Il tradimento
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Vediamo alcune definizioni preliminari che si basano sulle intenzioni di scelta:
- poligamo è colui che ritiene accettabile avere relazioni sessuali con più persone;
- monogamo parziale è colui che non ritiene accettabile la poligamia; l'impegno alla fedeltà reciproca è limitato al solo periodo della relazione; importante: ovviamente la relazione può durare anche tutta la vita, ma senza che ciò sia un dovere assoluto: auspicabile, ma non una regola inderogabile.
- monogamo globale è colui che si impegna a estendere il desiderio di fedeltà reciproca senza porre limiti temporali, necessariamente per tutta la vita.
Per l'uomo, la fotografia della società (sondaggio Psychologies/S & G Kaleidos, 2008) ci dice che:
- Il 16,6% circa della popolazione è poligamo (il 27,7% dei maschi e il 5,4% delle donne).
- La poligamia negli uomini decresce con l'avanzare dell'età (passa dal 38,8% prima dei 34 anni al 5% dopo) mentre nelle donne è stabile.
Le definizioni sopraccitate dovrebbero chiarire il grave errore concettuale che si commette quando si ritiene la monogamia temporanea equivalente a poligamia: poiché è impossibile (o quasi) avere rapporti sessuali con una sola persona nella vita, l'uomo sarebbe naturalmente poligamo.
Analogamente, molte convenzioni (soprattutto religiose) hanno sempre perorato la monogamia globale; ciò ha fatto sì che diverse personalità (romantica, mistica e insufficiente in primis) la adottassero come strategia esistenziale.
Fedeltà e Well-being
Con considerazioni analoghe a quelle sulla
bisessualità, la poligamia è
associabile alla personalità dissoluta perché di fatto motivata solo
dall'incapacità di gestire le pulsioni
e, soprattutto nella fase giovanile,
alla scelta del sesso come oggetto d'amore; il poligamo non effettua nessun
check-up della coerenza perché è solamente preoccupato di soddisfare il
proprio piacere: quanti sono i poligami che si preoccupano di rispondere a
una semplice
domanda: se tutti avessero la loro stessa inclinazione, come potrebbe stare
in piedi una società che rispetti entrambi i sessi (nelle società
poligamiche la donna è fortemente penalizzata)? Non si sta parlando di
valori morali, ma di riscontri pratici: test di paternità, cause di divorzio
(si pensi che oggi, con un coniuge, il caos è totale, figuriamoci con n
coniugi), di
successione ecc.Analogamente, non regge al check-up della coerenza il monogamo permanente, banalmente contraddetto dal fatto che (a prescindere da errori di scelta) le persone possono cambiare e, conseguentemente, la persona che prima migliorava la sua vita ora può penalizzarla.
Quindi:
per il Well-being una persona equilibrata è monogama parziale.
Ovviamente una relazione può durare tutta la vita, ma, a differente del monogamo globale, il parziale non prende questo impegno al buio. Ciò è coerente con il fatto che il Well-being vuole salvaguardare la massima qualità della vita.La realtà
Come conciliare il fatto che solo una parte della popolazione è poligama nelle intenzioni con il fatto che, praticamente, una percentuale ben maggiore è soggetta a tradire? A seconda delle fonti, perlomeno il 50% dei soggetti ha tradito almeno una volta nella vita (per inciso, si noti come nella vita un poligamo possa avere meno partner di un monogamo parziale le cui relazioni durano pochissimo). Curiosamente (fonte Ipsa), i tradimenti nelle donne sono molto più frequenti dopo i 30 anni, mentre dopo questa età l'intenzione poligamica è crollata a percentuali bassissime. Ciò equivale a dire che si tratta di un vero tradimento (temine che per il poligamo non ha senso).Cosa porta un monogamo parziale (per il globale la situazione è ancora più contraddittoria) a tradire?
- L'immaturità sessuale - Riguarda soprattutto gli uomini, anche se la percentuale femminile è andata aumentando con l'emancipazione. Si tradisce per provare nuove situazioni sessuali, ritenute più appaganti. Riguarda soggetti che non sono mai riusciti a vivere completamente le proprie fantasie, spesso più estetiche che sessuali (una donna bellissima o un uomo dal fisico scultoreo). Un comportamento tipico è quello dell'uomo sempre galante con le donne che ha avuto poche o non diversificate esperienze sessuali. Il tradimento può essere unito o meno a un grosso coinvolgimento emotivo. Ciò che è importante notare è l'associazione a una situazione sessuale nuova per il soggetto. Non rientra in questa categoria il tradimento a sfondo sessuale per insoddisfazione: chi tradisce perché il partner si è raffreddato tradisce per incompletezza, cioè perché non riceve più ciò che vorrebbe ricevere.
