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La capacità d'amare
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Come abbiamo visto parlando degli oggetti d'amore, amare può non essere sufficiente per mantenere la felicità. L'oggetto d'amore può svanire o peggio si può vivere nella continua apprensione di perderlo. Il proprio equilibrio e la propria felicità sono instabili come un chicco d'uva su un'arancia: basta un piccolo movimento e il chicco rotola giù.

La rivoluzione del terzo millennio non è l'amore, ma la capacità d'amare.

Chi è veramente "capace di amare" scopre che è capace d'amare tante cose, è una persona positiva che apprezza ciò che gli sta intorno.
La capacità d'amare è l'attitudine a penetrare nelle cose fino a comprenderle totalmente, a fondersi con esse e a rimanervi fedeli finché queste non cambiano, senza esserne schiavi. In altri termini,

la capacità d'amare consente di amare in modo compatibile con la felicità.

Con la capacità d'amare non si è limitati a vivere solo una parte delle cose belle del mondo, ma si è in grado di apprezzare in ogni cosa, in ogni persona gli aspetti positivi. Confrontiamo due persone che amano: una ama un solo oggetto, ma è tutto sommato una persona abulica, fragile, insicura (l'amore quindi non è che poi la faccia vivere così bene!), l'altra ha mille interessi, è attiva, dinamica, sicura di sé. Qual è la differenza? La prima ama ma non sa amare (la sua capacità d'amare è cioè molto bassa), la seconda ha una grande capacità d'amare e la usa per conquistare il mondo!

Solo la capacità d'amare illumina i buchi neri.

In un qualunque momento buio di natura psicologica della vostra esistenza, ricordatevi che solo la capacità d'amare vi può salvare. Se avete perso una persona cara, non disperatevi all'infinito, non date una svolta negativa alla vostra vita, abbandonando tutto, dandovi all'alcol o peggio. Riflettete: se eravate schiavi dell'oggetto del vostro amore, non era vero amore perché in quello vero c'è solo libertà; probabilmente la vostra capacità d'amare si era affievolita e impigrita a tal punto da rendervi inadatti a vivere senza l'oggetto d'amore. Ai sentimentali questa condizione potrà sembrare positiva, ma in genere è l'inizio di molte esistenze che finiscono male. La famosa frase: "Il tempo guarisce qualunque ferita" non è altro che la constatazione che in molte persone (per sfortuna non in tutte) la capacità d'amare sopita ritorna a galla. Se però conoscete già la cura perché non applicarla subito? Perché non applicare la capacità che avevate di amare ciò che avete perso a quello che vi sta intorno? Se non trovate nulla di significativo, cercate, cercate e cercate ancora, chiedendovi perché le persone positive trovano mille interessi e voi siete fermi soltanto ai ricordi.

L'osservazione

Cambia i tuoi occhi, cambierai il tuo cuore!

amoreCome dice la massima soprariportata, la capacità di osservare correttamente il mondo è un requisito fondamentale per amarlo in tutte le sue mille sfaccettature.
L'esercizio fondamentale - Esercitatevi a vedere la parte positiva in tutto ciò che avete attorno. In ogni cosa, quasi ossessivamente.
Occorre subito fare presente che l'osservazione del positivo non significa la fruizione dello stesso (che è compito delle altre componenti): per ora accontentatevi di scorgere il positivo, poi imparerete a servirvene.
La vostra giornata deve trascorrere in una dimensione di valutazione, scoprendo ciò che è positivo non per voi (se non riuscite a goderne sarete portati a non considerarlo tale), ma per il senso comune, per gli altri. In ogni situazione chiedetevi cosa gli altri scorgerebbero di positivo. La maturità in questa fase l'avrete raggiunta quando in ogni momento della giornata trovate qualcosa di buono: solo allora potrete passare alle fasi successive.
Immaginate di trovarvi in ospedale per un normale prelievo del sangue. Cosa trovate di positivo? Nulla? E allora ancora non ci siamo. Alcune possibilità:
a) fuori c'è un tempaccio, mentre in ospedale di solito c'è un bel calduccio (per i malati, ma anche i visitatori e gli esterni ne fruiscono);
b) hanno messo la macchina automatica per il caffè, il tè, le brioche, ci sono persino i tramezzini; dopo il prelievo ne approfitterò;
c) oggi c'è un po' di coda; ne approfitto per leggere qualcosa;
d) sulla parete c'è un manifesto che spiega chiaramente che cos'è il diabete: oggi ho imparato qualcosa;
e) ho il solito terrore per il prelievo, ma oggi è un buon inizio per incominciare a vincerlo;
ecc.
Troppo poco? L'importante è allenare la propria osservazione per imparare poi a godere di ciò che si è osservato.
Per tutti coloro che sono scettici sulla fase di osservazione posso ricordare che alcune razze di cani sono eccezionali in questo aspetto. È per questo che la loro vicinanza migliora l'uomo, perché gli insegna a osservare piccole, ma bellissime cose. In molti cani basta un nonnulla per scatenare lo scodinzolio della loro coda; per esempio il ritorno del padrone che è andato a prendere la posta (è stato via un minuto!) scatena subito la gioia della bestiola. Anche dopo anni, basta una carezza per ricevere in cambio una leccata sulla mano: la carezza è sempre vista come segnale positivo, non c'è assuefazione, la capacità di riconoscere il buono permane immutata. È vero che sono manifestazioni di gioia, ma, prima di gioire di queste situazioni, occorre sapere osservare il positivo: in questo caso il cane vede come positivo il ritorno del padrone o la carezza, distinguendoli dalla situazione di normalità. Se un cane ha occhi per osservare, un uomo, se si impegna, dovrebbe fare meglio. O no?

