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La definizione di felicità
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Lo scopo principale del Well-being è l'ambiziosa ricerca e conquista della felicità. Lo scopo dell'esistenza è quello di migliorare la propria qualità della vita fino ad arrivare a riempire le proprie giornate di momenti totalmente positivi. Poiché pochi ci riescono. è ovvio che il compito non è facile, tanto più che spesso persone ritenute intelligenti falliscono miseramente. Questo articolo ha proprio lo scopo di evidenziare gli errori commessi da grandi del passato nell'analisi del concetto di felicità e delle strade che portano a essa.
Aristotele
Esercitare liberamente il proprio ingegno, ecco la vera felicità.
Giudizio: 5 - Se si esercita liberamente il proprio ingegno, ma la moglie ci tradisce, i figli si drogano, il cane ci ignora, che vita è??? La posizione aristotelica è quella tipica dell'intellettuale che vive al di fuori del mondo e non sa integrarsi con esso. Il mondo non è il nostro cervello e la vera intelligenza (ingegno) è la comprensione del mondo reale.
Balzac
La felicità materiale riposa sempre sulle cifre.
Giudizio: 6 - I soldi danno un grosso aiuto alla felicità (Balzac ebbe sempre problemi economici), ma non servono a molto se la psicologia del soggetto è critica, fragile, ansiosa ecc. Non sono cioè in grado di modellare il nostro carattere nel giusto modo per affrontare al meglio il mondo: troppi ricchi soffrono o si suicidano.
Dostoevskij
La più grande felicità è conoscere le cause dell'infelicità.
Giudizio: 9 - Poiché nessuno nasce maestro, imparare dagli errori altrui è il modo più semplice e veloce di farsi esperienza; manca solo l'ultimo tassello: la capacità di tradurre gli errori altrui in regole che siamo capaci di seguire.
Greene
Mostratemi un uomo felice, e io vi mostrerò la presunzione, l'egoismo, la malignità, a meno che non sia la totale ignoranza.
Giudizio: 0 - La posizione classica dell'invidioso, fallito esistenzialmente, che non è riuscito, nonostante il suo potere intellettivo, a vivere bene e denigra a priori chi ci è riuscito. Rivoltando il discorso di Greene, si potrebbe affermare che, quando c'è la salute, mostratemi un uomo infelice e io vi dimostrerò che è uno stupido.
felicitàRostand
Non esiste felicità intelligente.
Giudizio: 2 - Meno critico di Greene (manca la condanna morale), ma egualmente fallimentare. Dire che non si può essere felici se si ha cervello, vuol dire oggettivare la propria condizione, un meccanismo tipico degli stupidi. Equivale a dire: io non so correre i 100 m in 10 secondi, nessuno ci riesce.
Schultz
La felicità è un cucciolo caldo.
Giudizio: 7 - Posizione minimalista, che può funzionare se non intervengono fattori esterni che comunque turbano la nostra vita.
Shaw
Un'intera vita di felicità! Nessun uomo vivente potrebbe sopportarla, sarebbe l'inferno in terra.
Giudizio: 1 - Commette lo stesso errore di Rostand, con l'aggravante di allargare il discorso anche ai non intelligenti. Per la serie: se non avessi problemi mi sarei già ammazzato.
Yourcenar
Ogni felicità è un capolavoro.
Giudizio 10 - Non so in che occasione Marguerite Yourcenar scrisse questa frase, ma a me piace interpretarla come la rivelazione del vero scopo della vita. Chi è felice ha dipinto un quadro più prezioso della Gioconda, ha scritto un poema migliore della Divina Commedia, ha scoperto una teoria più grande della relatività.


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