La coppia
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Per il Well-being quando due persone hanno un rapporto sessuale iniziano una
relazione. Nel linguaggio comune, per misurare l'intensità di
questa relazione, si usano spesso aggettivi, mentre si usa un sostantivo (coppia)
per indicare una certa stabilità nel tempo della relazione.
Purtroppo la situazione di coppia non sempre ha un bilancio positivo, tant'è che è lecito chiedersi come dovrebbe essere una situazione standard prima ancora di studiare come attuarla (ved. il tema Partner in La felicità è possibile).
Manca
la vera amicizia - Rifacendosi a quanto detto sull'amicizia
parziale e
totale, è immediato capire che una
semplice amicizia può naufragare in situazioni quotidiane in cui la visione
della vita è differente.
Quanto più si è lontani dalla vera amicizia, quando manca la sessualità, restano solo i problemi derivanti dalle incompatibilità, si litiga spesso per un nonnulla o si finisce per ignorarsi per non litigare. Di fronte a questa situazione ci sono molti e diversi atteggiamenti.
Chi ha iniziato il rapporto basandolo sulla passione, quando questa viene meno e la sessualità non dà più quella grande spinta al rapporto, allora, visto che il partner incomincia a diventare insopportabile, conclude che è finita, che sa amare solo quando c'è la passione, che capita spesso che un amore finisca ecc. Certo, queste persone farebbero prima a capire che il loro atteggiamento non le porterà mai a nulla di duraturo e che amano il sesso (attraverso la passione che non è altro che una sessualità nutrita di nobili sentimenti), non il partner. Come faranno quando incomincerà il declino fisico e anche le passioni si smorzeranno?
Alcuni sono così masochisti da pensare che è così per tutti e accettano una vita di coppia fatta di liti e riconciliazioni o di distacchi (per avere il proprio spazio, la propria libertà che le incompatibilità con il partner toglierebbero). Addirittura per molti vale ancora il detto preistorico (nel senso che non è che una pietosa bugia) che l'amore non è bello se non è litigarello. A prescindere che il piacere della riappacificazione è pari al dolore dello scontro e precederà nuovi scontri e quindi nuovi dolori, ho conosciuto personalmente molte coppie che non hanno mai litigato e che erano da tutti additate come esempio di coppia modello. Mi correggo, da tutti tranne che dalle coppie che, incapaci di trovare un equilibrio, sostenevano che è impossibile non litigare mai. La loro invidia le accecava a tal punto che volevano costruire le regole del mondo sulla loro infelicità!
Poiché uno dei componenti dell'amore è la vera amicizia, è chiaro che non si può amare veramente una persona senza conoscerla. Chi lo fa può dirsi infatuato, ma la cosa non è certo positiva. In altre parole, innamorarsi non sempre è fantastico! Certo si può essere attratti a prima vista da una persona, ma poi deve esserci una valutazione razionale. Per i più passionali (i romantici), per quelli che sono abituati a vivere la loro vita a caso (irrazionali), la parola razionale suona male, ma l'amore è una cosa importante: se devo fare un trapianto di cuore mi preoccupo di cercare un bravo cardiochirurgo, non scelgo a caso un medico sulle Pagine Gialle, magari uno psichiatra o un otorinolaringoiatra. Se scelgo chi mi opererà in base a una bislacca regola sul numero di telefono (per esempio non deve contenere cifre pari) non sono che uno stupido. Quindi:
Manca
il sesso - Se non c'è sesso che bisogno c'è di vivere insieme, di
vedersi tutti i giorni? Due amici hanno i loro punti d'incontro che sono ben
meno costrittivi di una relazione. Fin qui tutti ci arrivano e probabilmente
sono poche le relazioni che iniziano senza sesso. Ma poi? Purtroppo sono
molte le coppie che dopo pochi mesi o qualche anno hanno dimenticato
completamente di avere una vita sessuale.
