Per prevenire e curare gli infortuni
La medicina olistica
Copyright by THEA 2007
La medicina olistica è una disciplina che rientra nel concetto più generale di olismo. Secondo l'olismo (dal greco olos, tutto; il termine è stato coniato da Jan Christiaan Smuts nel 1926, Holism and Evolution) le proprietà di un dato sistema non possono essere determinate dalla somma delle sue componenti, bensì è il sistema in generale che determina il comportamento delle parti (l'intero è maggiore della somma delle sue parti, Aristotele, Metafisica); l'opposto dell'olismo è il riduzionismo secondo cui un sistema può essere studiato riducendolo alle sue parti fondamentali.
L'approccio di questo articolo può sembrare alquanto accademico, ma ha invece notevoli risvolti pratici sul benessere degli individui. Infatti l'applicazione dell'olismo alla medicina ha fatto nascere attorno agli anni '70 la medicina olistica, soprattutto in seguito alla necessità di spiegare le patologie psicosomatiche (la causa delle quali sarebbe psichica e non fisica).
Contrariamente alla credenza comune (tipica anche di sostenitori della disciplina!), la medicina olistica NON spiega le malattie psicosomatiche con un legame fra corpo e mente (in sostanza stiamo sempre ragionando su due parti di uno stesso sistema!), ma ritiene che si debbano giudicare a livello del complesso sistema uomo, in cui fattori biologici, psicologici e sociali sono fortemente interconnessi.
Se si rilegge attentamente la definizione soprastante ben si comprende come la medicina olistica abbia ben poco di scientifico e ricada invece sotto le ali della filosofia. Infatti si ipotizzano interconnessioni che:
  • non si potranno mai provare, cioè descrivere secondo modelli accurati e non solo secondo constatazioni della nonna (al più si possono stabilire correlazioni e proporre ipotesi e teorie);
  • ogni terapeuta può descrivere a suo piacimento.
medicina olisticaEcco il motivo per cui la medicina olistica è il campo preferito da chi è incline all'alternativo e a una descrizione dell'uomo filosofica piuttosto che scientifica. Se si pensa al fatto che agopuntura, ayurveda, omeopatia (discipline diversissime fra di loro) rientrano nella sfera della medicina olistica, ben si comprende come questo tipo di medicina si limiti a proporre discipline in cui ognuno può riconoscersi, senza nessun tentativo di critica nei confronti delle incoerenze che necessariamente si generano da punti e ipotesi diverse.
L'olistico – Il soggetto olistico (cioè il sostenitore della medicina olistica) è in genere un irrazionale (nel senso del Well-being), poco incline alla coerenza, ma molto alla filosofia; ricerca spesso spiegazioni fantasiose, verosimili, piuttosto che vere. Se ha spirito critico, lo usa male, in modo partigiano, unidirezionale; se non lo ha, accetta passivamente, con un'adesione infantile, le teorie che gli vengono proposte.
La sua vita può essere normale o addirittura facile, se ha sufficiente forza e buone condizioni facilitanti; situazioni che lui userà per cercare di vendere ad altri ricette magiche, facendo credere che la sua vita dipende da esse piuttosto che dalle sue condizioni facilitanti. Se vogliamo, il successo di molte discipline alternative nasce proprio dal carisma di questi personaggi nei confronti di persone dotate di scarso spirito critico o inclini più alla filosofia che alla scienza.
Se invece non ha sufficiente forza e, peggio, scarse condizioni facilitanti, sarà un soggetto sempre al limite del baratro, baratro dal quale non si staccherà mai perché cerca di farlo con le soluzioni ottimistiche della medicina alternativa.

IL COMMENTO

La gestione filosofica della salute
 
medicina olisticaFrancesco ci racconta:
 
Sono certo che qui in Italia ci sia una cultura basata sulla superstizione. Però le istituzioni, gli enti e le persone in gioco devono pur prendersi la responsabilità di questi dati. Io navigo da quando Internet era solo un mezzo di pochi, ho una formazione scientifica, ma il tuo sito è l'unico che va nei dettagli in certe spiegazioni, pur rimanendo semplice e accattivante.
 
Dopo averci descritto una sua disavventura con la Sanità italiana, continua:
 
Dopo aver speso 400 euro di visite private presso altri medici specialisti, la conclusione è stata, guardando tutta la cartella clinica, TAC,  esami, RX ecc., che ORA sono in salute perfetta. Ma le cause della mia patologia non ESISTONO!! Questo forse è il motivo, per cui gli italiani poi vanno dai cartomanti, leggono oroscopi ecc. Io mi sento molto più sicuro nella mani del mio floriterapeuta, massoterapista che del medico di famiglia. C'è un lavoro sulle emozioni personale vissuto da questi  professionisti non scientifici che davvero è il GAP che manca alla medicina scientifica. La malattia è legata a temi molto forti emotivamente, ma per ora la scienza sembra ignorarlo, per lo meno i medici occidentali!
 
