di Babbo Natale, quando sa benissimo che i bambini oggi si "svegliano" prima e che al massimo a 10-12 anni nessuno ci crederà più.
No, Babbo Natale non è certamente high.
Tant'è vero che dopo pochi anni in Gran Bretagna si fa marcia indietro.

2009
Il Lupo cattivoUna ricerca inglese boccia Babbo Natale come figura piena di difetti (invero il nonnino è in forte sovrappeso) e sarebbe troppo facile accodarci al partito di chi lo promuove o di quello di chi lo condanna. Risalendo a monte, mi chiedo invece che senso abbia la figura di Babbo Natale. A me è sempre parso simile alla cicogna che porta i bambini o al cavolo sotto al quale nascono.
Parlando con genitori troppo inclini al vecchio, non ho mai avuto una spiegazione convincente del perché per pochi anni si debba "creare" questo personaggio, che valenza pedagogica abbia. L'unica valenza positiva che volevano vendermi era che "Babbo Natale conserva i sogni dei bambini"; tradotto nel mio linguaggio dove i sogni sono per "spacciati" (se non avete compreso la differenza fra sogni e obiettivi leggetevi la pagina sui romantici), di positivo non aveva nulla.
Pensiamo a un bambino che crede ancora a Babbo Natale; poi pensiamo allo stesso bambino che alla stessa età crede ancora al Lupo cattivo o all'Orco che mangiano i bambini. Proprio sicuri che quel bambino sia stato educato bene?
È pericoloso illudere i bambini che nel mondo ci sia una forma superiore che alla fine premia i più buoni e boccia i cattivi, sicuramente li si predispone a credere a tante illusioni. Come è pericoloso farli crescere in un mondo dove c'è spazio al tocco di magia: quando da grandi si accorgeranno che il tocco di magia non c'è, faranno un bilancio della loro vita e non sapranno che esclamare tanti "ah, come sarebbe bello se…".
Infine, quando l'amichetto più "evoluto" svelerà il segreto al bambino sognatore, ecco che i genitori perderanno 100 punti a favore dell'amico più sveglio.
Babbo Natale: un concetto romantico, irrazionale, mistico? Fate voi. Di certo non mi è mai importato molto: a me fin da bambino interessava che il regalo arrivasse…
Per approfondire: il check-up della coerenza.
 
Il Re (Magio) è morto
  
i re MagiIn alcuni negozi Rinascente non si vendono più le statuine del presepe (il termine deriva dal latino praesaepe, mangiatoia, da prae = innanzi e saepes = recinto, ovvero luogo davanti a un recinto). Non si vendono, non nel senso che non vanno, ma che non sono state più nemmeno esposte negli scaffali dopo le vendite deludenti degli ultimi anni. Halloween in crescita e presepe in declino? Forse, anche se un sondaggio del Corriere indica che il 79% degli italiani lo fa ancora (probabilmente con le statuine vecchie!).
Sicuramente un bel presepe può essere addirittura un'opera d'arte, ma il più delle volte ci si limita a rimettere nel solito posto i soliti personaggi. Non so se il presepe debba essere considerato una tradizione superata dai tempi, cioè abbandonata dai giovani; un'analisi attenta mi porta a credere che l'abbandono del presepe non sia un segno di secolarizzazione (laicizzazione, N.d.R.): le tradizioni non passano solo per obsolescenza culturale (anche i laici più accaniti non possono affermare che la religiosità sia "obsoleta"), ma anche per obsolescenza tecnologica. Nel Natale moderno una componente irrinunciabile è la luce (elettrica): l'albero è illuminato, le città sono illuminate, la notte di Natale è immaginata in tutti i modi possibili tranne che buia.
Il presepe paga lo scotto della sua staticità (non a caso i più belli sono quelli dove ci sono energia e movimento) e della sua mancanza di luce: più di cento anni fa (1879) Edison brevettò la lampadina come la conosciamo (non la inventò, ma si limitò a rendere commercializzabili alcuni brevetti precedenti) e, forse incredibilmente, segnò le sorti del presepe.


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