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Nudismo
Puzzle
Sesso virtuale
Nudi senza... meta
In una città degli USA (Brattleboro, Vermont) i giovani hanno deciso di passare l'estate girando nudi per le strade, cosa resa possibile dal fatto che manca una legge in materia.
Secondo un portavoce dei giovani "è solo un atto di libertà". I più bacchettoni stanno insorgendo e chiedono al più presto una legge. Personalmente penso che la condanna del nudismo sia, più che morale (se uno va in giro nudo sono fatti suoi, se la cosa mi urta o solletica sessualmente è un problema mio, non suo…), soprattutto esistenziale. Quando una persona in nome di una presunta libertà, affermazione della personalità ecc. è obbligata a "indossare un vestito" (anche andare in giro nudi è scegliere un vestito) non si tratta più di libertà, ma di incapacità di trovare in modo equilibrato una propria dimensione. Ecco allora che si ricorre al nudismo, al piercing al naso, al tatuaggio su tutto il corpo ecc.
Pensiamo a tutte quelle donne che si irritano perché l'amica va in giro con lo stesso loro vestito, magari nella stessa occasione, in uno spazio ristretto. Forse che il vestito uguale incide sulla loro bellezza? No, eppure hanno inserito il vestito nella definizione della loro personalità e si sentono scippate di una parte di loro.
Quando, senza motivo (ovvio che un poliziotto indossi una divisa), si sceglie una forma per far capire chi siamo, non acquistiamo libertà, abbiamo solo fatto capire al mondo che non siamo capaci di essere noi stessi senza un aiuto esterno.
Nicodemo
mi pone due quesiti "originali".Come valuti l'attività di comporre puzzle? Può essere utile per migliorare la propria "pazienza"?
Personalmente mai impiegherei il mio tempo per fare un puzzle, visto che ho moltissimi oggetti d'amore, mi sembrerebbe di "perdere tempo", visto che il risultato è scontato, basta, come appunto dici, essere pazienti; l'obbiettivo cioè per me non è per nulla sfidante (diverso potrebbe essere il discorso per un bambino). In realtà non conosco nessuno che "ama i puzzle" a tal punto da farli "continuativamente", da elaborare strategie per ottimizzare il tempo ecc. Insomma, nessuno che studi (ecco l'amore) l'arte di fare i puzzle, confermando che quasi sempre sono solo un modo di riempire il tempo.
Le qualità della persona vanno allenate il più possibile con strumenti che comunque siano concreti, cioè consentano di superare o migliorare aspetti della tua vita. La pazienza per esempio si può esercitare in molti modi: che serve fare un puzzle, ritenersi pazienti, se poi davanti a una coda imprevista e lunghissima in autostrada si dà in escandescenze, anziché aspettare pazientemente che la cosa si risolva?
Ricevo da Marco: fare i puzzle per diventare pazienti è come giocare a pallacanestro per diventare alti...
L'hard per gli spacciati
Secondo
l'Independent on Sunday in Gran Bretagna quasi il 20% degli inglesi
(11 milioni) ha scaricato immagini porno dalla Rete, praticamente un adulto
su quattro.Premesso che la statistica non è del tutto attendibile perché sicuramente molti saranno stati forzati a finire nel sito porno da mail allettanti o poco chiare (quindi per semplice curiosità o per errore), è evidente che le personalità legate al sesso (dissoluti, inibiti, mistici ecc.) sono ben rappresentate nella popolazione.
Molti pensano che un'immagine hard, un filmino porno, una barzelletta sporca, un fatto piccante (il gossip vive anche rendendo pubblica la sessualità privata dei VIP) non sia più qualcosa da censurare. E infatti è così, per me sono cose che fanno ridere o il più delle volte annoiano. Non è quindi l'oggetto in sé che è criticabile, ma l'uso che ne viene fatto da una gran parte della popolazione: diventa un oggetto che serve per migliorare la propria esistenza, anche di un attimo. Ma riflettiamo: colui che ha bisogno di un'immagine (quindi sesso virtuale) ed è adulto è obbiettivamente un poveraccio che deve ricorrere a mezzi di fortuna per coltivare la propria sessualità. Poveraccio in senso bonario, esistenziale e non morale, di persona che vive una vita che non lo appaga pienamente
L'inibito e il mistico hanno avuto una vita sessuale talmente povera e sciatta da non aver mai completato il loro percorso sessuale e da desiderare, più o meno consciamente, di arrivare fino in fondo alla strada; il dissoluto invece ha puntato sul sesso come oggetto d'amore, ma non sa controllarlo e ne è diventato schiavo; il romantico che non ha trovato l'amore resta schiavo dell'impossibilità di vivere la sua sessualità senza amore ed evade di tanto in tanto nella pornografia.
L'analisi soprariportata (pornografia=fallimento esistenziale) è confermata dal fatto che il 40% delle coppie in crisi che si rivolgono a un consulente matrimoniale affermano che la pornografia ha aggravato la situazione; considerato poi che molti non sanno delle avventure in Rete del proprio partner, è abbastanza evidente che pornografia significa sostanzialmente insoddisfazione sessuale.
Meditate gente: guardate il vostro partner, se sessualmente non vi dice nulla e siete costretti a vivere un sesso virtuale fatto di immagini o di battute, non accontentatevi di sopravvivere (sessualmente parlando), ma agite. Potete farvi frati o suore o cercare altri partner o cercare altri oggetti d'amore che vi coinvolgano pienamente, ma non restate schiavi (illudendosi di esservi superiori) di un'immagine, di un clic, di una parola o di un film.
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