Superstizione
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Un
esempio classico di errore di irrazionalità è la
superstizione: lo stesso soggetto sa che la sua decisione non ha
nessun fondamento razionale, ma preferisce affidare la propria vita a un
rito piuttosto che affrontare la realtà. Si potrebbe obiettare che portare
sempre un anello in ogni occasione importante (esame, colloquio di lavoro
ecc.) non può certo far male; ci sono situazioni cioè in cui la
superstizione sembra non essere dannosa. Ma se si riflette attentamente, si
scopre che l'individuo superstizioso viene comunque limitato: il giorno che
si troverà per caso ad affrontare un imprevisto importante e non avrà
l'anello, si convincerà che sicuramente tutto andrà male.Occorre notare la differenza con il rito magico: nel rito scaramantico il soggetto non ha "certezza" del suo operato, mentre nel rito magico questa certezza irrazionale esiste: se venerdì 17 non esco di casa perché sono certo che, se lo facessi, mi succederebbe qualcosa di spiacevole, non sto ubbidendo a un rito scaramantico, ma piuttosto a un rito magico. Nella magia il livello di razionalità è minore, quasi azzerato, rispetto alla generica superstizone.
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