Sesso e inibizioni
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(anche questa foto è un test: chi voleva vedere di più? A chi dà già fastidio questo livello di sessualità?)

Anche se la religione e il comune senso del pudore accettano la sessualità, si avverte sempre la spiacevole sensazione che non riescano ad accettarla per quello che è, senza il bisogno di motivarla con qualcosa di più nobile (la famiglia, l'amore, l'equilibrio psichico ecc.). Come l'alimentazione, il sesso è qualcosa che si autogiustifica nell'esistenza stessa dell'uomo, il problema semmai è come viverlo al meglio. Chi ha una sana sessualità, di fronte a un film pornografico, ritiene le situazioni normali o talmente inverosimili da giudicarle ridicole. In entrambi i casi non ci trova nulla di particolarmente sconvolgente. Se vede una pubblicità con una donna nuda non si scandalizza, ma, se è il caso, apprezza la sensualità dell'immagine, senza peraltro rimanerne eccitato oltre misura. Questi dovrebbero essere gli atteggiamenti di una persona matura ed equilibrata.
E allora perché tanti commenti negativi, tanta falsa moralità? La risposta è semplice: inibizione.
Possiamo considerare tutti quelli che vedono la pornografia in ogni gesto sessuale alla stregua di un anoressico che rifiuta l'alimentazione: dei puri e semplici malati. La cosa grave è quando l'inibizione sessuale dell'individuo degenera nel tentativo di limitare la libertà altrui. Generalmente lo si fa in nome di Dio o della salvaguardia dei valori sociali, ergendosi a giudici e spesso a carnefici. Per giudicare il grado d'inibizione esaminiamo tre possibili situazioni.
Immaginatevi in un parco; mentre passeggiate vedete seminascosti da un cespuglio due ragazzi che, completamente nudi, stanno facendo l'amore. Se vi indignate avete sicuramente delle inibizioni; se chiamate la polizia la vostra sessualità ha dei grossi problemi. Il punto centrale è che ciò che è sbagliato fare in pubblico, lo è sicuramente anche in privato e se ritenete colpevoli i due giovani allora non potete assolvere nemmeno una coppia che nell'intimità della propria casa fa l'amore per tutta una notte. Il motivo per il quale la gente normalmente non dovrebbe fare l'amore sulla panchina di un parco non è il pudore, ma l'estrema scomodità della situazione.
Immaginatevi di passare su una strada ai bordi della quale una prostituta sta attendendo un cliente. Se vi indignate per lo spettacolo o se sentite pena per la donna, provate a considerare quante persone vendono il loro cervello o le loro braccia per tutta una vita a un'azienda che li ripaga con uno stipendio che consente loro a volte solo di sopravvivere: non sono forse anche loro sfruttate? Che differenza c'è fra il vendere la capacità di usare il cervello o le braccia e il vendere il proprio corpo? Quando si è assunti, pur di lavorare, non si è disposti ad accettare la compagnia e a volte l'autorità gerarchica di persone che riteniamo insopportabili: non è anche questa una forma di prostituzione? Il motivo per il quale la gente normalmente non dovrebbe fare l'amore con una prostituta non è il pudore, ma la consapevolezza che comprare il sesso è come comprare una promozione o la vittoria in una gara sportiva: piuttosto squallido, no? Comunque si dovrebbe al massimo condannare chi è tentato, non chi tenta: sarebbe come condannare dopo un furto un portavalori che trasportava miliardi e non il ladro che l'ha derubato.
Il terzo esempio: immaginate di dover tenere una lezione di educazione sessuale in una scuola. Se dovete cercare le parole giuste, se vi sentite un po' imbarazzati nel trattare certi temi, allora avete dei problemi d'inibizione sessuale.
Quest'ultimo esempio è importante perché, per i primi due, molti lettori avranno sicuramente giustificato l'indignazione provata non con il loro stato d'animo, ma con il danno che tutto ciò che è immorale può provocare ai bambini, alla famiglia e alla società. Come dire: se fosse per me non mi scandalizzerei, ma la morale non deve tener conto solo di me, ma di tutti. Niente di più ipocrita. Oggi i bambini sono bersagliati in televisione da immagini ben più negative: è meglio (limitandoci a una scena nemmeno troppo violenta) vedere un killer che fa saltare le cervella a un altro gangster (con tanto di sangue e materia cerebrale che imbrattano i muri) o due giovani che fanno l'amore? Nella seconda scena si può trovare qualcosa di positivo, ma nella prima?
Per ciò che riguarda la disgregazione dei costumi (cioè considerando anche l'influenza negativa su persone maggiorenni), si può semplicemente constatare che i giornali non fanno altro che parlare di omicidi, rapine, furti e di criminalità in genere: perché non impediamo loro di parlare e di mostrarci il male? In verità chiunque uccide o ruba perché ha letto sul giornale che altre persone lo hanno fatto aveva già in sé il germe del male che prima o poi sarebbe esploso.
Queste poche righe non convinceranno certo i puritani che le stanno leggendo, né era questo lo scopo, visto che ognuno deve arrivare da sé alla verità. Riflettano soltanto su un'ultima considerazione: se ci sono persone che restano del tutto indifferenti di fronte agli aspetti più negativi e più scabrosi del sesso, e queste persone sono normali, solo gli anormali, già pervertiti, possono ricevere influssi negativi. Forse anche loro non sono poi così sicuri di resistere; o forse alcuni di loro nel loro inconscio sognano ciò che condannano?