Quando è solo uno dei due che decide di abolire il sesso, l'altro viene sottoposto a una violenza psicologica non indifferente. Chi non considera il sesso non può pretendere di avere un partner, eppure tanti sono coloro che pretendono che il partner si adegui a una vita senza sesso. La cosa migliore non è sprecare energie nel convincere il partner che il sesso è necessario; un tale comportamento, oltre che lesivo della libera scelta del partner, spesso è anche fonte di tensioni e comunque sempre inconcludente. Diventa addirittura delittuoso quando si cerca di usare la forza (fisica o psichica) per vivere la sessualità di coppia. La cosa migliore è prendere atto della situazione e cercarsi un altro partner.
In altri casi si perde interesse per il partner, ma non per il sesso in generale. La cosa può riguardare uno solo o entrambi i componenti la coppia. La soluzione del problema non è facile, soprattutto se non c'è impegno. Quante persone dopo il matrimonio si lasciano andare e diventano fisicamente meno attraenti, pur pretendendo che il partner continui ad amarle! Questo è un caso di scarso rispetto, oltre che per sé, per la persona amata e non c'è nulla che possa giustificarlo, come la classica frase: "Sì, è vero sono venti chili in più, ma ho fatto due figli". Bisogna ricordarsi che se cambiamo fisicamente non si può pensare che il partner automaticamente ci accetti.
Alcuni sono entrati nella relazione per vivere la loro sessualità, ma una volta avuto un partner cominciano a sognare qualcosa di meglio. Non lasciatevi ingannare dalla vostra sessualità:
C'è poi chi dice di continuare ad amare il partner, ma si fa l'amante: è questa la posizione più ipocrita. Se non si ha più interesse sessuale per una persona è meglio chiarirlo apertamente e restare solo buoni amici, ammesso che esista almeno l'amicizia. Se volete cambiare, abbiate almeno il coraggio di chiarire prima con il vostro partner attuale la fine della relazione. Chi tiene l'amante per il sesso e il partner per l'amicizia (o altro) non è che un egoista.
La solitudine - Classica situazione originatasi dalla strategia dell'ultima spiaggia, si cerca di trasformare un'amicizia parziale o una relazione senza amicizia in rapporto di coppia.
Il sesso - Anche questo caso nasce dalla pigrizia: se ho un partner stabile, ecco che ho il sesso assicurato.
L'autostima - Avere un partner è visto come componente essenziale della propria autostima.
Il bravo ragazzo - Vittima dei condizionamenti sociali e religiosi, il soggetto vede la coppia come passaggio irrinunciabile per fare sesso o per, un domani, sposarsi e avere dei figli oppure per uno squallido avanzamento sociale. Questi scopi lo allontanano dalla vera comprensione che avere un partner stabile non è necessario per vivere bene, né per raggiungere molti degli scopi summenzionati (dare due genitori a un figlio è fondamentale, ma è anche fondamentale che vadano d'accordo, cioè che siano una coppia felice; inoltre avere figli non deve essere una condizione necessaria alla felicità). Ma soprattutto il bravo ragazzo non capisce che una coppia può essere uno degli oggetti d'amore dell'esistenza; in alcuni casi accetta il rapporto per dovere (pensiamo a chi un tempo doveva fidanzarsi per imposizione della famiglia), altre volte il suo amore è romanticamente assoluto e per esso è disposto a rinunciare a tante cose, fra cui alcuni suoi oggetti d'amore (ecco il dovere: un vero oggetto d'amore non deve essere penalizzante). Non è necessario che la coppia ci sia, ma, se c'è e la si fa funzionare alla grande, come ogni oggetto d'amore aumenta la qualità della vita. In altri termini,
Svogliati, inibiti, mistici, deboli, sopravviventi, insufficienti, indecisi, semplicistici, insoddisfatti e apparenti accettano un ridimensionamento, arrivando persino a una negazione della coppia, vista come inutile perché non può essere ideale.
Diverso è il caso di dissoluti e violenti. In essi c'è la tendenza a proporre soluzioni in cui la coppia è aperta (diverso è il caso del tradimento).