Questa settimana, in home page, l'articolo sulla medicina olistica vuole soprattutto sottolineare i rischi di una gestione filosofica della salute; la risposta a Francesco lo completa. Due sono le frasi interessanti.
>C'è un lavoro sulle emozioni personali
Su questo non c'è dubbio, ma una vera scientificità DEVE prescindere proprio dal "coccolare" il paziente. In fondo anche un mago o una cartomante (che sono psicologi finissimi) non fanno altro che coccolare il cliente dandogli una speranza, un'illusione.
Una patologia ha una causa: stop. È inutile cercare di usare effetto tempo, effetto placebo, effetto coincidenza ecc. come fanno molti terapeuti alternativi mentre blandiscono il cliente con un'attenzione psicologica che è del tutto inutile per la cura, cura che peraltro il più delle volte non risolve la patologia, ma si limita ad alleviare sintomi che comunque vanno e vengono.
Molte persone hanno gravi problemi di salute che vengono risolti in ospedali convenzionali e che un alternativo, pur con le sue coccole, non riuscirebbe minimamente a controllare.
>La malattia è legata a temi molto forti emotivamente
Anche su questo non concordo con la visione di Francesco. Consideriamo una patologia X.
X ha una causa "non psicologica" o la componente psicologica è praticamente nulla. In questo caso il lavoro sulle emozioni del paziente è del tutto inutile.
X ha una componente psicologica. Allora in questo caso è inutile prendere in giro il paziente, sostenendolo emotivamente: o cambia personalità o è spacciato. Per questo non apprezzo gli alternativi, perché sostanzialmente sostituiscono i farmaci della medicina tradizionale (magari inefficaci) con un supporto psicologico che non porta a cambiare nulla nella vita del paziente che resta e resterà psicologicamente debole e malato. Non a caso tutte le persone che conosco e si rivolgono ad alternativi non sono certo, dal punto di vista emozionale, persone forti ed equilibratissime. Sono persone che invece del farmaco dal nome impronunciabile prendono come farmaco la parola di conforto e di aiuto del terapeuta, ma restano tali e quali. Finito l'effetto della parola di conforto (che come il farmaco ha una vita media), ritornano nella loro fragilità e non riescono mai a spezzare questo circolo vizioso.
 
Se c'invecchia il Direttore...
 
direttoreFrancesco non è per nulla soddisfatto della mia risposta alla sua mail sulle medicine alternative e mi riscrive; riporto la parte generale della sua mail. Vi invito a leggere questo commento con calma perché mi ha molto sorpreso che un nostro antico visitatore (Francesco ci segue da anni, è persona squisita e intelligente) non si sia mai accorto della mia posizione rispetto alle medicine alternative.
 
Hai risposto in maniera "solita", insomma mi aspettavo da parte tua una risposta diversa, qualcosa che approfondisse l'argomento facendo riferimento a ricerche, dati, ecc. ecc.
Alla fine anche tu stai invecchiando, forse!! 
Oppure il punto è che non conosci veramente la medicina alternativa, hai letto un libro di medicina ayurvedica, oppure di analisi bioenergetica (Lowen), qualcosa scritto da Shelton? Oppure la medicina ortomolecolare?
 

I naturopati o i medici alternativi indicano una strada "difficile" da seguire, proprio perché c'è bisogno di un cambiamento radicale nella personalità (vedi non per tutti!), molto più vicina alla strada che tu stesso indichi. Sui libri di Shelton si parla di maggiore attenzione nella scelta del cibo, di evitare le abbuffate, fare sport all'aria aperta.
Sono d'accordo che alla medicina alternativa spesso, troppo spesso, mancano delle linee guida precise, così diventano più filosofie che modelli di salute.
Mi spiace tu abbia conosciuto personaggi loschi e pigri che spacciavano la loro pigrizia per modelli terapeutici alternativi. 
Se mai stato da un analista bioenergetico? Oppure da un medico ayurvedico?
Ti trattano con delicatezza e dolcezza, ma ti dicono schiettamente: "caro amico cambi stile di vita altrimenti lei è spacciato!".
Proprio come tu stesso proponi da anni.
La filosofia High People ha di certo basi scientifiche, ma non è tanto diversa dalla filosofia della medicina ayurvedica o degli igienisti.
Il concetto è: "cambia stile di vita se vuoi davvero risolvere il problema". 

