La natura
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La
natura suscita una grande influenza su molte persone, tanto
che si è diffusa la credenza che tutto ciò che è naturale sia buono.
In realtà solo chi non ha una mentalità moderna e scientifica può credere a
questa semplicistica affermazione.Se è vero che il grosso merito dell'ecologia è aver dimostrato che la natura è un bene a cui l'uomo può rinunciare solo perdendo una parte di sé stesso, tuttavia l'entusiasmo di chi vuole tornare alla natura per trovare la felicità sarebbe giustificato solo se la natura fosse completamente buona, un dio a cui l'uomo deve amore e rispetto, ottenendo in cambio un'esistenza felice.
Purtroppo la natura e le sue leggi non sono interessate al singolo individuo, ma alla specie. Alla natura non interessa il deforme Giacomo Leopardi con la sua sensibilità e le sue tragiche sofferenze, alla natura interessa l'uomo come specie animale. Chi crede per esempio che con rimedi naturali si possa curare tutto non ha capito che la natura non vuole salvare il singolo individuo, anzi la morte fa parte del disegno per la salvaguardia della specie, e che quindi non può certo mettere a disposizione dei rimedi con cui il singolo possa prolungare oltre il lecito la sua esistenza. È quindi compito dell'uomo andare al di là della natura e salvaguardare l'individuo. In Italia la vita media agli inizi del 1900 era di 43 anni. Dopo un secolo gran parte dei manifestanti di Seattle (alcuni sarebbero già morti) ha di fronte a sé almeno mezzo secolo di vita proprio grazie a quella scienza che rinnegano.
Sperando che il naturale li salvi, molti abbandonano la medicina tradizionale per affidarsi a quella alternativa. Per capire come tale tentativo sia molto superficiale, leggete:
Se ancora non siete convinti che l'equivalenza naturale=buono sia sbagliata, riflettete:
come può la natura essere completamente buona, visto che ci fa invecchiare e morire?
IL COMMENTO
Pericoli dalla naturaMoltissime sono le sostanze naturali che sono tossiche o fanno male; anche il caffè ha per l'uomo una dose letale (corrispondente a circa 120 caffè) e in molti individui ha spiacevoli effetti collaterali; un'eccessiva esposizione al sole aumenta la probabilità di cancro alla pelle. Si potrebbe continuare all'infinito per smontare l'uguaglianza naturale=buono.
Dopo gli anni dell'euforia iniziale, ora anche il mondo del naturale incomincia a mostrare qualche crepa, a dimostrazione che fra naturale e tecnologico il male non è da una parte sola. Infatti è piuttosto facile dimostrare che molti effetti negativi dovuti al progresso incontrollato si possono ottenere anche dal naturale: se si brucia plastica si ottiene diossina, ma la si ottiene anche se si brucia un albero!
Recenti studi hanno messo sotto accusa il rotenone, un chetone policiclico di formula C23H22O6 che, in sospensione saponosa o in mescolanza con polveri inerti, ha funzioni insetticide. Si trova nelle radici di alcune leguminose tropicali e subtropicali. È cioè un pesticida naturale, usato nelle colture biologiche. La ricerca ha dimostrato che può causare il morbo di Parkinson: la somministrazione di rotenone ai topi provoca la malattia in sole cinque settimane.