Il dissoluto non sa gestire il proprio corpo e in particolare è incapace di gestire la sua sessualità che prende il sopravvento. Non si comprende come possa definire ottima l'intesa sessuale con il proprio partner, se ha bisogno di esperienze con altre persone. Inoltre non riesce a definire né il numero, né i limiti di queste esperienze. Paradossalmente, se ogni sera sentisse l'esigenza (magari per un incontro fortuito) di un'esperienza al di fuori della coppia, l'intesa sessuale con la prima persona (l'originario partner) si ridurrebbe a zero. Non c'è cioè il requisito di stabilità (senza che l'oggetto sia cambiato!) che il Well-being definisce essenziale perché si parli di oggetto d'amore, ma piuttosto c'è quello della novità che in campo personale si configura come egoismo (reciproco, se anche il partner è favorevole alla coppia aperta).
Il violento invece è favorevole alla coppia aperta per il semplice fatto che è una dimostrazione di forza e di dominio.
Purtroppo la situazione di coppia non sempre ha un bilancio positivo, tant'è che è lecito chiedersi come dovrebbe essere una situazione standard prima ancora di studiare come attuarla (ved. il tema Partner in La felicità è possibile).
La coppia ideale
Tutti ci siamo chiesti che cosa deve avere una relazione perché possa veramente funzionare e, visto che sono poche quelle che funzionano veramente bene, abbiamo spesso concluso che la risposta non è facile. Se però si considerano quelle che naufragano, si può facilmente verificare che le relazioni che durano a lungo nel tempo si basano su due soli fattori: la vera amicizia e il sesso. Questa conclusione non è superficiale se si tiene presente che le due componenti sono presenti contemporaneamente in poche relazioni, ed è proprio la contemporaneità che è difficile da trovare. È chiaro che se mancano completamente tutte e due non si capisce come la relazione possa durare (a dire il vero non si capisce come possa essere nata). Quindi:coppia ideale = vera amicizia + ottima intesa sessuale.
Manca
la vera amicizia - Rifacendosi a quanto detto sull'amicizia
parziale e
totale, è immediato capire che una
semplice amicizia può naufragare in situazioni quotidiane in cui la visione
della vita è differente.Quanto più si è lontani dalla vera amicizia, quando manca la sessualità, restano solo i problemi derivanti dalle incompatibilità, si litiga spesso per un nonnulla o si finisce per ignorarsi per non litigare. Di fronte a questa situazione ci sono molti e diversi atteggiamenti.
Chi ha iniziato il rapporto basandolo sulla passione, quando questa viene meno e la sessualità non dà più quella grande spinta al rapporto, allora, visto che il partner incomincia a diventare insopportabile, conclude che è finita, che sa amare solo quando c'è la passione, che capita spesso che un amore finisca ecc. Certo, queste persone farebbero prima a capire che il loro atteggiamento non le porterà mai a nulla di duraturo e che amano il sesso (attraverso la passione che non è altro che una sessualità nutrita di nobili sentimenti), non il partner. Come faranno quando incomincerà il declino fisico e anche le passioni si smorzeranno?
Alcuni sono così masochisti da pensare che è così per tutti e accettano una vita di coppia fatta di liti e riconciliazioni o di distacchi (per avere il proprio spazio, la propria libertà che le incompatibilità con il partner toglierebbero). Addirittura per molti vale ancora il detto preistorico (nel senso che non è che una pietosa bugia) che l'amore non è bello se non è litigarello. A prescindere che il piacere della riappacificazione è pari al dolore dello scontro e precederà nuovi scontri e quindi nuovi dolori, ho conosciuto personalmente molte coppie che non hanno mai litigato e che erano da tutti additate come esempio di coppia modello. Mi correggo, da tutti tranne che dalle coppie che, incapaci di trovare un equilibrio, sostenevano che è impossibile non litigare mai. La loro invidia le accecava a tal punto che volevano costruire le regole del mondo sulla loro infelicità!
