Efficacia ed efficienza
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Efficacia ed efficienza sono due concetti molto noti nel mondo del
lavoro. Classicamente parlando, per efficacia si intende la capacità di
raggiungere un determinato obiettivo, mentre per efficienza la capacità di
raggiungerlo con la minima allocazione possibile di risorse.
Uno studente che studia 10 ore al giorno per essere promosso (e ci riesce) è sicuramente efficace, ma non è certo efficiente; se, per esempio, molti suoi compagni raggiungono lo stesso obiettivo studiando 3 ore al giorno, questi sono sicuramente più efficienti.
Personalmente ritengo che i due termini possano essere un po' fuorvianti perché, di fatto, non sono rappresentativi di variabili indipendenti del lavoratore. Per raggiungere un obiettivo, per esempio, è fondamentale la preparazione e quindi efficacia ed efficienza non possono prescindere da essa.
Appare più utile definire una grandezza (piuttosto che ridefinire l'efficienza, cosa che potrebbe portare a equivoci) che indichi la propensione del soggetto a essere efficiente, a prescindere da quello che dovrà fare.
Tale grandezza la definiremo concretezza. Non è difficile accorgersi che molte persone (come lo studente del nostro primo esempio) non sanno essere concrete e, concentrate sull'obiettivo da raggiungere, non pensano minimamente a strategie che aumentino la loro concretezza e quindi, nello specifico, la loro efficienza.
Cosa succederà quando lo studente entrerà nel mondo del lavoro? Che la sua mancanza di concretezza lo penalizzerà a tal punto da risultare enormemente lento nei confronti dei suoi colleghi. Avrà una frequenza di clock decisamente inadatta, sarà un computer di vecchia generazione accanto a tanti mostri tecnologici.
Innanzitutto misurandola, rendendosi conto di cos'è e
a cosa serve. Esistono
semplici test che, validi per ampie classi di persone e quindi indipendenti
dall'obiettivo e dalla preparazione, sono in grado di stabilire la frequenza
di clock del soggetto, la sua concretezza. Eccone uno:
Ogni persona laureata o diplomata può prendere in considerazione un lavoro come questo: scrivere voci per un'enciclopedia in Internet. Le viene fornito un esempio di riferimento:
abbandóno, sm. - 1 Il lasciare definitivamente. 2 Rilassamento fisico. 3 Trascuratezza. 4 Scoraggiamento, abbattimento, mancanza di coraggio. 5 Nel diritto, rinuncia volontaria del possesso di un bene o degli obblighi e responsabilità verso una persona.
Le facciamo presente che, nei limiti del rispetto delle leggi sul copyright (non può copiare di sana pianta!) può ispirarsi a opere già esistenti: dizionari, piccole enciclopedie, Wikipedia ecc.
Prima di proseguire nella lettura rispondete alla domanda: in un giorno di lavoro (otto ore) quante voci dovrebbe redigere?
Una volta misurata la nostra concretezza, se vogliamo migliorarla non c'è che un metodo: analizzare perché non siamo concreti, studiando chi invece lo è e, eventualmente, facendo analizzare il nostro lavoro a una persona concreta, chiedendole di essere "spietata". Ecco alcuni possibili problemi:
Se una persona non è o è poco concreta dovrebbe indirizzarsi verso quei lavori che non richiedono efficienza, ma dove è fondamentale l'efficacia. Ovviamente sarà sempre penalizzata a livello personale, ma dall'esterno il risultato è lo stesso. Si pensi a un laureato in lingue poco concreto. Se fa l'insegnante, la mancanza di concretezza lo obbligherà a preparare le lezioni, a perdere molto tempo nella correzione dei compiti degli alunni ecc., ma potrà essere un buon insegnante (che al massimo si lamenterà di non avere molto tempo libero); se invece facesse il traduttore, verrà massacrato da un mercato che ha una frequenza di clock decisamente superiore alla sua, non sarà cioè competitivo.
Soluzione del test
Meno di 10 – Sicuramente mancate di concretezza
Da 10 a 40 – La vostra concretezza non è ottimale
Da 40 a 100 – La mancanza di concretezza non è un vostro problema
Oltre 100 – Complimenti, se la qualità del lavoro è buona; altrimenti dovreste prestare maggiore attenzione alla qualità.
Uno studente che studia 10 ore al giorno per essere promosso (e ci riesce) è sicuramente efficace, ma non è certo efficiente; se, per esempio, molti suoi compagni raggiungono lo stesso obiettivo studiando 3 ore al giorno, questi sono sicuramente più efficienti.
