L'emoglobinuria
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Escludendo
patologie dove lo stato del soggetto è compromesso (malattie infettive,
intossicazioni, difetti ereditari come il favismo o malattie come l'emoglobinuria
parossistica notturna, una grave patologia emolitica dovuta all'alterazione
della membrana dei globuli che presenta singolari infossamenti), la presenza
di sangue nelle urine è spesso associata a fenomeni non preoccupanti come la
presenza di piccoli calcoli o di cisti o a fenomeni non patologici come la
corsa. Il colore delle urine indica la gravità del fenomeno. Se non esistono
condizioni patologiche (che è sempre bene escludere con esami ad hoc),
l'emoglobinuria legata alla corsa non presenta particolari problemi. A causa
dei traumi derivanti dall'azione meccanica della corsa, l'emoglobina
contenuta nei globuli rossi si libera a causa della rottura della membrana
(emolisi). Poiché non ha un peso molecolare eccessivo (65.000 circa), riesce
a passare attraverso l'epitelio glomerulare finendo nelle urine. Il fenomeno è comune in soggetti che hanno iniziato a correre o che hanno incrementato decisamente il chilometraggio. Anche la corsa su terreni sconnessi e l'uso di scarpe non ammortizzanti favorisce il problema. In generale l'emoglobinuria può indicare un cattivo adattamento al carico allenante.
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