Migliora la tua intelligenza!
La falsa cultura
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Per il Well-being la comprensione del mondo è sinonimo di intelligenza. La cultura è sicuramente una condizione facilitante per capire il mondo, purtroppo molte persone non riescono che a farsi una cultura di serie B, la falsa cultura, oggetto di questo articolo.
La falsa cultura in un adulto è simile al tentativo di un giovane studente di passare un esame copiandone la soluzione. Tutti noi sappiamo che prima o poi, anche se l'esame è passato, la verità verrà a galla e difficilmente il nostro giovane avrà un futuro brillante, soprattutto se la materia dove ha barato serve per il suo lavoro. L'adulto non è messo di fronte all'esame, ma per motivi vari è spesso incline a farsi una cultura senza partire dalle basi, illudendosi di avere capito tutto.
Il ruolo dei media - Il fenomeno della falsa cultura è decisamente in espansione perché è amplificato dai media che trasmettono informazioni in maniera incompleta o spesso poco fruibile. Se si considera che molti adulti, pentendosi della loro scarsa attività scolastica, cercano scorciatoie per "capire tutto", si comprende come dall'incontro di domanda scadente e offerta pressante non possa che nascere una falsa cultura.
Il quesito che questo articolo si propone di risolvere è il seguente:

che  differenza esiste fra sapere un concetto e comprenderlo pienamente?

livello culturaleL'importanza della risposta è notevole perché dal sapere incompleto nascono facilmente gli errori perché si applicano in modo errato conoscenze parziali.
La risposta è semplice:

chi ha compreso sa risalire alle basi, alle fondamenta della materia che sta discutendo.

Chi invece cerca scorciatoie si illude che un gran mare di nozioni possano essere apprese senza aver prima chiarito le basi della materia; così persone di scarsissima cultura letteraria pendono dalle labbra di Benigni quando spiega la Divina Commedia mentre altri, di scarsa cultura scientifica, pendono da quelle di Piero Angela quando questi spiega uno strano fenomeno naturale. Non c'è nulla di sbagliato in ciò, se non che l'utente scambia come punto d'arrivo ciò che in realtà dovrebbe essere un punto di partenza, uno stimolo per avvicinarlo alla materia.
Ovviamente non c'è nulla di male nel conoscere molte materie in modo approssimativo; il disastro accade quando ci riteniamo esperti di qualcosa che non abbiamo mai approfondito. Così il padre, che fino al giorno prima non sapeva (o non ricordava) chi fosse Piero della Francesca, pensa di poterne parlare con il figlio come se fosse il suo professore e chi ha letto un articolo in rete sul metabolismo pensa di poterne dedurre un mare di conseguenze sparando paroloni grossi come montagne.

Smascherare la falsa cultura

A prescindere da errori logici palesi o da dati inesatti, chi possiede una falsa cultura non riesce ad arrivare alle basi della materia; per smascherarlo basta chiedere le definizioni di tutte le parole che usa!
Infatti in genere si è limitato ad acquisire nozioni senza chiedersi mai su cosa queste si basassero.
Dante è un rappresentante del Dolce Stil Novo. Bene: e cos'è il Dolce Stil Novo? Dove nacque? In che periodo? Che caratteristiche aveva il movimento? Ecc.
Il Big Bang spiega le origini dell'universo. Bene: e che età avrebbe l'universo? E cos'è successo (l'universo è esploso è risposta comune, ma errata!)? E via discorrendo...
Bastano questi esempi per convincersi che tutti noi abbiamo una falsa cultura in questo o quel campo: il grave è ritenersi esperti e dedurre proposizioni che il più delle volte non sono che sciocchezze.

Per approfondire: Migliora la tua intelligenza, Cap. 1

IL COMMENTO

Cultura e mediocrità
 
Ciao Roberto
Ho letto l’articolo sulla falsa cultura,e non nego di far parte dei falsi colti,o per meglio dire degli ignoranti,ovvero coloro che ignorano. Odio la mediocrità e l’ignoranza e quindi sono spesso portato a recepire stimoli esterni, tuttavia mi è dolce la voce di Benigni che mi spiega e illustra la Divina Commedia e penso a questo Dante Alighieri, mi gratifica Charlie Chaplin e la sua comicità, la sua genialità nel denunciare implicitamente alcuni politici del suo tempo o ingiustizie sociali, ma non mi sono mai voluto immergere su studi approfonditi sui due "Grandi" o su altri. Questo perché lo stimolo viene soddisfatto da una superficiale cultura e quando le mie domande sono esaudite non ritengo necessario proseguire… quindi resterò un mediocre?
Se ogni volta che chiedo l’ora a qualcuno, dovessi sapere la marca dell’orologio, l'affidabilità dello strumento,il sistema di assemblaggio ecc. probabilmente non mi permetterei di chiedere più l’ora. Se, quando acquisto un CD di musica classica, dovessi approfondire con uno studio la vita del compositore e tutto ciò che ci girava intorno in quel momento della sua vita,penso che di CD se ne venderebbero ben pochi.
Questo per dirti che la mediocrità o la falsa cultura fa parte della vita in quanto non abbiamo desiderio di approfondire tutti i determinati punti di contatto con la cultura.
Finché non sai tutto di tutto e approfonditamente sei un mediocre, sei sai molto solo su determinati campi sei un mediocre in tutto il resto. Se invece rispondi agli stimoli del tuo sapere e ricerchi e approfondisci ciò che ti crea piacere di sapere sarai mediocre, ma felice di averti arricchito.
Delle volte la verità sta in mezzo!!

Non penso che tu abbia recepito lo spirito dell'articolo.
La falsa cultura non è quella di chi ha la terza media, ma quella di chi maneggia concetti universitari senza avere le basi della scuola media.
Per farti un esempio: è abbastanza assurdo che una persona si bei delle spiegazioni di Benigni sulla Divina Commedia quando non sa nemmeno scrivere in italiano. Quindi permettimi di dissentire sul fatto che la mediocrità o la falsa cultura fa parte della vita in quanto non abbiamo desiderio di approfondire tutti i determinati punti di contatto con la cultura.
A mio avviso la falsa cultura è tipica di quegli individui che non amano studiare. Anch'io di moltissime cose non sono un esperto e sono praticamente ignorante, ma inizio sempre con molta umiltà dal basso. Se dovessi imparare a giocare a tennis, andrei a lezione da un maestro, non mi metterei a giocare scimmiottando i grandi campioni e imparando probabilmente uno stile completamente errato, poi difficilmente correggibile. Quindi non sei mediocre perché non sai tutto, sei mediocre se non parti dalle basi. Meglio conoscere bene le sole 4 operazioni che parlare di calcolo delle probabilità senza nemmeno sapere definire che cos'è la probabilità. Negli esempi che fai commetti un errore logico. Per chiedere l'ora (inizio dal basso) non c'è bisogno di essere un esperto di orologi, ma devi esserlo per parlare con un amico del bell'orologio che ti sei comprato, uno stupendo Baume & Mercier ecc.
Sono una persona semplice e mai definirei mediocre una persona che non sa molto di questo o di quello. Mi fa ridere (e quindi per me è un mediocre) chi parla dell'Odissea come se fosse un professore di scuola e poi non sa nemmeno usare la punteggiatura. I bluff non mi sono mai piaciuti.


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