- Il narcisismo - Riguarda entrambi i sessi. Negli uomini il fenomeno potrebbe rientrare nel generico concetto di machismo: l'uomo tradisce per affermare la propria virilità. Nella donna si manifesta con lo stato di geisha: la relazione sessuale è un atto giudicato normale, quasi quotidiano, non esclusivo; la donna si offre a un uomo proprio come gli offrirebbe un tè o accetterebbe un invito a pranzo. Sia nel macho sia nella geisha è evidente uno stato di insicurezza notevole che porta l'individuo a identificare nell'atto sessuale un'approvazione per la propria persona. Ovviamente, con queste premesse, non si è in grado di reggere un rapporto esclusivo.
- L'incompletezza - È di gran lunga la causa più comune: il partner non dà quello che ci si aspetta e che si trova invece in un'altra persona. Mille sono le sfaccettature dell'incompletezza. È proprio a causa di questa varietà che, parlando di tradimenti, troppo spesso entriamo nel particolare per giustificare o per condannare.
non esiste nessun motivo valido che giustifichi un tradimento,
dove giustificazione vuol dire risoluzione della contraddizione con l'intenzione monogama.Questa asserzione non è certo un inno alla fedeltà, ma una considerazione sulla qualità della vita di chi tradisce; poiché non esiste alcun vincolo indissolubile (nemmeno il matrimonio, visto che c'è il divorzio):
chi tradisce rivela sostanzialmente un fallimento esistenziale.
Che bisogno c'è di tradire? Prima si lascia il vecchio partner e poi si va con il nuovo. Chi tradisce è insoddisfatto della sua situazione, ma non ha il coraggio di cambiarla. Quando ci si sente attratti fortemente da un'altra persona vuol dire che il rapporto attuale è in crisi; a questo punto esistono due possibilità: lo si tronca e si inizia una nuova storia o lo si accetta per quello che è, consci che l'attrazione ha solo messo in luce gli aspetti negativi del rapporto: sta a noi decidere se la qualità del rapporto attuale è sufficiente. Il tradimento equivale a tenere il piede in due scarpe, attingendo il meglio dalle due (o più!) fonti: un atto di viltà.IL COMMENTO
Fallimenti ed erroriPerché, mentre il divorzio, come hai giustamente motivato, non rappresenta alcun tipo di fallimento, né esistenziale né di qualsiasi altra sorta (fallimento di un progetto, di aspettative deluse ecc.), il tradimento invece sì?
Tu vedi una contraddizione perché consideri curiosamente errore e fallimento disgiunti (parzialmente o totalmente).
Un fallimento è sempre un errore (e da esso, come dici, posso imparare), ma ha qualcosa in più del semplice errore: una grande componente volontaria che porta il soggetto ad agire incoerentemente: quando l'incoerenza esplode, dopo un giorno o dopo anni, c'è il crash.
Il confine fra fallimenti ed errori dipende dal carattere della persona e da come è buona/giusta con sé stessa. Io non parlo mai di "fallimento di un progetto" per il semplice fatto che ho semplicemente sbagliato (a meno di non essere così folle da voler fallire!); idem dicasi quando le aspettative vanno deluse, altrimenti sarei un insofferente. Visto che sono aspettative, so a priori che possono non verificarsi. Se accade, so che posso aver sbagliato, ma non mi sento un "fallito". Quando gioco a scacchi so che posso vincere o perdere. Se perdo, dov'è il fallimento? Ho commesso qualche errore, ho sbagliato, imparo.
Nel tradimento sono io che decido consciamente di essere incoerente. Se analizzo coerentemente la situazione io ho fallito perché sono andato contro me stesso, sono una persona che vive a caso, non ho la dignità di una morale che, come sai, per me si identifica in una coerenza di comportamenti.
Cornuto e mazziato
Rileggevo
alcune pagine del tuo "Perché non essere felici?" e mi chiedevo perché la
nostra società punta ancora il dito contro quel povero personaggio che
umiliato dall'infedeltà del partner si becca del "becco" o cornuto/a. Se il
tradimento è un fallimento esistenziale perché chi lo riceve deve essere
sanzionato quasi più pesantemente di chi l'ha commesso? Spesso si dice che
il partner contribuisce inconsapevolmente al tradimento, (poche attenzioni,
molto lavoro, poco sesso) ma non sempre è vero!! Chi viene tradito non deve
avere colpe, già deve sostenere l'impatto con questa triste realtà che
spesso non emerge nella maniera più consona (sempre che ce ne sia una),
perché si deve deridere la persona che ha veramente dimostrato fino
all'ultimo la fiducia nei confronti del suo partner? S.La frase fondamentale è: "chi viene tradito non deve avere colpe".
Non sono d'accordo. Certo non si deve deridere chi è tradito, ma non lo si può nemmeno assolvere pienamente. In fondo la persona che tradisce ce la siamo scelta noi. Non barrichiamoci dietro al fatto che "ognuno può tradire". Esistono persone che tradiscono una volta al giorno e altre che non tradirebbero mai. Perché non tradirebbero mai?
- Perché hanno una sessualità matura e completa (come ho più volte detto, non ce l'ha chi sbava dietro al sogno dell'attore o dell'attrice famosa. Chi si è fatto un'esperienza sessuale equilibrata e non continua a vivere di sogni, sa che a letto non c'è molta differenza fra una qualunque persona esteticamente piacevole e una modella/modello famosi).