IL COMMENTO

Nicole Ki???
 
Un nostro visitatore ci chiede:
 
Come faccio a sapere, finché non ho sviluppato appieno la capacità di amare, se alcune fatiche e sensazioni negative sono normali o sono il segno che quell'oggetto d'amore non fa per me?
 
Nicole KidmanMi sto immedesimando: può pesarmi una corsa, una giornata a caccia dietro al mio cane, lo studio di un difficile finale di scacchi? Forse possono pesare, ma non lo avverto: un oggetto d'amore acquista un valore spirituale (direi quasi etico) altissimo, basato su quello che ci ha dato in passato e la consapevolezza di quello che ci darà in futuro. Se manca questo valore non è ancora un oggetto d'amore, è questo valore spirituale che rende ogni fatica "normale" e anziché "negativa" la trasforma in qualcosa di positivo, una specie di ombra che fa risaltare le luci del passato e del futuro. In fondo è una complessa versione di gratitudine verso l'oggetto d'amore.
Oggi ho incontrato diversi vecchi (non anziani, proprio vecchi) cacciatori, tutti si lamentavano che non si trovano più i fagiani di una volta, tutti erano convinti che non c'era più nulla e si intrattenevano presso le loro macchine a parlare dei tempi andati. I più "duri" si erano concessi un'ora di caccia e non tanto seria. Erano ormai quattro ore che camminavo e non avevo trovato nulla, ero stanco, il cane anche, ma non c'era nessun pensiero negativo perché quella fatica era "dovuta", il giusto prezzo da pagare e come tale era accettata, se non con gioia, con rispetto. Poi Cassie è impazzita, inebriata dall'odore del fagiano. So che si leverà entro dieci secondi, ma invece, a sorpresa, se ne levano quattro. Resto calmo e uso al meglio i tre colpi del mio fucile e ho anche il tempo di apprezzare il volo del quarto fagiano che se ne va illeso (sì, lo so, non sono abbastanza high. Chuck Norris lo avrebbe preso con il coltello che tiene dietro la schiena, un lancio da 70-80 m). Mentre li ripongo nel carniere, ripenso ai vecchi cacciatori che tre fagiani li vedono in un anno, ma sono assolutamente certi che "non ci sono più i fagiani di una volta". Sarà pur vero, ma quelli di oggi non li meritano di certo perché hanno smesso di amare la caccia (se mai l'hanno amata) perché "chiedono senza dare".
Morale: non è l'oggetto d'amore che non fa per te, sei tu che ancora non ne hai colto la dimensione etica e quindi, chiamalo come vuoi, ma non è ancora un oggetto d'amore.
Forse è più facile capire la dimensione etica dell'oggetto d'amore se pensiamo che alcuni di noi l'applicano anche nell'usuale amore per le persone. Se così non fosse, non esisterebbero persone immuni dai tradimenti (umanamente nulli coloro che sostengono tesi del tipo "e chi non tradisce?"). Credeteci o meno, io non tradirei mai mia moglie: che cosa me ne faccio di Nicole Kidman, sapendo che mia moglie sarà triste per il mio tradimento? Il solo pensare alla sua tristezza rende la Kidman la donna più brutta della Terra.


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