Un naturopata non ti coccola, ma consiglia lo stile di vita adeguato al mantenimento del benessere. Il tuo sito sembra il sito di un naturopata, con maggiori dettagli scientifici e in più  senza rischi di fare solo filosofia e niente fatti. Con la medicina alternativa hai tanto in comune!
Quindi documentati.
Parto dal presupposto che tu non muova tante idee solo per soldi, ma per amore della verità. Se fosse solo per soldi allora capirei il tuo sminuire la medicina alternativa....
Inoltre non puoi liquidare la medicina olistica con una articolo così misero. Si capisce da un miglio che stai facendo contenuti solo per i motori di ricerca, in maniera da aumentare la visibilità e i possibili guadagni del tuo sito. 
Aspetto con ansia di leggere Roberto Albanesi pronto a disquisire e argomentare con basi solide: presentando dati, ricerche e punti di vista. Chiudendo con un SUO punto di vista e lasciando il lettore con qualche REALE informazione in più (vedi bibliografia)!
Altrimenti il tuo sito diventa come gli altri... pieno d'informazione soft!

 
Vediamo le tante risposte.
>mi aspettavo da parte tua una risposta diversa.
E perché?? Io non devo smontare le medicine alternative. Si smontano da sole perché quello che hanno ottenuto è pochissimo. In altri termini è INUTILE farsi una cultura su discipline che nulla hanno ottenuto. A prescindere da idee interessanti che esprimono. La mia cultura è francamente pratica, il voto che do è su quello che si ottiene non su quello che si studia. Come nella vita, è inutile studiare se poi non si ottiene nulla di concreto e di valido. Studiare e impegnarsi cioè non basta.
Quello che non comprendi è che "spingere verso un buon stile di vita" non è medicina. Infatti tu dici: 
>Ti trattano con delicatezza e dolcezza, ma ti dicono schiettamente: "caro amico cambi stile di vita altrimenti lei è spacciato!".
Questo può dirlo chiunque, lo dico anch'io, ma non è certo medicina, se vuoi, è buon senso. Infatti io non mi arrogo il titolo di medico o di terapeuta, ma solo di persona di buon senso. Invece gli alternativi vogliono far credere di poter proporre una nuova medicina quando invece usano (quelli onesti) solo "dolcezza e buon senso". Che ripeto: non sono medicina. I successi degli alternativi risiedono proprio solo nel convincere il paziente a cambiare stile di vita:
>Proprio come tu stesso proponi da anni. La filosofia High People ha di certo basi scientifiche, ma non è tanto diversa dalla filosofia della medicina ayurvedica o degli igienisti.
E infatti io non mi definisco medico o terapeuta né voglio curare le persone. Sono solo una persona che cerca di indicare agli altri una delle strade per arrivare da soli alla felicità. Senza il contatto diretto con il soggetto (se uno vuole, dopo aver letto i miei libri, cambia da sé) e soprattutto senza avere clienti in uno studio.
>Con la medicina alternativa hai tanto in comune!
Permettimi di dissentire fortemente. Ho già espresso sopra alcuni motivi di differenza. Inoltre io accetto i miei limiti, non voglio spiegare cancri e proporre soluzioni per malattie francamente misteriose e ancora oggi inguaribili. Non sono afflitto da delirio di onnipotenza. E non mi definirei mai naturopata perché per me la natura è neutra, non è certo buona, visto che ci fa invecchiare e morire.
>si capisce da un miglio che stai facendo contenuti solo per i motori di ricerca.
Se finirò nelle prime posizioni dei motori di ricerca, ne sarò contento, ma lo scopo principale è di raffreddare le speranze di chi pensa di aver trovato in questa o quella strana forma di medicina la panacea di tutti i suoi mali. 
Visto che vuoi dati solidi, prova a rispondere a un articolo che da anni è nel sito: quello sulla legge di guarigione totale. Prova a farmi un elenco di patologie che curate dagli alternativi soddisfano tale legge. Cioè un elenco di patologie

guarite completamente nella quasi totalità dei casi in un tempo breve.

per la medicina convenzionale l'elenco, pur se non lunghissimo (c'è ancora molto da fare), è abbastanza per generare speranze. 
Quindi non è Albanesi (non mi sono mai detto uno scienziato, forse sono solo un fustigatore di falsi scienziati) che deve portare dati, ma sono gli alternativi che devono farlo!


Consiglia l'articolo su Google, clicca   Se vuoi condividerlo su Twitter, clicca