Per prevenire e curare gli infortuni
Strappo muscolare
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strappo muscolareLo strappo muscolare è una grave lesione in cui si ha una percentuale significativa di rottura delle fibre del muscolo.
C'è una certa confusione attorno alla classificazione delle numerose tipologie di lesioni muscolari e non tutti gli autori concordano sulle varie definizioni. Uno degli scopi di questo articolo è appunto quello di cercare di fare un certa chiarezza sulla terminologia che ruota attorno alle lesioni muscolari. Definendo 4 livelli, sembra ragionevole classificare le lesioni dei muscoli nel modo seguente:
Molti considerano lo strappo muscolare come sinonimo di distrazione muscolare; in realtà nella distrazione non si ha mai la rottura delle fibre di tutto il muscolo. Sembra pertanto più corretto riferirsi alla distrazione muscolare quando la percentuale di rottura delle fibre è inferiore al 50%. Lo strappo muscolare è quindi un infortunio decisamente più grave di una contrattura, di uno stiramento o di una distrazione.
Lo strappo muscolare è generalmente dovuto a un'eccessiva sollecitazione muscolare (scatti improvvisi, contrazioni repentine ecc.); lo strappo è un tipo di lesione molto frequente in ambito sportivo e colpisce in particolar modo coloro che praticano discipline nelle quali si effettuano sforzi muscolari di tipo esplosivo (vedasi i giocatori di calcio, di rugby, di baseball, gli atleti che si cimentano in gare di sprint, di salto o di sollevamento pesi). Generalmente lo strappo muscolare colpisce quegli atleti che non sono ben allenati o che non si sono adeguatamente riscaldati prima di iniziare l'attività fisica (o che addirittura non si sono riscaldati affatto); ricordiamo a questo proposito che, a prescindere dal tipo di sport praticato, un corretto riscaldamento è la forma più efficace di prevenzione degli infortuni; rimandiamo per approfondimenti su questo tema a due nostri articoli fondamentali: Il riscaldamento scientifico e Fisiologia del riscaldamento.
Altri fattori che predispongono allo strappo muscolare sono la bassa temperatura, l'umidità e un eccessivo affaticamento.
Lo strappo può colpire una qualsiasi sede muscolare, ma alcuni muscoli sono molto più colpiti di altri (difficilmente sono coinvolte la muscolatura addominale e quella dorsale). Nelle persone che praticano attività sportiva, le zone più frequentemente interessate dagli strappi muscolari sono la coscia (muscoli adduttori, muscoli flessori e quadricipite) e la gamba (muscolo tricipite surale).

I sintomi dello strappo muscolare

Il primo sintomo avvertito da un soggetto colpito da strappo muscolare è un acuto dolore a livello della zona colpita. Ovviamente il dolore è diversamente intenso a seconda della gravità dell'infortunio, ovvero della più o meno alta percentuale di fibre coinvolte nella rottura. Se la lesione è particolarmente seria, l'infortunato può addirittura trovarsi nell'impossibilità di muovere la parte colpita. Alla palpazione il muscolo appare duro e contratto; la comparsa di ecchimosi è frequente; i muscoli infatti sono irrorati da moltissimi capillari che, in caso di strappo muscolare, sono sottoposti a lesione.  Tanto più lo strappo muscolare è grave, tanto più sarà evidente l'ematoma. Nella stragrande maggioranza dei casi, gli strappi muscolari sono accompagnati da edema e da gonfiore. Se la rottura del muscolo è completa, i capi del muscolo lesionato si retraggono e alla palpazione è chiaramente avvertibile un avvallamento preceduto da una bozza muscolare.

Strappo muscolare: come intervenire

In caso di strappo muscolare, la consulenza dell'ortopedico è fondamentale poiché nei casi più gravi è indicato l'intervento chirurgico per suturare le fibre muscolari. L'intervento immediato consiste in crioterapia, antinfiammatori, miorilassanti. Lo strappo muscolare richiede riposo assoluto (con l'arto in posizione declive) per almeno 15-20 giorni. Poi l'ortopedico farà il punto della situazione. L'interruzione dell'attività sportiva può anche raggiungere i quattro mesi. La rieducazione è consigliabile solo a guarigione avvenuta.
Per un recupero completo è fondamentale rispettare i tempi della riabilitazione senza avere fretta di tornare ad allenarsi. Quando si riprende l'attività si deve prestare la massima attenzione alla programmazione degli allenamenti e alla fase di riscaldamento.

Strappo muscolare: la prevenzione

Come già accennato nella prima parte dell'articolo, un buon riscaldamento gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione delle lesioni muscolari e quindi anche negli strappi; vi sono però altri consigli che si possono fornire per minimizzare la possibilità di incorrere in uno strappo muscolare:
  • praticare attività sportiva quando si è nelle giuste condizioni per affrontare lo sforzo fisico; allenarsi in condizioni fisiche precarie o quando non si è ancora recuperata adeguatamente la seduta di allenamento precedente, rischia di essere controproducente;
  • scegliere un abbigliamento idoneo;
  • non sottovalutare sintomi dolorosi di una certa importanza;
  • effettuare stretching soltanto se lo si sa eseguire nel modo corretto (lo stretching non correttamente eseguito può essere fonte di notevoli danni).


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