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La rivoluzione
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Il Well-being presuppone una predisposizione a cambiare (La felicità è possibile) senza la quale la propria vita difficilmente può migliorare; il metodo più efficace per attuare questa predisposizione è quello di fare un check up della coerenza "degli insegnamenti avuti, di sottoporli a vaglio critico (spirito critico) e di accettarli, di rifiutarli o di crearne di nuovi".

I condizionamenti sociali

Molte persone ritengono (a torto) che ognuno di noi non possa sfuggire ai condizionamenti sociali e che quindi il check up della coerenza (eventualmente una vera e propria tabula rasa) sia una situazione estremamente difficile da realizzare. In realtà queste persone non si accorgono che generalizzano una loro incapacità a ribellarsi ai condizionamenti sociali e a "rimettersi in gioco".
A seconda delle personalità critiche che sono prevalenti nella loro personalità, spesso il check up non riesce granché: un mistico sarà sempre soggetto a condizionamenti religiosi, un apparente a condizionamenti economici ecc. La situazione peggiore è forse quella dei deboli che in genere non hanno la forza per opporsi a ciò che è ritenuto "convenzionale".
Vediamo quali sono i maggiori condizionamenti sociali.
  • La famiglia: il matrimonio (o comunque la convivenza) come valore sempre positivo (ideale romantico), la famiglia come mezzo per sconfiggere la solitudine, la famiglia come pilastro indissolubile della società, l'amore per un'altra persona come necessario alla felicità ecc.
  • La famiglia allargata: ovverossia i parenti come nucleo "preferenziale" della società; un clan nel quale il singolo si deve muovere secondo regole precise di mutuo soccorso (strategia della cooperativa, La felicità è possibile).
  • Il lavoro: come mezzo nobilitante (il lavoro nobilita), come mezzo di realizzazione esistenziale, come mezzo per acquisire ricchezza e visibilità sociale. Per approfondire ed eliminare i condizionamenti, Il lavoro.
  • I figli: i figli come condizione necessaria e sufficiente per la felicità, fondamentali per dare un senso alla propria vita, per avere un bastone per la propria vecchiaia, per proseguire il cammino dell'umanità e ciò che abbiamo fatto di buono nella nostra vita ecc.
  • I genitori: da onorare sempre e comunque, da accudire quando non sono più autosufficienti perché questo "è il compito" dei figli.
tabula rasaOvviamente questa pentade è spesso il motivo per cui la vita del singolo degrada oltre misura. Supponiamo però che il soggetto sia riuscito ad avere una personalità equilibrata, sconfiggendo le eventuali personalità critiche del suo carattere. Se è giovane potrà fare le scelte giuste e avere una vita positiva, ma se è già maturo probabilmente molte scelte le avrà già fatte e sbagliate. Purtroppo le scelte effettuate "prima della rinascita" possono avere effetti irreversibili che si trascinano per tutta la vita. La domanda fondamentale è:

è possibile recuperare scelte sbagliate?

La risposta è: sì, almeno per gran parte.
Per farlo è però necessario agire con decisione e coerenza, evitando di continuare a subire i condizionamenti sociali (con un termine che rende bene l'idea si potrebbe chiamarli fregature sociali). Per famiglia allargata, lavoro e genitori, non appena si è capito cosa vuol dire vivere modernamente, si è in grado di "cambiare vita". Chi non lo fa è in realtà ancora legato alla vecchia strada e spesso tenta una sintesi improbabile fra vecchio e nuovo.
Per il partner e i figli è invece possibile che le scelte fatte abbiano un qualche carattere di irreversibilità (se non altro pratico), tanto che meritano un discorso a parte.

La rivoluzione: il partner
La rivoluzione: i figli


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