- Perché amano veramente il loro partner e pensarlo triste è la cosa che più le addolora.
- Perché sono sufficientemente equilibrate da controllare le proprie pulsioni. Se vuoi, prova a immaginare questa prova di forza di volontà anevrotica: per una circostanza eccezionale riesci a dormire insieme all'oggetto dei tuoi desideri sessuali; lei (o lui) ti dice chiaramente che non ha nessuna intenzione di fare sesso con te. Tu che fai? Resti agitato tutta la notte o dormi tranquillamente? Io dormirei come un ghiro.
- il partner ha tendenza a tradire (io non mi imbarcherei mai in una relazione seria con una persona del genere con la quale ci si può al massimo "divertire");
- il partner lo sta tradendo?
In entrambi i casi la persona tradita non sa gestire la sua vita.
Il triangolo no, non l'avevo considerato...
Sono
un tuo recente ma appassionato "seguace" (ho comprato quasi tutti i tuoi
libri), e sto leggendo con molto interesse "La felicità è possibile". Volevo chiederti
un chiarimento sul tema del tradimento. Sul fatto che tradire il proprio
partner sia segno di un fallimento esistenziale siamo d'accordo, chi
tradisce meglio farebbe a lasciare il proprio compagno/a e a cercarsene uno
nuovo. Tuttavia non mi è chiara la posizione del "terzo lato" del triangolo.
Mi spiego meglio: diciamo che una certa persona X (che ha molto successo con
il sesso opposto e che salta da una relazione all'altra senza un particolare
coinvolgimento sentimentale) ad un certo punto si trovi ad avere una storia
(anch'essa probabilmente temporanea) con un'altra persona Y. Ora
quest'ultima ha una relazione stabile con una terza persona Z. Diciamo
allora che Y tradisce Z con X, ma a X importa poco o nulla, e dice che non
si tratta di un problema suo, ma solo di Z. Ho discusso di questa questione
qualche tempo fa con un amico, il quale si trova proprio in una siffatta
situazione (in pratica lui è una persona che ha molto successo con le donne
e in questo momento ha una storia - che credo durerà poco, come tutte le
altre - con una donna già occupata). Lui (che non conosce di persona il
compagno di lei né ha mai avuto rapporti di nessun tipo con quest'ultimo)
dice che sostanzialmente non è un problema suo, ma casomai solo di lei e
dell'altro. Io - memore di ciò che ho letto sul sito e nel libro La felicità
è possibile
- gli ho detto che secondo me sta sbagliando, in quanto sta per l'appunto
danneggiando un'altra persona (cioè il compagno della sua amante). Al che
l'amico mi ha risposto che la mia visione è "inquinata" da un senso di colpa
di origine cristiana (anche se in realtà oramai mi considero un "seguace"
dell'agnosticismo consapevole e ho una visione piuttosto laica della vita). In buona
sostanza vorrei sapere qual è il punto di vista dell'High People
sull'argomento: X sbaglia o no? Se vuoi, puoi pubblicare la mia e-mail (sempre che tu la ritenga interessante e meritevole di una risposta), ma ti pregherei di omettere le mie generalità. Mail firmata.
Ok, pubblico in anonimato perché il quesito è interessante.
Secondo me, probabilmente X sbaglia, ma non per ragioni etiche (altrimenti l'osservazione del tuo amico potrebbe essere corretta). Quando c'è un tradimento continuato il rapporto nella coppia è già deficitario (le cause sono infinite e non è qui il caso di ipotizzarle) e il fatto che il compagno della donna (Z) non si accorga di nulla o, accorgendosene, non faccia nulla, indica chiaramente che il danno che subisce non è poi così grave da indurlo ad accertamenti o che è una persona così poco equilibrata da accettare un rapporto deludente.
Generalizziamo invece la situazione di X.
- X è innamorato veramente di Y. Allora X sbaglia perché Y, tradendo il marito, certo molto equilibrata non è. E avere una relazione con una persona che vuole tenere il piede in due scarpe non è il massimo.
- X non è innamorato di Y e ha una relazione solo sessuale, per lui il sesso è un oggetto d'amore. X per avere questa relazione "inganna" Y lasciandole credere a qualcosa a lunga scadenza, magari definitivo. X sbaglia perché sicuramente avrà possibili problemi quando lascerà Y (tipo Attrazione fatale, film cult con Glenn Close e Michael Douglas), cioè pagherà la sua scorrettezza.
- X non è innamorato di Y e le parla chiaramente di una relazione temporanea che Y accetta. In questo caso, se per X il sesso non è una droga (come spesso lo è per chi passa da una relazione a un'altra), allora è difficile trovare qualcosa da rimproverargli seriamente, se non il fatto che comunque avere una relazione con una partner già sposata potrebbe creare problemi. Già il fatto di vedersi di nascosto è una complicazione. Se ho tanto successo con l'altro sesso che problema ho a trovare qualcuno non coniugato? Insomma non è il massimo anche nel caso migliore.
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