Poiché uno dei componenti dell'amore è la vera amicizia, è chiaro che non si può amare veramente una persona senza conoscerla. Chi lo fa può dirsi infatuato, ma la cosa non è certo positiva. In altre parole, innamorarsi non sempre è fantastico! Certo si può essere attratti a prima vista da una persona, ma poi deve esserci una valutazione razionale. Per i più passionali (i romantici), per quelli che sono abituati a vivere la loro vita a caso (irrazionali), la parola razionale suona male, ma l'amore è una cosa importante: se devo fare un trapianto di cuore mi preoccupo di cercare un bravo cardiochirurgo, non scelgo a caso un medico sulle Pagine Gialle, magari uno psichiatra o un otorinolaringoiatra. Se scelgo chi mi opererà in base a una bislacca regola sul numero di telefono (per esempio non deve contenere cifre pari) non sono che uno stupido. Quindi:
l'amore a prima vista è un potenziale suicidio esistenziale.
Manca
il sesso - Se non c'è sesso che bisogno c'è di vivere insieme, di
vedersi tutti i giorni? Due amici hanno i loro punti d'incontro che sono ben
meno costrittivi di una relazione. Fin qui tutti ci arrivano e probabilmente
sono poche le relazioni che iniziano senza sesso. Ma poi? Purtroppo sono
molte le coppie che dopo pochi mesi o qualche anno hanno dimenticato
completamente di avere una vita sessuale.Quando è solo uno dei due che decide di abolire il sesso, l'altro viene sottoposto a una violenza psicologica non indifferente. Chi non considera il sesso non può pretendere di avere un partner, eppure tanti sono coloro che pretendono che il partner si adegui a una vita senza sesso. La cosa migliore non è sprecare energie nel convincere il partner che il sesso è necessario; un tale comportamento, oltre che lesivo della libera scelta del partner, spesso è anche fonte di tensioni e comunque sempre inconcludente. Diventa addirittura delittuoso quando si cerca di usare la forza (fisica o psichica) per vivere la sessualità di coppia. La cosa migliore è prendere atto della situazione e cercarsi un altro partner.
In altri casi si perde interesse per il partner, ma non per il sesso in generale. La cosa può riguardare uno solo o entrambi i componenti la coppia. La soluzione del problema non è facile, soprattutto se non c'è impegno. Quante persone dopo il matrimonio si lasciano andare e diventano fisicamente meno attraenti, pur pretendendo che il partner continui ad amarle! Questo è un caso di scarso rispetto, oltre che per sé, per la persona amata e non c'è nulla che possa giustificarlo, come la classica frase: "Sì, è vero sono venti chili in più, ma ho fatto due figli". Bisogna ricordarsi che se cambiamo fisicamente non si può pensare che il partner automaticamente ci accetti.
Alcuni sono entrati nella relazione per vivere la loro sessualità, ma una volta avuto un partner cominciano a sognare qualcosa di meglio. Non lasciatevi ingannare dalla vostra sessualità:
non si forma una coppia solo per fare sesso con qualcuno, bastano semplici relazioni!
In altre coppie il disinteresse sessuale per il partner è reciproco; continuano a vivere insieme, ma ognuno dei due sa (anche perché lo coltiva dentro di sé) che non è quello il vero amore: troppa noia senza sesso.C'è poi chi dice di continuare ad amare il partner, ma si fa l'amante: è questa la posizione più ipocrita. Se non si ha più interesse sessuale per una persona è meglio chiarirlo apertamente e restare solo buoni amici, ammesso che esista almeno l'amicizia. Se volete cambiare, abbiate almeno il coraggio di chiarire prima con il vostro partner attuale la fine della relazione. Chi tiene l'amante per il sesso e il partner per l'amicizia (o altro) non è che un egoista.
Il partner come oggetto d'amore
Se non lo fosse, è ben difficile credere che la coppia possa consentirci di vivere al meglio. Infatti il rapporto di coppia non è assolutamente necessario né per avere rapporti sessuali, né per avere una semplice amicizia. Purtroppo la maggior parte delle persone costruisce e vive la situazione perché è convinta che non ci siano alternative nel raggiungere un qualche proprio scopo, salvo poi sentire il peso di avere vicino a sé un partner che non si ama veramente. Passando in rassegna i casi più comuni, si scopre che la coppia sbagliata nasce sempre da una personalità non ancora perfettamente equilibrata. Ecco alcuni casi molto comuni in cui lo scopo porta alla creazione di una coppia senza vero amore.La solitudine - Classica situazione originatasi dalla strategia dell'ultima spiaggia, si cerca di trasformare un'amicizia parziale o una relazione senza amicizia in rapporto di coppia.