IL COMMENTO
Sex for dummiesChristian ci scrive:
È
chiaro che nella tua visione "Well-being" hai spesso detto che la coppia non
deve servire per avere rapporti sessuali costanti e che i due membri della
coppia dovrebbero essere equilibrati; mi chiedo quindi come vedi ad esempio
la notizia che è apparsa sui TG in cui si diceva che il "sesso è uno dei
DOVERI del matrimonio"; anche le interviste che sono seguite mi hanno
lasciato un po' stupito perché per molti uomini e donne se non c'è sesso una
volta al giorno la coppia scoppia. Io personalmente non ritengo che ci
debbano essere dei ritmi "prefissati" e che quindi stabilire quali siano le
frequenze dei rapporti possa generare dei problemi notevoli nelle coppie
"svogliate"; ritengo che però se nella coppia le due persone hanno visioni
diverse si può sicuramente creare un problema. Come la vedi tu?Se ho detto "spesso" una frase del genere: "la coppia non deve servire per avere rapporti sessuali costanti", segnalamela in blu perché è errata. Ci manca un "solo" che è fondamentale: la coppia non deve servire solo per avere rapporti sessuali costanti. Non so se mi sono espresso io sbrigativamente oppure se tu hai interpretato secondo quanto volevi che fosse (un problema comune nel sito, l'adeguamento delle tesi alla propria visione della vita senza notare le differenze, a volte profonde: basta scambiare una condizione da necessaria a sufficiente e si ottengono scenari completamente diversi); anche la frase del TG che citi non mi sembra fosse espressa in modo così perentorio, anzi penso che si riferisse a una sentenza della Cassazione che in un certo qual modo la negava. Quello che voglio dire è che non è possibile descrivere un problema con una sola frase, al più quella frase va inserita in un contesto più ampio e coerente e, cosa fondamentale, si devono analizzare spesso le condizioni al contorno (terminologia cara ai matematici, ma che qui calza a pennello) che possono fare di ogni caso un qualcosa di unico. In altri termini, dato un problema, è necessario esprimere (tutte) le regole generali in modo chiaro e preciso, verificare che siano coerenti e poi applicarle magari al caso specifico, considerando le condizioni particolari di quel caso.
Per il sesso di coppia le regole generali potrebbero essere:
La coppia non deve servire solo per avere rapporti sessuali costanti.
Non ha senso parlare di coppia felice se non c'è una vita sessuale soddisfacente.
Il sesso è una delle componenti dell'amore di coppia.
Il punto 1 spiega che una persona non può pretendere che l'altra accetti i suoi ritmi sessuali.
Il punto 2 spiega che dire che "il sesso è uno dei doveri del matrimonio" significa semplicemente dire che una persona non può sposarsi pretendendo di non fare sesso.
Il punto 3 esprime ciò che dico in La felicità è possibile (pag. 320): "amicizia e sesso sono le componenti dell'amore". Se non c'è sesso, si può parlare di amicizia fra le due persone (magari fortissima e stupenda), ma non di amore.
Banalmente, i tre punti evidenziano che se non c'è un'intesa sessuale la coppia non funziona o non può dirsi tale. Cosa si intende per intesa sessuale? Che ognuno dei due come qualità e quantità di rapporti sia almeno "sufficiente" all'altro. Non conta 1, 2... 7 rapporti alla settimana o numeri buttati a caso per tutti (errore di generalizzazione). Conta che se la sessualità di X sente la necessità di N rapporti, Y sia disponibile a viverne con gioia almeno N. Altrimenti X si sentirà sessualmente insoddisfatto e inizieranno i problemi, tanto più gravi quanto meno X sarà un debole o un inibito (in questi casi molti "accettano" la situazione, pur "sognandone" un'altra).
Christian poi scrive:
Nella mia esperienza di rapporti passati non certo da high ho visto che dopo qualche anno di rapporto inizia una sorta di ciò che definisci "adattamento" a livello sessuale; questo adattamento è negativo quando, come dici tu, è squilibrato, cioè è un falso adattamento e magari uno dei due partner nasconde un desiderio di maggiore sessualità che può ricercare altrove. Ora vorrei capire quando e in che modo si può lavorare per evitare questo adattamento, considerando che ritengo inevitabile che, con il passare degli anni, i ritmi cambino.
L'adattamento di cui tu parli è un falso problema. Accade è vero, ma è un caso particolare, un esempio conseguente a situazioni che in genere le coppie sottovalutano. Per esempio:
a) si mostrano come non sono. Uno (o entrambi) dei componenti la coppia all'inizio si "sforza" di adeguarsi a un certo ritmo non suo.
b) Per uno o entrambi il sesso non è definito, ma l'interesse che genera è basato principalmente solo sulla novità. A questo punto, è evidente che il problema dello smorzarsi dell'interesse sessuale verso il partner è automatico.
c) La coppia si forma quando le persone (magari anche sui 20 o addirittura 30 anni) non hanno ancora una completa maturità sessuale, per inibizioni varie (tipiche degli adolescenti, ma comuni anche nell'adulto) e/o mancanza di esperienze. Compiuta la maturazione, il sesso appare in modo diverso; oppure nella ricerca della propria identità sessuale si cambia per non aver trovato la propria strada.
d) L'invecchiamento dei due partner è molto diverso, per cui uno perde interesse al sesso molto prima dell'altro.
Ho citato solo quattro situazioni, ma anche le altre possibili sono facilmente gestibili se si ha "psicologia", cioè se si capiscono le persone e il mondo. è molto facile capire se il partner invecchierà prima di noi (basta fargli il test per l'età psicologica), oppure se per lui la novità è fondamentale e quindi non sa veramente amare. Come è facile capire se sta portando avanti un ritmo (troppo o troppo poco) non suo e che lo sta facendo "per amore".
Quello che voglio dire è che frequentandosi, capendosi ed essendo sinceri, si può facilmente intuire come si sarà fra 10 o 20 anni.
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