Personalmente ritengo che i due termini possano essere un po' fuorvianti perché, di fatto, non sono rappresentativi di variabili indipendenti del lavoratore. Per raggiungere un obiettivo, per esempio, è fondamentale la preparazione e quindi efficacia ed efficienza non possono prescindere da essa.
Appare più utile definire una grandezza (piuttosto che ridefinire l'efficienza, cosa che potrebbe portare a equivoci) che indichi la propensione del soggetto a essere efficiente, a prescindere da quello che dovrà fare.
Tale grandezza la definiremo concretezza. Non è difficile accorgersi che molte persone (come lo studente del nostro primo esempio) non sanno essere concrete e, concentrate sull'obiettivo da raggiungere, non pensano minimamente a strategie che aumentino la loro concretezza e quindi, nello specifico, la loro efficienza.
Cosa succederà quando lo studente entrerà nel mondo del lavoro? Che la sua mancanza di concretezza lo penalizzerà a tal punto da risultare enormemente lento nei confronti dei suoi colleghi. Avrà una frequenza di clock decisamente inadatta, sarà un computer di vecchia generazione accanto a tanti mostri tecnologici.
Come si migliora la concretezza
Innanzitutto misurandola, rendendosi conto di cos'è e
a cosa serve. Esistono
semplici test che, validi per ampie classi di persone e quindi indipendenti
dall'obiettivo e dalla preparazione, sono in grado di stabilire la frequenza
di clock del soggetto, la sua concretezza. Eccone uno: Ogni persona laureata o diplomata può prendere in considerazione un lavoro come questo: scrivere voci per un'enciclopedia in Internet. Le viene fornito un esempio di riferimento:
abbandóno, sm. - 1 Il lasciare definitivamente. 2 Rilassamento fisico. 3 Trascuratezza. 4 Scoraggiamento, abbattimento, mancanza di coraggio. 5 Nel diritto, rinuncia volontaria del possesso di un bene o degli obblighi e responsabilità verso una persona.
Le facciamo presente che, nei limiti del rispetto delle leggi sul copyright (non può copiare di sana pianta!) può ispirarsi a opere già esistenti: dizionari, piccole enciclopedie, Wikipedia ecc.
Prima di proseguire nella lettura rispondete alla domanda: in un giorno di lavoro (otto ore) quante voci dovrebbe redigere?
Una volta misurata la nostra concretezza, se vogliamo migliorarla non c'è che un metodo: analizzare perché non siamo concreti, studiando chi invece lo è e, eventualmente, facendo analizzare il nostro lavoro a una persona concreta, chiedendole di essere "spietata". Ecco alcuni possibili problemi:
- siamo troppo pignoli
- siamo troppo indecisi
- siamo svogliati di natura e non riusciamo a concentrarci al massimo
- siamo romantici e ci innamoriamo del nostro lavoro, finendo per perdere troppo tempo nel cesellare ciò che facciamo
- siamo insicuri (deboli) e temiamo sempre che ciò che facciamo possa non andare bene
- facciamo molto più del necessario, di quello che ci viene chiesto perché pensiamo che il lavoro si debba fare così
- siamo insoddisfatti di natura e continuiamo a sfornare versioni diverse del nostro lavoro (notare la differenza con l'indeciso che fa una sola passata, ma è bloccato a ogni singola decisione)
- ci facciamo distrarre da molti particolari ininfluenti
- perdiamo troppo tempo nella scelta degli strumenti e delle strategie
Se una persona non è o è poco concreta dovrebbe indirizzarsi verso quei lavori che non richiedono efficienza, ma dove è fondamentale l'efficacia. Ovviamente sarà sempre penalizzata a livello personale, ma dall'esterno il risultato è lo stesso. Si pensi a un laureato in lingue poco concreto. Se fa l'insegnante, la mancanza di concretezza lo obbligherà a preparare le lezioni, a perdere molto tempo nella correzione dei compiti degli alunni ecc., ma potrà essere un buon insegnante (che al massimo si lamenterà di non avere molto tempo libero); se invece facesse il traduttore, verrà massacrato da un mercato che ha una frequenza di clock decisamente superiore alla sua, non sarà cioè competitivo.
Soluzione del test
Meno di 10 – Sicuramente mancate di concretezza
Da 10 a 40 – La vostra concretezza non è ottimale
Da 40 a 100 – La mancanza di concretezza non è un vostro problema
Oltre 100 – Complimenti, se la qualità del lavoro è buona; altrimenti dovreste prestare maggiore attenzione alla qualità.
