La civiltà
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In senso molto lato, "civiltà" esprime le caratteristiche di un popolo in un determinato periodo storico. Spesso, questo significato viene integrato da un giudizio sul valore di tali caratteristiche per cui si evidenziano quegli aspetti che rendono, o dovrebbero rendere, più progredito un popolo rispetto a un altro.
Con questo significato più ristretto cosa rende un popolo più civile di un altro?
Come premessa alla domanda, è necessario sgomberare il campo da ogni difesa per risentimento: dire che il popolo A è più civile del popolo B non è una forma di razzismo, ma semplicemente un giudizio, giusto o sbagliato che sia. È per esempio indubbio che l'Italia sia più civile oggi di quanto non lo fosse qualche secolo fa.
Per il Well-being
- ogni società è formata da individui;
- per migliorare il livello di civiltà è necessario migliorare gli individui.
Per il Well-being
in un Paese democratico la civiltà è la media delle civiltà dei cittadini.
Infatti tale media darà sviluppo a maggiori diritti civili, a leggi più
moderne ecc. Per esempio per il Well-being
queste regole sono il fulcro
di una società moderna e con un alto grado di civiltà; in base a esse non è
difficile concludere che sicuramente ci sono Paesi europei che sono molto
più civili dell'Italia.Quali sono le caratteristiche dei singoli che influenzano direttamente e in modo negativo la società? Sostanzialmente, le seguenti personalità critiche:
- irrazionali
- mistici
- dissoluti
- apparenti
- violenti
- vecchi.
Irrazionali – È evidente che un popolo in cui una percentuale significativa crede agli stregoni non è molto civile; oggi le vecchie forme d'irrazionalità sono state sostituite da magia, astrologia, superstizione ecc. Non è difficile accorgersi che certi popoli (per esempio quello francese, nel cui Paese i media lasciano poco spazio a oroscopi e simili) sono più refrattari rispetto ad altri (vedi quello italiano) dove impazzano la superstizione e l'ingenua propensione a credere di poter prevedere il futuro.
Mistici – Nonostante ciò che possono affermare i credenti, è indubbio che il campo d'azione della religione è andato via via restringendosi di importanza quanto più la civiltà progrediva. Confrontiamo nei paesi più industrializzati il potere delle Chiese cento anni fa rispetto a quello odierno e scopriremo che, sebbene in alcuni ancora molto forte (i meno civili!), si è sicuramente ridimensionato.
Dissoluti – Ovviamente, se la gran parte della popolazione beve, fuma, si droga o è obesa non penso sia possibile parlare di civiltà. Un esempio è la decadenza morale dell'impero romano nei primi secoli dopo Cristo, anticamera dei secoli bui dell'Alto Medio Evo.
Apparenti – Qui il discorso è più sofisticato. Poiché all'apparente interessa più apparire che essere, da questa volontà nascono le varie discriminazioni: di sangue (la nobiltà), di razza, di sesso, di inclinazione sessuale, di religione, di ceto sociale ecc. Non a caso, in una vera democrazia tutti dovrebbero avere gli stessi doveri e gli stessi diritti. Personalmente non vedo come molto civile un popolo in cui una o più persone (famiglia reale, nobili ecc.) contano più di me per nascita. Ragionando più in piccolo, mi hanno fatto sempre sorridere coloro che si ritengono migliori di altri solo perché hanno una laurea e non perdono occasione di firmarsi Rag., Dott., Ing. ecc.
Violenti – In una società civile:
una legge non si infrange pretendendo di avere ragione e di non subire pena alcuna, ci si dà da fare per cambiarla.
Purtroppo in molte società il cittadino ha la tendenza a farsi giustizia da sé, a difendere i propri diritti in prima persona, a esagerare il diritto alla legittima difesa, includendo concetti ormai arcaici come l'onore: pretende di avere ragione anche se infrange la legge. Pensiamo alla società americana e al danno che la concezione da Far West ancora dominante continua a fare.Vecchi – Si noti che quanto più le società sono arcaiche e tanto più il potere dei vecchi è forte. Dal matrimonio combinato per i figli al potere politico, dall'anzianità sul posto di lavoro al potere religioso ecc.
In realtà la massima "onora il padre e la madre" dovrebbe essere sostituita da "onora i tuoi figli" perché la prima, fino al distacco è abbastanza scontata se l'educazione è buona, mentre la seconda è purtroppo indipendente dai voleri dei figli.
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