La lussazione
Copyright by THEA 2010
In alcuni casi, dopo l'evento traumatico, le estremità ossee ritornano spontaneamente in posizione; in questo caso si parla di distorsione articolare e non più di lussazione.
A seconda della sua natura si parla di lussazione traumatica, lussazione patologica e lussazione congenita.
Le lussazioni traumatiche si verificano a seguito di violenti traumi che causano lo spostamento delle estremità ossee. Le lussazioni traumatiche che si verificano con più frequenza sono le seguenti:
- lussazione della spalla
- lussazione della clavicola
- lussazione del gomito
- lussazione delle dita
- lussazione dell'anca
- lussazione del ginocchio.
Un serio problema legato alla lussazione di tipo traumatico è quello relativo alla cosiddetta lussazione recidivante, una complicazione che consiste nella tendenza che l'articolazione ha nel lussarsi a causa di traumatismi relativamente lievi.
In alcuni casi i capi articolari si lussano con estrema facilità anche se
non vi è un'applicazione di una forza esterna; si parla in questo caso di
lussazione abituale. Un notevole numero di lussazioni traumatiche è dovuto alla pratica di determinate attività sportive come per esempio il basket, il calcio, il rugby, il football americano, lo sci, il wrestling, il volley ecc.
La lussazione patologica è una lussazione che si verifica come conseguenza di eventi patologici come, per esempio, artrite cronica o acuta, poliartrite reumatoide, masse tumorali, contratture muscolari, paralisi di gruppi muscolari ecc.
La lussazione congenita è una lussazione presente fin dalla nascita. La forma più frequente di lussazione congenita è, sembra ombra di dubbio alcuno, la lussazione congenita dell'anca (LCA), la patologia ortopedica più frequente nei neonati dopo il piede torto congenito. Colpisce soprattutto i soggetti sesso femminile (il rapporto è di 4:1). Nel caso di soggetti colpiti da lussazione congenita dell'anca è fondamentale agire il più precocemente possibile in quanto un intervento tardivo (viene considerato tale se effettuato dopo i quattro anni di età) potrebbe essere causa di risultati non ottimali. Le tipologie di intervento dipendono dal grado di gravità della lussazione e possono variare dall'applicazione di appositi apparecchi ortopedici fino all'intervento chirurgico.
I sintomi della lussazione
La lussazione traumatica è caratterizzata dalla seguente sintomatologia:- dolore improvviso e pungente esacerbato dalla palpazione
- gonfiore (in alcuni casi sono presenti abrasioni ed ecchimosi)
- articolazione deformata (la deformazione è visibile e palpabile)
- intorpidimento dell'articolazione colpita e/o della zona anatomica sottostante
- impossibilità di muovere l'articolazione colpita
Diagnosi di lussazione e primo intervento
La diagnosi di lussazione è generalmente immediata data l'evidenza del danno che è visibile e palpabile; in ogni caso, prima della riduzione della lussazione è sempre consigliabile effettuare indagini di tipo diagnostico quali la risonanza magnetica o la radiografia che hanno lo scopo di rilevare la presenza di complicanze come fratture o lesioni a carico di nervi o vasi sanguigni).Dopo una lussazione di tipo traumatico i primi interventi consistono nel tenere alzata, immobilizzandola, l'articolazione colpita in modo da prevenire un eccessivo accumulo di sangue; in seguito è consigliabile eseguire una fasciatura non troppo rigida e applicare degli impacchi freddi. Non è consigliabile eseguire la riduzione della lussazione, un'operazione che necessita della dovuta esperienza. La riduzione della lussazione è comunque un intervento da farsi il più precocemente possibile in quanto le alterazioni della capsula e le conseguenti complicazioni acquistano tanta più importanza quanto più tempo si lascia trascorrere senza intervenire. A seconda dei casi, la riduzione della lussazione necessita di anestesia locale.
Il trattamento della lussazione
Dopo che la lussazione è stata ridotta, si dovrà ricorrere a un trattamento riabilitativo che ha lo scopo di ripristinare sia la mobilità che le funzionalità articolari compromesse dall'evento.Prima di iniziare il trattamento riabilitativo vero e proprio si deve osservare un periodo di riposo pressoché assoluto che, a seconda della gravità del caso, può variare da una settimana a un mese e mezzo. Se la gravità del trauma non è eccessiva è possibile mettere in atto alcuni interventi di mobilizzazione precoce; in caso di forte dolorabilità è possibile il ricorso a farmaci analgesici e antinfiammatori.
Dopo la fase di riposo, si procederà mettendo in atto quelle strategie terapeutiche atte a rinforzare la muscolatura e a ripristinare la compromessa mobilità. La tonificazione muscolare ha tra i suoi scopi quello di garantire una certa stabilità all'articolazione colpita dalla lussazione; la tonificazione è notevolmente importante dal momento che previene quella instabilità articolare cronica che è alla base delle lussazioni recidivanti.
Terminate le fasi di tonificazione muscolare e di ripristino della mobilità, chi pratica attività sportive potrà tornare ad allenarsi dopo circa 60-70 giorni. Ovviamente in caso di sublussazione, i tempi di ritorno sono notevolmente più brevi (un mese, un mese e mezzo).
Consiglia l'articolo su Google, clicca