Il sesso - Anche questo caso nasce dalla pigrizia: se ho un partner stabile, ecco che ho il sesso assicurato.
L'autostima - Avere un partner è visto come componente essenziale della propria autostima.
Il bravo ragazzo - Vittima dei condizionamenti sociali e religiosi, il soggetto vede la coppia come passaggio irrinunciabile per fare sesso o per, un domani, sposarsi e avere dei figli oppure per uno squallido avanzamento sociale. Questi scopi lo allontanano dalla vera comprensione che avere un partner stabile non è necessario per vivere bene, né per raggiungere molti degli scopi summenzionati (dare due genitori a un figlio è fondamentale, ma è anche fondamentale che vadano d'accordo, cioè che siano una coppia felice; inoltre avere figli non deve essere una condizione necessaria alla felicità). Ma soprattutto il bravo ragazzo non capisce che una coppia può essere uno degli oggetti d'amore dell'esistenza; in alcuni casi accetta il rapporto per dovere (pensiamo a chi un tempo doveva fidanzarsi per imposizione della famiglia), altre volte il suo amore è romanticamente assoluto e per esso è disposto a rinunciare a tante cose, fra cui alcuni suoi oggetti d'amore (ecco il dovere: un vero oggetto d'amore non deve essere penalizzante). Non è necessario che la coppia ci sia, ma, se c'è e la si fa funzionare alla grande, come ogni oggetto d'amore aumenta la qualità della vita. In altri termini,
il partner può solo essere un oggetto d'amore.
Si deve notare che una coppia è formata dall'intrecciarsi di due oggetti d'amore (ognuno lo è relativamente all'altro). Tutti comprendono che se il mio partner è un oggetto d'amore mentre per lui io non lo sono, potrei avere dei gravi problemi (non escluso il fatto che l'oggetto d'amore mi lasci da un giorno all'altro...). Quindi perché tutto funzioni al megliola coppia deve essere un mutuo oggetto d'amore.
La limitazione della coppia
Molte personalità non equilibrate sono propense a limitare la portata del concetto di coppia. Per vari motivi (di cui i principali sono stati elencati nel paragrafo precedente), visto che "non è possibile" (errore di generalizzazione: ciò che succede a sé è traslato a tutti) formare una coppia ideale, accettiamo pure la coppia ridimensionata a semplice (e problematico) rapporto continuativo con una persona con tendenza complementare alla nostra.Svogliati, inibiti, mistici, deboli, sopravviventi, insufficienti, indecisi, semplicistici, insoddisfatti e apparenti accettano un ridimensionamento, arrivando persino a una negazione della coppia, vista come inutile perché non può essere ideale.
Diverso è il caso di dissoluti e violenti. In essi c'è la tendenza a proporre soluzioni in cui la coppia è aperta (diverso è il caso del tradimento).
Il dissoluto non sa gestire il proprio corpo e in particolare è incapace di gestire la sua sessualità che prende il sopravvento. Non si comprende come possa definire ottima l'intesa sessuale con il proprio partner, se ha bisogno di esperienze con altre persone. Inoltre non riesce a definire né il numero, né i limiti di queste esperienze. Paradossalmente, se ogni sera sentisse l'esigenza (magari per un incontro fortuito) di un'esperienza al di fuori della coppia, l'intesa sessuale con la prima persona (l'originario partner) si ridurrebbe a zero. Non c'è cioè il requisito di stabilità (senza che l'oggetto sia cambiato!) che il Well-being definisce essenziale perché si parli di oggetto d'amore, ma piuttosto c'è quello della novità che in campo personale si configura come egoismo (reciproco, se anche il partner è favorevole alla coppia aperta).
Il violento invece è favorevole alla coppia aperta per il semplice fatto che è una dimostrazione di forza e di dominio.
